RIMINI. Il mercato delle locazioni brevi a Rimini cambia pelle. A poche settimane dall’entrata in vigore della nuova legge regionale (numero 10 del 19 dicembre 2025), il Comune di Rimini ha già alzato i primi “muri” burocratici, segnando un punto di svolta nella gestione di Airbnb e piattaforme simili. L’ufficio Settore sistema e sviluppo economico ha infatti emesso 13 provvedimenti di irricevibilità nei confronti di altrettanti privati e intermediari che avevano presentato la Scia…
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Dall'entrata in vigore a dicembre scorso della nuova legge regionale sugli affitti brevi (L. R. 19.12.2025 n.10) l'ufficio Settore Sistema e Sviluppo Economico del Comune di Rimini ha pronunciato 13...
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Inizia a dare i primi effetti la nuova legge regionale sugli affitti brevi che dal 19 dicembre scorso ha introdotto una specifica destinazione d’uso urbanistica "locazione breve" all'interno della categoria turistico-ricettiva. Provvedimento che rende quindi necessario il cambio da residenziale a turistica per poter collocare l'alloggio sul mercato degli affitti brevi. Nel comune di Rimini in poco meno di un mese l’ufficio Settore Sistema e Sviluppo Economico ha pronunciato…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Morde il portafogli il caro casa in Italia. E trascina un italiano su quattro nel rischio di povertà abitativa. Lo dicono chiaramente i dati Eurostat utilizzati dalla Commissione europea a corredo della proposta sul Piano casa Ue presentato il mese scorso dal commissario Dan Jørgensen.
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Per lungo tempo il diritto alla casa è rimasto ai margini del dibattito europeo, considerato come una competenza quasi esclusivamente locale o nazionale. Oggi, però, la crisi abitativa che attraversa le città di tutta l'Unione europea mostra con chiarezza come la casa sia diventata uno dei principali fattori di esclusione sociale e territoriale. "Quando questo accesso viene meno, non è solo un problema individuale, è un fallimento collettivo che mette in discussione la…
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I prezzi delle case in Europa continuano ad aumentare. Nel terzo trimestre del 2025, i valori delle abitazioni nell’area dell’euro sono cresciuti del 5,1% e del 5,5% nell’Unione europea rispetto allo stesso trimestre del 2024. Lo ha reso noto l’Eurostat, l’Ufficio statistico dell’Unione europea. Ma dove sono stati registrati gli aumenti maggiori? E dove i cali? Ecco cosa dicono i dati. Nell’ultimo decennio, tra il 2015 e il terzo trimestre del 2025, i…
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Le buone intenzioni ci sono pure, ma la destra è pronta a soffocare anche quelle. Il commissario Ue con delega alla Casa, Dan Jorgensen, è stato audito ieri dalla Commissione speciale sull’emergenza abitativa dell’Eurocamera. A metà dicembre aveva presentato il Piano Casa, molto atteso dai gruppi progressisti dopo che la crisi degli alloggi, cavalcata strumentalmente dalle destre radicali, è diventata terreno su cui si vincono o si perdono le competizioni elettorali.
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Secondo Eurostat, nel terzo trimestre del 2025 i prezzi delle abitazioni nell’Unione europea sono risultati superiori del 5,5% su base annua. Le dinamiche restano tuttavia molto differenziate tra i singoli Paesi. In Finlandia si è registrato un calo del 3,1%, mentre gli aumenti più marcati hanno interessato l’Ungheria, con un +21,1%, seguita da Portogallo (+17,7%) e Bulgaria (+15,4%). Nei Paesi dell’Europa centrale e limitrofi alla Slovacchia, i dati mostrano una forte…
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I prezzi per comprare A livello di costi assoluti, i Paesi più cari sono Irlanda (dove le case costano in media l’87% in più rispetto alla media Ue), Danimarca (86% in più) e Lussemburgo (78% in più). I valori più bassi, invece, si sono registrati in Bulgaria (62% in meno della media Ue), Croazia (56% in meno) e Polonia (51% al di sotto). L’Italia è al 14esimo posto: si compra tutto sommato a buon mercato.
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