ROMA – ll carro funebre partito da Castelvetrano, il Comune trapanese delle diverse famiglie del ceppo Messina Denaro, è arrivato all’obitorio dell’Aquila alle sette di questa sera, martedì 26 settembre. Il ministero dell’Interno ha consentito che, contrariamente alle indicazioni offerte dalla stessa agenzia funebre “Edoardo Vaiana”, una bara vuota potesse risalire metà Paese per raggiu…
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Cimitero blindato nella città natale del padrino 2' DI LETTURA PALERMO – Matteo Messina Denaro ha intrapreso il suo ultimo viaggio. La salma del boss ha lasciato l’obitorio dell’ospedale San Salvatore de L’Aquila al tramonto, a bordo del carro funebre di una ditta di Castelvetrano, e sta facendo ritorno nella cittadina trapanese. Le telecamere di ‘Local Team’ hanno immortalato la partenza della bara di cedro del capomafia dal capoluogo abruzzese, sotto l’occhio vigile degli agenti del…
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Un sit-in per sottolineare che Castelvetrano non va identificata come la cittadina (31mila abitanti) del boss Matteo Messina Denaro. In attesa del funerale, che non prevede riti religiosi che la Chiesa nega ai mafiosi, e a meno di nove mesi di distanza dal suo arresto, avvenuto il 16 gennaio scorso in una clinica di Palermo dopo trent'anni di latitanza, il padrino torna per l'ultimo viaggio fra le case dove è nato e…
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Di Elisa Campisi Dopo le ultime pratiche a L’Aquila, la salma verrà scortata fino a Castelvetrano, dove sarà tumulata all’alba nella cappella di famiglia. Non si terrà alcun funerale religioso Davanti all’obitorio dell’ospedale aquilano Si è conclusa l’autopsia sul corpo di Matteo Messina Denaro. La salma è pronta per essere trasferita dall’obitorio dell’ospedale dell’Aquila a Castelvetrano (Trapani)…
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Poco dopo le 19 la salma del boss mai pentito ha lasciato L’Aquila. Il carro funebre della agenzia di pompe funebri di Castelvetrano per il trasporto della salma di Matteo Messina Denaro in Sicilia è arrivato intorno alle 16: per lui una bara di legno di cedro. Previste staffette di polizia e carabinieri per il lunghissimo blindato viaggio alla volta della sua terra Poco dopo le 19 la salma del boss mai pentito ha lasciato L’Aquila.
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Un sit-in per sottolineare che Castelvetrano non va identificata come la cittadina (31mila abitanti) del boss Matteo Messina Denaro. In attesa del funerale, che non prevede riti religiosi che la Chiesa nega ai mafiosi, e a meno di nove mesi di distanza dal suo arresto, avvenuto il 16 gennaio scorso in una clinica di Palermo dopo trent'anni di latitanza, il padrino torna per l'ultimo viaggio fra le case dove è nato e…
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Si è conclusa all'Aquila l'autopsia sul corpo di Matteo Messina Denaro, eseguita dall'anatomo patologo, Cristian D'Ovidio. L'esame è durato più di 4 ore. La salma, appena ricomposta, sarà deposta in una bara di cedro da 1.500 euro e le spoglie saranno traslate con la scorta della polizia penitenziaria e dalle altre forze dell'ordine. Il carro funebre con il feretro, con 3 autisti, percorrerà circa 1.053…
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L'ALA. Dovrebbe avvenire entro le 7 di domattina in Sicilia, a Castelvetrano, la tumulazione della bara del boss Matteo Messina Denaro, morto ieri nell'ospedale San Salvatore. La salma, dissequestrata subito dopo la fine dell'autopsia, è partita dal capoluogo abruzzese nel pomeriggio intorno alle 19 per raggiungere via terra Castelvetrano con la scorta del Gom (Gruppo operativo mobile) della polizia penitenziaria.
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L'autopsia sul corpo del boss Matteo Messina Denaro, morto lunedì mattina alle 2, è fissata per oggi. E la famiglia del capomafia, morto la scorsa notte nell'ospedale de L'Aquila, ha deciso di non nominare un proprio consulente. L'esame, dunque, si svolgerà alla presenza dell'esperto nominato dalla Procura abruzzese, un medico di Chieti, che, in accordo con i pm di Palermo, sta gestendo le fasi successive al decesso del boss.
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All'autopsia sul cadavere di Matteo Messina Denaro in programma per oggi seguirà il trasferimento della salma a Castelvetrano, suo paese natale. Il boss di Cosa Nostra, l'ultimo stragista, sarà tumulato nella tomba di famiglia, dove già è stato preparato tutto. Lo Stato sta predisponendo una scorta che mercoledì dall'Aquila porterà il feretro in Sicilia in totale sicurezza e che avverrà in segretezza.
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Una bara in frassino dal valore di 1.500 euro, un viaggio blindatissimo dall'Aquila a Castelvetrano e infine la tumulazione in un cimitero off-limits: questi gli ultimi atti della storia del boss di Cosa nostra Matteo Messina Denaro, morto all'1.57 di ieri notte. Messina Denaro, la maestra Bonafede e i viaggi in tutto il mondo: i misteri della "saga" del boss Gli ultimi atti Sarà una bara da 1.500 euro a…
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L'ALA. Nel corso della notte è deceduto nell'ospedale San Salvatore dell'Aquila Matteo Messina Denaro. Il capomafia soffriva di una grave forma di tumore al colon che gli era stata diagnosticata mentre era ancora ricercato, a fine 2020. La Procura dell'Aquila, di concerto con quella di Palermo, ha ordinato l'autopsia e per farlo ha aperto l'inchiesta. La salma sarà poi trasferita a Castelvetrano in Sicilia, paese di origine dell'ex superlatitante.
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/09/2023 08:52:00 Oggi, all’ospedale San Salvatore dell’Aquila, verrà effettuata l’autopsia sulla salma di Matteo Messina Denaro. Ad eseguirla sarà un professionista dell’Università di Chieti. La nipote avvocato del boss, Lorenza Guttadauro, era vicino allo zio quando è morto, all’1,57 di ieri notte. La mattina poi è andata all’agenzia funebre Pacini. L’ha incaricata di sbrigare le formalità: certificati, timbri, nulla osta e passaporti mortuari per trasferire la salma a Castelvetrano
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Il padrino di Castelvetrano allora era sano, operativo, nel solstizio del suo potere e della sua latitanza, e quel messaggio era più un’invettiva che una indicazione concreta. Ma non si potrà non tenerne conto ora, mentre intorno al cadavere di Messina Denaro si intrecciano cautele, trattative, pratiche burocratiche da regolamento di polizia mortuaria. L’altra certezza è che il boss verrà sepolto nella sua Castelvetrano.
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Era stato arrestato dopo trent'anni di latitanza nello scorso gennaio. Era in ospedale quando i carabinieri del Ros lo catturarono, già affetto da una grave malattia. Nella notte di ieri è morto nel nosocomio dell'Aquila il superboss di Cosa Nostra, Matteo Messina Denaro, portando con sé tutte le verità che non ha mai voluto rivelare, avendo rifiutato sin dal principio di collaborare con la giustizia e di fornire qualsiasi contributo.
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Un killer spietato, amante della bella vita, l'ultimo uomo della stagione stragista, riuscito a fare sparire le sue tracce per trent'anni, grazie alla rete di complicità che aveva creato. Eccolo, Matteo Messina Denaro, morto a 62 anni, nel reparto detenuti dell'ospedale San Salvatore dell'Aquila, dopo un'agonia durata diverse settimane per il tumore al colon al quarto stadio. Nelle ultime settimane all'ex primula rossa, dopo l'intervento d'urgenza per…
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Il boss di Castelvetrano è morto il 25 settembre. E ora si aprono diversi interrogativi sul suo patrimonio, quello che gli ha permesso di vivere in latitanza fino a gennaio 2023, spendendo migliaia di euro al mese. È difficile stabilire di quanto si tratti e attraverso quali canali passi
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Messina Denaro in una foto di famiglia degli anni Ottanta L'archivio segreto, i fedelissimi e le talpe del padrino 6' DI LETTURA PALERMO – Bisogna fare una premessa: Matteo Messina Denaro non era il capo di Cosa Nostra. Un ruolo che spetta, infatti, a un palermitano. Era però il padrino indiscusso della sua provincia, Trapani, ed era l’ultimo rappresentante in vita della Cosa Nostra corleonese che decise le stragi di mafia del ’92 e del ’93.
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/09/2023 06:00:00 C’è una domanda che da ieri campeggia su tutti i giornali, i siti, le tv. Morto Matteo Messina Denaro, cosa succede a cosa nostra, alla mafia, c’è un nuovo capo? E possono essere tante le risposte, tutte contenute nelle tantissime reazioni alla morte del boss di Castelvetrano. Ma tra le tante una delle più lucide analisi è certamente quella di Attilio Bolzoni, giornalista, con 40 anni di esperienza nel racconto e nello studio della mafia, sul Domani.
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«Se vuoi nascondere un albero piantalo in una foresta». Così disse Matteo Messina Denaro, rivolgendosi con tono di sfida ai magistrati di Palermo che andarono a interrogarlo dopo l’arresto. Citava un proverbio ebraico per parlare della sua scelta di vivere come un uomo qualunque. «Mi avete preso per la malattia», aggiunse. Messina Denaro, il colonello Arcidiacono che l'ha catturato: «Era diverso dagli altri boss e il male non l’ha piegato.
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In una squadra composta da fantasmi col nome in codice, Lucio Arcidiacono è l’unico che ci mette la faccia. Nome e cognome nelle interviste della prima ora, voce decisa e sguardo fiero, inquadrato sempre da vicino dalle tv di mezzo mondo, che il 16 gennaio 2023 raccontano in presa diretta la caduta dell’imperatore dei clan siciliani. L’imprendibile di Castelvetrano, l’uomo che ha…
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«Siamo in lutto». È il commento che un giornalista Rai, in trasferta a Castelvetrano, raccoglie da un concittadino di Matteo Messina Denaro. Incredulo, il cronista domanda: «Lei sta scherzando?». Ma il giovane in maglietta bianca, a cui è stato oscurato il volto dopo le esternazioni in difesa del boss, è convinto: «No, qui siamo tutti in lutto». E argomenta frettolosamente «Quando faceva comodo allo Stato era buono.
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L’ALA – Quando la notte si è fatta fonda – era l’1,57 alla terapia intensiva dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila – è arrivata solo la nipote. Solo lei, l’avvocata Lorenza Guttadauro, che lo segue da sempre, dai tempi della latitanza, e che è diventata, in questa solitudine finale dello zio malato, l’ultimo rapporto tra il boss detronizzato da un tumore e il mondo c…
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A Castelvetrano, apparentemente, è stata una giornata come tutte le altre, anche se la notizia della morte del boss si era già diffusa di buon mattino. Il centro storico è accerchiato da scavi e cantieri e al primo piano del Municipio si riunisce il consiglio comunale per un dibattito sulla nuova Giunta. Le case delle sorelle di Messina Denaro sono a poche centinaia di metri l’una dall’altra: Bice vive…
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Dopo una agonia di alcuni giorni è morto poco prima delle 2 nell’ospedale dell’Aquila il boss Matteo Messina Denaro, l’ultimo stragista di Cosa nostra arrestato a gennaio dopo 30 anni di latitanza. Il capomafia 61enne soffriva di una grave forma di tumore al colon che gli era stata diagnosticata mentre era ancora ricercato, a fine 2020. Il corpo si troverebbe ora in uno dei sotterranei dell’obitorio dell’ospedale aquilano, che dista non più di cento metri dalla camera-cella nella quale era ricoverato dallo scorso 8 agosto.
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Con la morte oggi del boss Matteo Messina Denaro non si fermano le indagini per cercare di trovare non solo il suo "tesoro" - per gli inquirenti è certo che il mafioso gestisse molti affari e assai lucrosi in vari settori - ma anche il suo "archivio", cioè quell'insieme di documenti, anche personali, che potrebbero aiutare a far luce sui più grandi misteri della storia di cosa nostra e che risalgono a ben prima del 2020.
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Molti lavoratori e contribuenti sono alla finestra in attesa che il Governo produca, come prassi, il classico pacchetto pensioni della Legge di Bilancio. Perché si attendono novità sulle pensioni, anche se forse molti resteranno delusi per via della piega che sta prendendo la manovra di fine anno per il capitolo previdenziale. Chi attendeva la Quota 41 per tutti per esempio, dovrà posticipare l’attesa agli anni successivi, perché…
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