Interviene la consigliera regionale del Pd Eleonora Mattia sulla tragedia nei campi di Cisterna di Latina : Roma – Riceviamo e pubblichiamo – “Nemmeno una parola sulla morte di Singh, morto di caporalato nei campi agricoli di Latina perché abbandonato dal suo sfruttatore. Nessuna condanna per l’anima di estrema destra del movimento giovanile in seno al suo stesso partito, FdI. Eleonora Mattia Tutto ciò è inquietante, se consideriamo che l’Italia, da quando la destra è al…
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La morte di Satnam Singh, bracciante agricolo di origine indiana, è solo l’ultimo caso di infortunio mortale sul lavoro che riempie tristemente le prime pagine dei giornali e dei tg. Un fatto talmente usuale, ormai, da non destabilizzare più l’opinione pubblica se non per un brevissimo lasso di tempo, né in grado di promuovere azioni concrete a favore dei diritti dei lavoratori, specialmente di quelli invisibili come i braccianti.
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C’è un indagato per la morte di Satnam Singh, il bracciante indiano morto ieri al San Camillo di Roma, sfruttato e abbandonato dopo un gravissimo incidente sul lavoro in cui aveva perso il braccio. Il suo datore di lavoro, Antonello Lovato, è accusato di omissione di soccorso, violazione delle disposizioni in materia di lavoro irregolare e omicidio colposo. Ascoltato dai carabinieri, ha riferito di aver trasportato Singh, con l’arto amputato, su un furgone a casa.
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“Mio figlio aveva detto al lavoratore di non avvicinarsi al mezzo, ma il lavoratore ha fatto di testa sua. Una leggerezza, purtroppo”. Il “lavoratore” è Satnam Singh, 31 anni, indiano, morto ieri all’ospedale San Camillo di Roma dopo che un macchinario per stendere e riavvolgere il nylon sulle serre gli aveva staccato un braccio nell’azienda agricola in cui lavorava, a Borgo Santa…
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Riposa in pace Satnam Singh e perdonaci se non siamo stati in grado di tutelare la tua dignità di uomo e lavoratore. Tu che insieme a tua moglie Alisha eri aggrappato a una vita fatta di stenti e di sofferenza. Non sei morto accidentalmente ma sei stato ucciso da un sistema che per 4 euro l'ora ha sfruttato il tuo bisogno di lavoro. Un sistema che ha bisogno di donne e uomini invisibili per fare girare l'economia, e per fare lavori che noi non vogliamo più fare.
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