Tante incognite e poche certezze: così parte (a fatica) il concordato preventivo biennale per i forfettari. In attesa della pubblicazione del software che consentirà ai forfettari la quantificazione e l’eventuale adesione alla proposta del fisco, restano ancora da chiarire le conseguenze in caso di superamento della soglia sia degli 85 mila euro sia dei 100 mila euro, da definire l’applicabilità dell’Iva una volta splafonata la soglia dei 100mila euro e da circoscrivere platea dei soggetti a forfait che avranno…
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Il conto del concordato preventivo per le piccole partite Iva nel regime forfettario sarà meno salato. Nel software pubblicato dopo la conclusione dell’iter del decreto sulla nota metodologica (martedì 16 luglio sarà disponibile anche la versione web) per il calcolo del maggior reddito chiesto ad autonomi, professionisti e ditte individuali in flat tax per aderire alla proposta di reddito da parte del Fisco, arriva una rimodulazione rispetto alle prime ipotesi(si veda l’articolo «Concordato…
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L’operazione del concordato preventivo parte ufficialmente anche per i forfettari. Con il rilascio del software da parte di Sogei, atteso il 15 luglio, anche le partite Iva in regime agevolato possono cominciare a calcolare la proposta del Fisco. E mentre il decreto correttivo alla riforma fiscale ritocca procedure e modalità di calcolo, restano sul tavolo le richieste degli ordini professionali di prevedere ulteriori vantaggi per chi aderisce al patto fiscale, in primis sul fronte dei controlli.
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A partire dal 15 luglio – con il rilascio del software da parte di Sogei – anche le partite Iva in regime forfettario possono cominciare a calcolare e valutare la proposta del Fisco per aderire al concordato preventivo biennale. Per i forfettari – in via sperimentale – il patto fiscale è annuale e non biennale. La proposta dovrà essere accettata entro il termine di presentazione della dichiarazione (31 ottobre).
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Professionisti e imprese saranno presto ascoltati circa le proposte di modifica al concordato preventivo. Tra le proposte flat tax incrementale, controlli analitici e altro. Vediamo più nello specifico cosa potrebbe cambiare e come Oggi si è tenuta, presso la Commissione Finanze, l'audizione di Confcommercio, Confartigianato e dell'Associazione Nazionale Commercialisti in merito alle proposte di modifica dello strumento del concordato…
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Il concordato preventivo biennale è ai nastri di partenza. I titolari di partita Iva che hanno aderito al regime forfetario possono prepararsi a fare la propria scelta: oggi, 15 luglio 2024, l’Agenzia delle Entrate lancia ufficialmente il software necessario per aderire al patto con il fisco. A differenza della generalità dei titolari di partita Iva, per chi ha optato per il regime forfettario il concordato preventivo dura solo un anno.
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L’articolo 22, D.L. 78/2010, è intervenuto sui commi 4,5,6,7, e 8 dell’articolo 38, D.P.R. 600/1973, istituendo un nuovo sistema di determinazione sintetica del reddito, che di fatto si sdoppia in due: Condizione necessaria nel sintetico – in entrambe le due ipotesi – è che il reddito complessivo accertabile ecceda di almeno 1/5 quello dichiarato (comma 6, dell’articolo 38, D.P.R. 600/1973). Prima di procedere alla determinazione sintetica del reddito complessivo, l’ufficio ha l’obbligo di invitare il…
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Se anche tu rientri tra i 2,7 milioni di italiani che hanno una partita Iva, allora ti sarai chiesta se valga la pena prendere in considerazione un nuovo strumento, introdotto dal Governo, in tema di fisco. Si tratta del Concordato Preventivo Biennale, che in realtà esisteva già, ma che è stato esteso in via sperimentale a chi rientra nel regime forfettario. Di cosa si tratta e quando conviene? Ne abbiamo parlato con Gianluca Massini Rosati, esperto in materia e presidente di Allcore spa.
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