Assemblea Provinciale del Partito Democratico organizzazione provinciale di Nuoro Nuoro, 13 gennaio 2024 – I componenti della Assemblea Provinciale del Partito Democratico di Nuoro, i membri della Direzione Provinciale e della Segreteria Provinciale, i segretari dei circoli del Partito Democratico facenti capo alla Federazione di Nuoro tutti gli iscritti e simpatizzanti del Parti to Democratico [...]
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La rottura ormai è netta: il governo cerca la via per uscire dal legame che tiene ancorata Arcelor Mittal nella gestione dell'ex Ilva (oggi Acciaierie d'Italia). Dopo mesi di trattative con il colosso franco-indiano è chiaro che i privati non vogliono mettere un euro lasciando tutto l'onere alla parte pubblica Invitalia. Le dure parole del ministro del Made in Italy Adolfo Urso al Senato prima e ai sindacati hanno chiarito che non c'è più spazio per…
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M. MELONI – S. LAI (PD) M. MELONI – S. LAI (PD): “MILLEPROROGHE. PUNITI I PRECARI DELLE FONDAZIONI LIRICO SINFONICHE. LIRICO DI CAGLIARI A RISCHIO, FDI E TRUZZU RIMEDINO A DIMENTICANZE E ERRORI” «L’assenza di disposizioni relative ai precari delle Fondazioni Lirico Sinfoniche nel testo del Decreto Milleproroghe è molto preoccupante» affermano i parlamentari sardi del Partito Democratico Marco Meloni e Silvio Lai.
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Sulla cassa integrazione per i lavoratori dell'ex Ilva "è già stata fatta un'operazione sul finire del 2023 per mettere in sicurezza la prosecuzione dell'utilizzo degli ammortizzatori sociali. Questo nuovo scenario ci richiede riflessioni ulteriori. Dopo che avremo definito la road map successiva" al nuovo percorso aziendale, "dovremo aprire un tavolo al ministero del Lavoro con le associazioni sindacali e datorali e anche con chi rappresenta il mondo dell'indotto".
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Voltare pagina sull’acciaio: è questa la parola d’ordine del governo che facendo punto a capo sull’ex Ilva, col prossimo divorzio consensuale o meno con ArcelorMittal, ora punta a mettere in campo una politica industriale “duratura nel tempo” considerando la siderurgia italiana “leader in Europa” la base fondamentale della nostra industria manifatturiera, della cantieristica, della nautica, degli…
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Stamattina il ministro Urso al Senato, stasera i sindacati a Palazzo Chigi. L’ora della verità per l’ex Ilva si avvicina. E se non si tratterà di verità assolute, sicuramente si conosceranno le intenzioni del governo Meloni su un dossier divenuto incandescente dopo la rottura con ArcelorMittal. Sul tavolo c’è il futuro dell’intero complesso aziendale ex Ilva e con esso della città di Taranto, in tutte le sue articolazioni.
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"Non ci sono più le condizioni per condividere la fiducia e le prospettiva per impegni reciproci con Mittal. L'incontro dell'8 gennaio scorso ha chiarito definitivamente che non è possibile proseguire nella gestione di Acciaierie d'Italia assieme a Mittal". Nell'incontro di ieri il governo ha rassicurato i sindacati, come riporta il leader Fim Roberto Benaglia al termine.Esecutivo che - nel delicato dossier sull'ex Ilva - gioca la carta del…
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A quasi tre anni dalla stipula, finisce il “matrimonio” tra Arcelor Mittal e Invitalia per l'ex Ilva. Il privato e il pubblico viaggiano verso la separazione e si mettono alle spalle l’esperienza (vissuta con molti conflitti in verità) in Acciaierie d’Italia, il siderurgico di Taranto. Il Governo - è emerso ieri sera dal vertice con i sindacati - pensa ad un “divorzio consensuale” tra i due partner poiché al punto in cui è giunta la vicenda, e con un’azienda sempre più avvitata dalla crisi, altro da fare…
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La scelta – obtorto collo – è stata presa. Lo stato tornerà proprietario dell’ex Ilva. Il riluttante governo Meloni è costretto a farlo dal comportamento irresponsabile di Arcelor Mittal. Ma a parte questo, non ci sono certezze sul futuro di Taranto e degli altri stabilitmenti. Neanche sullo strumento legale con cui il pubblico prenderà il controllo del gruppo siderurgico che dà lavoro a 20 mila persone.
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Tutti contro tutti in parlamento, mentre sul futuro dell’ex Ilva si aspetta un raggio di sole. Più che soluzioni, il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, ha fatto nuovi annunci durante un’informativa al Senato iniziata con una metafora discutibile. La siderurgia è stata scambiata per una gita in barca quando Urso ha detto che l’ex Ilva dovrà «cambiare rotta, cambiando equipaggio».
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Le dichiarazioni di Benaglia (Fim), Palombella (Uilm) e De Palma (Fiom) Le dichiarazioni dei rappresentanti dei sindacati dopo l’incontro a Palazzo Chigi con il governo sul futuro dell’ex Ilva di Taranto dopo il rifiuto da parte del socio privato Arcelor Mittal di contribuire all’aumento di capitale. “Il governo ha tratto le conseguenze che quell’incontro ha chiarito definitivamente: non è possibile proseguire nella gestione di Acciaierie d’Italia assieme alla multinazionale…
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Milano —L’ipotesi di una seconda amministrazione straordinaria per Acciaierie d’Italia, dopo quella già in essere dell’Ilva, è probabilmente la strada più impervia che si possa percorrere. Il socio ArcelorMittal verrebbe automaticamente estromesso ma al prezzo di un probabile contenzioso legale. Inoltre verrebbero congelati i pagamenti verso i fornitori e anche verso tutto l’indotto che gravita i…
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Il governo spinge ArcelorMittal fuori dall’ex Ilva. È quanto emerge dall’incontro tra esecutivo e sindacati che si è tenuto in serata a Palazzo Chigi. Il governo starebbe lavorando per arrivare ad un accordo per il divorzio consensuale con il colosso dell’acciaio, evitando così un lungo contenzioso legale. Ex Ilva, verso divorzio con Mittal ArcelorMittal fuori dall'ex Ilva Urso al Senato: impegni traditi di Mittal Le reazioni dei…
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AGI -Il governo lavora alla possibilità di un '"divorzio consensuale" da ArcelorMittal per provare a dare un futuro all' ex Ilva. L'ipotesi ha preso forma nel corso del vertice che si è tenuto in serata a Palazzo Chigi tra il governo e le parti sociali. Si starebbe studiando lo scenario di una soluzione negoziale che eviti un probabile lungo contenzioso legale. I legali sono al lavoro, esecutivo e parti sociali torneranno a incontrarsi mercoledì 18 gennaio per riferire l'esito delle…
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“ArcelorMittal non ci sarà più, indietro non si torna”. Al termine dell’ennesimo vertice a Palazzo Chigi con il governo sulla vertenza ex Ilva, i sindacati Fiom-Fim-Uilm, rivendicano quanto richiesto da mesi, ovvero la discontinuità con il socio privato. “Abbiamo acquisito un risultato non scontato, vogliamo essere i testimoni di un divorzio, cercato da noi e dai lavoratori. Dobbiamo…
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Ex Ilva, Tajani: “Bisogna fare ogni cosa per continuare a produrre acciaio in Italia” 11 gennaio 2024 Antonio Tajani parla dell’ex-Ilva a margine degli Stati Generali dei Consulenti del Lavoro. “Il governo si sta muovendo bene. Forse più impegno da parte della società che ha guidato l’acciaieria sarebbe utile”, ha detto il ministro. “Credo - ha aggiunto - si debba comunque tentare ogni cosa per continuare a produrre acciaio in Italia”.
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Il governo ha incontrato i sindacati a Palazzo Chigi per informarli sulle trattative in corso con ArcelorMittal in merito all'ex Ilva di Taranto. "Ora non si torna indietro, governo garantisca occupazione per i lavoratori", hanno detto le parti sociali.
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«Intervento drastico». «Cambiare equipaggio». «Invertire la rotta». La risposta del governo agli spiragli aperti da Arcelor Mittal è chiara: nel futuro dell'ex Ilva non ci sarà il colosso franco-indiano. È il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a tenere il punto nel corso di una informativa al Senato, accusando il socio privato in Acciaierie di non aver mantenuto nessuno degli impegni presi, né sul fronte occupazionale…
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Roma, 11 gen. – Si è svolto oggi nella Sala Monumentale di Palazzo Chigi il tavolo tra il Governo e le organizzazioni sindacali sull’ex Ilva di Taranto. Nel corso dell’incontro il Governo ha informato i sindacati in merito all’esito della trattativa di lunedì scorso 8 gennaio con il socio di maggioranza ArcelorMittal.La delegazione governativa ha riferito che si sta lavorando in modo serrato per definire il confronto con ArcelorMittal e procedere alacremente per individuare il percorso sul futuro dello…
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Almeno fino a mercoledì prossimo il governo vuole perseguire la strada della cosiddetta composizione negoziata prevista dal nuovo codice della crisi di impresa che garantirebbe un percorso stragiudiziale. Per evitare un lungo contenzioso legale
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Prima dell’ennesimo vertice a Palazzo Chigi con il governo Meloni, dopo una serie di incontri interlocutori e senza risposte concrete, ora i sindacati Fim-Fiom-Uilm sulla vertenza ex Ilva chiedono certezze: “Quello che vogliamo ascoltare è la garanzia del governo sulla centralità occupazionale per i lavoratori di Taranto, di Genova, di Novi Ligure di Racconigi, di tutti…
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E’ un divorzio consensuale la carta che il governo tenterà di giocare per separare il suo destino da quello di ArcelorMittal nell’ex gruppo Ilva. Un percorso più soft per ora rispetto all’amministrazione straordinaria, per ridurre i pericoli di contenzioso legale ma non meno determinata. Fino a mercoledì dunque il governo verificherà assieme ai legali di Invitalia e di Mittal la possibilità di arrivare ad un accordo ma in ogni caso garantirà, anche se la fumata dovesse essere nera, la continuità produttiva e…
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"Tra poche ore partiranno le iscrizioni per il liceo del Made in Italy, che già nell'autunno di quest'anno vedrà i primi corsi scolastici". Lo ha annunciato il Ministro Adolfo Urso a margine degli Stati generali Consulenti dle Lavoro organizzato dal CNOCL.Il titolare del Mimit ha annunciato che ci sarà anche una giornata nazionale del Made in Italy, che da quest'anno sarà celebrata nel giorno di Leonardo, ogni 15 aprile, in modo tale che "i riflettori che già illuminano…
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Per l’ex Ilva arriva il giorno del giudizio. L’ennesimo degli ultimi mesi — si dirà — quando poi ogni attesa è andata tradita e l’appuntamento decisivo si è tramutato in un semplice rinvio. Ma questa volta il governo dovrà mettere un punto e comunicare come intende proseguire dopo lo scontro con il socio privato di Acciaierie d’Italia, ArcelorMittal, dello scorso 8 gennaio. Lo farà il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso con una informativa in Senato (alle 10) e…
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Pontecorvo – “La pacchia è finita, abbiamo dato mandato di ripulire la strada che costeggia il centro commerciale e saranno posizionate le telecamere. Incivili, purtroppo cittadini di Pontecorvo in base a precise segnalazioni, si sono resi protagonisti degli abbandoni di rifiuti. Chi è responsabile, e magari legge questo post, si deve solo vergognare”. – Così il sindaco Anselmo Rotondo denunciava nei giorni scorsi l’ennesimo episodio di abbandono…
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L’ex dirigente -anche- di Torino e Napoli Gigi Pavarese è intervento su Radio CRC nel corso della trasmissione ‘Si gonfia la rete’. Di seguito le sue dichiarazioni: “Non vivendo la quotidianità di casa Napoli, da fuori mi pare che il settore tecnico si sia adoperato, abbia messo in preventivo delle problematiche per cercare di intervenire sul mercato. Non c’è nessun colpevole, bisogna trovare soluzioni e non accusarsi una parte con l’altra.
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Finalmente è arrivato l’annuncio, messo a tacere le voci di corridoio: Barbara D’Urso ha presentato il suo nuovo progetto – un Avatar – che si appresta a lanciare sul mercato. Questa mossa arriva dopo la sua svolta professionale, culminata con l’abbandono di Mediaset e del suo amatissimo programma Pomeriggio Cinque. Parallelamente, l’amministratore delegato Rai, Roberto Sergio, ha ufficialmente smentito le voci che vedevano Barbara come una futura collaboratrice dell’emittente pubblica.
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Il bomber Christian Vieri stravolge ancora la Bobo TV. L’ex attaccante dell’Inter fa un passo indietro, cambiando il volto della sua trasmissione La trasmissione Twitch del campione italiano, Christian Vieri, si appresta a tornare a dare spettacolo con diversi nuovi format che si prospetta emozionante e ricco di spunti. Uno dei primi cambiamenti è stata la trasformazione da Bobo TV a Bobo TV Channel.
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Il governo lavora alla possibilità di un 'divorzio consensuale' da ArcelorMittal per provare a dare un futuro all' ex Ilva. L'ipotesi ha preso forma nel corso del vertice che si è tenuto in serata a Palazzo Chigi tra il governo e le parti sociali. Si starebbe studiando lo scenario di una soluzione negoziale che eviti un probabile lungo contenzioso legale. I legali sono al lavoro, esecutivo e parti sociali torneranno a incontrarsi mercoledì 18 gennaio per riferire l'esito delle trattative in corso.
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Un'ora di confronto solo per confermare l'intenzione di garantire la continuità produttiva, ma nulla è stato detto sulla strada che si intende intraprendere e nulla sul percorso industriale. Oggi, dal canto nostro, al Governo abbiamo trasmesso due evidenze, che portano con sé delle rivendicazioni precise. C’è il tema di come si affronta subito il contingente: il Governo deve chiudere il rapporto con…
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