Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 182 del 5 agosto il Dlgs 108/2024, decreto correttivo in materia di cooperative compliance, adempimenti e concordato preventivo biennale. Concordato preventivo biennale Gli interventi più corposi riguardano il concordato preventivo biennale (CPB). Per l’accesso al CPB, viene precisato che i debiti tributari o contributivi da prendere in considerazione sono quelli definitivamente .
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L’imposta dovuta dai forfettari sul maggior reddito determinato, in seguito all’adesione al concordato preventivo biennale, si calcolerà applicando una tassa piatta ancor più ridotta rispetto a quanto previsto ad oggi per chi applica il regime agevolato. Ancora non vi è l’ufficialità in GU, ma la flat tax per i forfettari con ricavi o compensi fino a 85.000 euro, pari al 15 per cento in generale e al 5 per cento per le startup, diminuisce ancora di più con l’intento di rendere più…
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Introduzione Venerdì scorso il Consiglio dei ministri ha approvato definitivamente il decreto attuativo della delega fiscale. Diverse le modifiche introdotte, dal concordato alle tasse scontate. Flat tax del 10%, 12% e 15% per le partite Iva che aderiranno. Riduzione anche per i contribuenti nel regime forfettario. Slitta al 15 settembre la rata del 31 luglio sulla rottamazione quater delle cartelle.
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La flat tax diventa ancora più conveniente per i contribuenti che hanno optato per il regime forfettario. E che, almeno per quest'anno, decidono di aderire al concordato preventivo biennale. A portare alla luce alcune importanti sorprese è il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri in data 26 luglio 2024, il cui scopo è quello di rendere più appetibile il patto con il fisco che l'Agenzia delle Entrate si prepara a sottoscrivere le partite Iva minori.
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