Il compromesso, nemmeno troppo scontato, è arrivato prima di Natale: il marchio Volkswagen e il sindacato IG Metall hanno raggiunto un'intesa per evitare la temuta chiusura di stabilimenti in Germania. Il contributo dei lavoratori a questo accordo è importante perché nei prossimi anni rinunceranno a migliaia di euro l'anno fra riorganizzazioni interne, minori premi ed ulteriori ridimensionamenti dei salari, compresi fra il 4 il 6% nelle classi di reddito più comuni secondo le stime del…
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Galleria fotografica: Il gruppo tedesco e i sindacati hanno trovato l’accordo per ridurre i costi per l’azienda, salvaguardando gli stabilimenti produttivi. Entrambe le parti si dichiarano soddisfatte.
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Fumata bianca dopo una trattativa lunghissima, tra il sindacato tedesco Ig Metall e Volkswagen, per un piano di riduzione dei costi che eviterà la chiusura delle febbriche, i licenziamenti, ma fisserà 35mila uscite entro il 2030. "Siamo riusciti a trovare una soluzione per i dipendenti dei siti Volkswagen che garantisce i posti di lavoro, salvaguarda i prodotti e allo stesso tempo consente importanti investimenti futuri", ha dichiarato il negoziatore sindacale Thorsten Groeger.
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La maratona Volkswagen, per scongiurare la chiusura di fabbriche in Germania e migliaia di licenziamenti, continua tra passi avanti e smentite. Azienda e sindacato, che ieri si sono incontrati per il quinto round di negoziazioni, trattano da circa 60 ore. «Le trattative non sono state interrotte, ma ci aspettiamo che l’azienda fornisca chiarezza il più rapidamente possibile», ha dichiarato l’Ig Metall in una nota ieri sera.
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