NAPOLI – «Inutile seguirmi perché vi faccio perdere tempo, quello che avevo da dire l’ho detto». Tranchant, ruvido, come al solito. Alle 8 è già in pista, Nicola Gratteri. Prima in procura a Napoli, poi in prefettura per un comitato sulle violenze metropolitane, poi di nuovo all’ottavo piano, in ufficio, il pc acceso, televisore sempre spento, fino al tardo pomeriggio, le telefonate che la segret…
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