Tra gli obiettivi del provvedimento, che prevede il diritto a essere informati sulla retribuzione media percepita da chi svolge le stesse mansioni, c’è quello di combattere il divario retributivo tra uomini e donne. Secondo molti il problema dipende però in larga parte da questioni diverse dall’applicazione della legge. Anche di questo si è parlato nella puntata di "Numeri" dell’8 giugno ascolta articolo È ufficialmente entrato in vigore il decreto sulla trasparenza salariale…
Leggi
Altri articoli:
Quali sono le novità del D.Lgs. 96/2026 sulla trasparenza retributiva dal 7 giugno? Sintesi elaborata da MySolution IA: Il D.Lgs. 96/2026, in vigore dal 7 giugno, introduce obblighi di trasparenza retributiva per contrastare discriminazioni di genere, come indicare stipendi e livelli retributivi medi per sesso.
Leggi
Dal 7 giugno 2026 le aziende si trovano a gestire un cambiamento strutturale nella gestione delle politiche retributive e dei processi di selezione. Il Decreto Legislativo n. 96/2026, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 125 del 31 maggio 2026, ha introdotto nell’ordinamento italiano la disciplina sulla trasparenza retributiva prevista dalla Direttiva UE 2023/970. Adeguarsi ai nuovi standard del decreto implica ripensare profondamente il modo in cui l’impresa definisce…
Leggi
Non serve citare la celeberrima Cyndi Lauper dell’83 e nemmeno, a poco più di un decennio di distanza, la prima donna laureata in Italia in scienze ambientali, neppure i film cult in cui a dirigere aziende di moda sono donne intraprendenti: la lotta per la parità di genere ha fatto progressi, certo, ma non abbastanza. E non è una questione di tacchi. A rendere impervio il sentiero, ancora troppi dati deboli, come quello dei salari: ad oggi il portafoglio rosa guadagna in media 82,63 euro al giorno contro i 111,25 degli uomini.
Leggi
I nuovi obblighi di trasparenza e parità salariale, entrati in vigore il 7 giugno, sono direttamente proporzionali al numero di dipendenti: una panoramica delle novità, tenendo conto delle dimensioni dell'azienda I rapporti di lavoro e le procedure di assunzione da ieri, 7 giugno, seguono nuove regole di parità e trasparenza salariale. Accanto ai nuovi diritti per lavoratrici e lavoratori, nascono nuovi obblighi per i datori di lavoro con una intensità…
Leggi
Trasparenza salariale, in vigore il decreto: cosa cambia 8 giugno 2026 Trasparenza salariale al via, con il diritto a essere informati sul livello retributivo medio percepito dai colleghi e dalle colleghe. Perché allo stesso lavoro deve corrispondere la stessa retribuzione, per gli uomini e per le donne.
Leggi
Le novità su contratti, annunci di lavoro e perché la privacy è protetta Da oggi è possibile conoscere lo stipendio esatto dei propri colleghi di lavoro? Non è proprio così. La nuova legge sulla trasparenza in busta paga, appena entrata in vigore dal 7 giugno, non lo permette, ma introduce regole strutturali per contrastare il divario retributivo di genere. In questo articolo rispondiamo ai dubbi e ai timori di chi ipotizzava la…
Leggi
Lunedì 8 giugno 2026 (Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) – /// La Commissione chiede che le norme sulla parità salariale diventino realtà in tutta l’UE Il 7 giugno è scaduto il termine per il recepimento della direttiva sulla trasparenza salariale in tutta l’UE. L’equità non è solo un valore: è anche una forza economica. I paesi che promuovono la parità di…
Leggi
Con l’entrata in vigore della normativa sulla Pay Transparency, per le aziende si apre una fase nuova: quella dell’applicazione concreta. Ora non si tratta più solo di capire cosa prevede la Direttiva europea, ma di tradurre la trasparenza retributiva in azioni chiare, coerenti e comunicazioni comprensibili per le persone. In questo senso, diventa fondamentale anche il modo in cui il tema viene raccontato internamente: come preparare manager e persone e evitare che un argomento delicato diventi fonte di confusione o tensione.
Leggi
Le donne sono più brave degli uomini: rappresentano il 70 per cento dei laureati quinquennali, completano gli studi più in fretta, conseguono voti più alti. Ma questa superiorità non si riflette in ambito lavorativo, dove la partecipazione femminile al lavoro vede l'Italia all'ultimo posto al lavoro. Non solo, lo studio di Confartigianato Veneto dimostra che anche quando lavorano, troppo spesso sono meno pagate degli uomini: nel settore privato la…
Leggi
Fino al 7 giugno 2026 le aziende hanno avuto il tempo di adeguarsi alla direttiva europea 970/2023, sulla trasparenza retributiva. Essendo una direttiva ogni Stato membro ha dovuto recepirla tramite una propria legge nazionale, così ha fatto l'Italia con un decreto legislativo. La normativa introduce nuove regole per contrastare il "gender pay gap", per rendere più "trasparenti" i colloqui di lavoro e le retribuzioni dei dipendenti.
Leggi
Il 1° giugno 2026 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.Lgs. 7 maggio 2026, n. 96, di attuazione della direttiva (UE) 2023/970 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 maggio 2023, volta a rafforzare l’applicazione del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore attraverso la trasparenza retributiva e i relativi meccanismi di applicazione.
Leggi
Cambia il mondo del lavoro. Da ieri, 7 giugno, è entrato in vigore il decreto legislativo che recepisce la direttiva 970/2023 sulla trasparenza salariale. E l'Italia, come tutti i paesi europei, si è adeguata. Ma cosa cambia e quando?
Leggi
Il D.Lgs. 96/2026 sulla trasparenza retributiva è in vigore dal 7 giugno 2026. I lavoratori possono chiedere le retribuzioni medie per categoria e sesso. Le aziende hanno due mesi per rispondere e devono prepararsi con una mappatura delle posizioni. Dal 7 giugno 2026 le regole sui salari in Italia sono cambiate. Con la pubblicazione del decreto legislativo 96/2026 sulla Gazzetta Ufficiale n. 125 del 1° giugno, l’Italia ha recepito la Direttiva UE 2023/970 sulla trasparenza retributiva.
Leggi
In data 05 giugno 2025 abbiamo convocato i colleghi della Direzione di Filiale Digitale in una assemblea che ha coinvolto i colleghi di Moncalieri e tutti quelli del perimetro nei distaccamenti del Piemonte e della Valle d’Aosta. È stata un’occasione importante di confronto, che ha permesso alle OO.SS. di portare già al tavolo di Trimestrale del 13 giugno alcune delle segnalazioni ricevute. Il confronto con il Responsabile del Personale di Filiale Digitale Enrico Pezzolato è stato costruttivo.
Leggi
