Di Giulia Gavagnin Gli ultimi pezzi di Novecento se ne stanno andando e, con questi, la loro eredità culturale. Nella notte tra il 5 e il 6 ottobre, ci ha lasciato all’età di 91 anni Aimo Moroni, gigante della Cucina Italiana con la “C” maiuscola e personaggio illustre della città di Milano, tanto da essere insignito dell’Ambrogino d’Oro nel 2005 per il contributo che il suo famoso ristorante “Il Luogo di Aimo e Nadia” ha dato non solo all’eccellenza gastronomica milanese, ma anche all’humus culturale tout…
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Approfondimenti:
«Chi non lo sa non lo può nemmeno immaginare che in una strada di Milano non particolarmente bella, in un quartiere non particolarmente centrale, dietro le tende e i bei poster (i dipinti dentro) di Paolo Ferrari, si cela uno dei migliori locali “non solo di Milano”, uno dei pochi templi della cucina assolutamente italiana, tradizione alleggerita e rivisitata, ma tradizione nazionale». Scriveva così il “nostro”…
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Risotto con l’ossobuco, mondeghili e Zuppa Etrusca. Ecco come si spiega in estrema sintesi l’eredità lasciata da Aimo Moroni, scomparso lo scorso 6 ottobre all’età di 91 anni, che alla secolare tradizione culinaria milanese aggiunse anche la sua zuppa, creata come omaggio alle origini toscane.A ricordare il trasferimento a Milano e la sua carriera c'è Italia Squisita, in un articolo ripreso dal numero 12 a firma di Carlo Spinelli.
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– "Aimo è stato per me un amico carissimo, un esempio, un grande maestro e un mentore che mi ha illuminato nelle mie scelte, che ancora oggi, porto avanti. È stato un pilastro della cucina italiana che ha tenuto sempre alla tradizione e all'eleganza del cibo, dando un'impronta nuova alla cucina, mantenendo fermi i gusti dell'italianità. Resterà sempre nella nostra mente per la sua simpatia, il…
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Si diceva che Milano fosse dura. Per Aimo Moroni, no: «È la città che mi ha adottato». Aveva dodici anni, un triciclo dello zio come strumento di lavoro: d’inverno caldarroste fuori dai cinema, d’estate gelati. Un vigile lo fermò mentre vendeva: «Sei troppo piccolo, la multa è inevitabile». Passavano Wanda Osiris e Carlo Dapporto: pagarono un bussolotto di caldarroste al prezzo della contravvenzione.
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Si diceva «Aimo e Nadia» come un nome unico cucito insieme, e si pensava a un luogo preciso: via Montecuccoli, periferia ovest. Nella notte quell’Aimo (Moroni, 91 anni), è mancato, e la città perde uno dei suoi maestri più schivi e influenti (in questo articolo, la favola di Aimo Moroni: la moglie Nadia conosciuta da bambina, 12enne a Milano con il triciclo delle caldarroste). «Un pioniere della grande cucina…
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Il ristorante fino all'ultimo lo aveva chiamato "il negozio". Lo definiva così quando era una trattoria di periferia, senza blasone, aveva continuato a farlo quando era diventato uno dei migliori ristoranti di Milano. Anche se l'insegna, quella, era cambiata con gli anni: dapprima Trattoria, poi Ristorante, infine il Luogo. Sempre "di Aimo e Nadia". La Itaca dei ristoranti cittadini, quello che i milanesi di un certo tipo consideravano l'unico posto dove valesse la pena andare per mangiare una cucina…
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MILANO – Se n’è andato domenica sera al San Raffaelle a seguito di un’infezione polmonare con da complicazioni cardiache. E Milano deve arrendersi all’idea di salutare Aimo Moroni, un autentico highlander della vita meneghina, con la sua storia di toscano immigrato al Nord, capace di scrivere pagine memorabili di accoglienza in uno di quei posti di cui tutti hanno sentito parlare e che sono diventati familiari ancora prima…
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Negli ultimi 40 anni per trovare Antonio Ricci fuori dalla tv bastava andare al ristorante di Aimo Moroni e Nadia Giuntoli, spesso attovagliato — come dicono a Roma — con la moglie Silvia e le tre figlie, Alessandra e, Vittoria e Francesca. Anche per questo il padre di “Striscia la notizia” è contento di ricordare chi non solo lo ha nutrito, e benissimo, ma è stato quasi parte della famiglia. Par…
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Milano nel 1962 era un mosaico gastronomico incerto, sospeso tra polente dense, pentoloni di cassoeula e vasche di nervetti (“buonissimi”) che riempivano le cucine popolari. Sapori ruvidi, intensi, legati alle stagioni, al territorio e al caldo della legna. In quel contesto, una giovane coppia – Aimo, 29 anni, e Nadia, 22, arrivati dalla campagna toscana – scelse di aprire una trattoria in una viuzza periferica, con la consapevolezza di sparigliare le carte.
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Aimo Moroni è scomparso a 91 anni. Figura simbolo della ristorazione italiana, era il creatore di 'Aimo e Nadia', ristorante stellato con sede a Milano, Moroni è stato un totem della cucina e in molti lo stanno ricordando in queste ore. Nato a Pescia nel 1934, era emigrato nel dopoguerra a Milano in cerca di fortuna. Lì aveva lavorato in cucina e conosciuto Nadia Giuntoli, anche lei della Valdinievole ma di Chiesina Uzzanese
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Carlo Cracco ricorda il loro primo incontro, quando «a Piobesi d’Alba, il mio primo ristorante. Non mi avevano avvertito, me lo ritrovai lì. Già un mito vivente della cucina, che nei miei ricordi associo sempre a Marchesi. Era un po’ il suo controcanto». Il tributo della ristorazione italiana a Aimo Moroni, scomparso ieri a 91 anni, non può che partire da Milano, città che lo ha adottato con la m…
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Breve storia della vita di Aimo Moroni, che con il suo spaghettone aglio olio, peperoncino e cipollotto (o la Zuppa Etrusca) ha dimostrato che la cucina popolare italiana poteva essere nobilitata. È difficile evitare luoghi comuni quando maestri del calibro Aimo Moroni vengono a mancare, ma mai come in questo caso, anche i coccodrilli più ostentati faticheranno ad esprimere la verità. Il grande chef toscano di origine e milanese d’adozione, insignito nel 2005 della massima onorificenza prevista dal…
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Figura centrale nella nostra storia gastronomica, ha saputo trasformare una trattoria di periferia in un punto di riferimento dell'eccellenza culinaria italiana Giornalista curiosa e determinata. Scrittura, lettura e cronaca rosa sono il suo pane quotidiano. Collabora principalmente con portali di gossip e tv. IPA Aimo Moroni Addio a un maestro e pioniere della moderna cucina italiana. È morto lo chef Aimo Moroni, uno dei grandi maestri della ristorazione italiana e proprietario insieme…
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Avrebbe compiuto 92 anni il prossimo 27 gennaio. Figura centrale e rivoluzionaria nella storia della gastronomia italiana, Aimo Moroni, insieme alla moglie Nadia, ha saputo segnare un’epoca. Fin dagli anni Sessanta, nella periferia milanese, ha dato vita a una cucina autentica, innovativa e profondamente radicata nella cultura e nei prodotti del territorio italiano. In un periodo in cui la cucina d’autore era fortemente…
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