Nuove demenziali abitudini si diffondono tra i giovani. L’ultima, in ordine temporale, consiste nel boicottare la prova orale dell’esame di maturità in segno di protesta contro i meccanismi di valutazione, l’eccessiva competitività della scuola italiana e la scarsa empatia del corpo docente. Ben quattro i casi di studenti in rivolta contro il sistema registrati nel Belpaese nell’arco di pochissime ore: tre in Veneto, a Padova, Belluno e Treviso, uno in Toscana, in una scuola privata di Firenze
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Non ha voluto sostenere l'orale, limitandosi ad accettare i voti dello scritto e dunque terminando con un 61 su 100 (comunque promosso). Il giovane - come riportano tutti i giornali locali della provincia di Brescia, dal Giornale di Brescia a Bresciaoggi - frequentava il liceo di Scienze Umane Bagatta, a Desenzano, con una media molto buona. Per protestare contro un sistema che definisce “burocratizzato” e non rappresentativo del percorso scolastico di cinque anni, ha deciso di non affrontare la prova orale.
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Esame di maturità, proteste degli studenti e reazioni della politica di Reginaldo Palermo, La Tecnica della scuola C’è qualche contraddizione e forse anche un po’ di ipocrisia. Il dibattito sul caso della “scena muta” all’esame di Stato non si ferma, anzi prosegue con molta vivacità forse anche perché il Ministro non cessa di “esternare” sull’argomento. A noi sembra che l’intera questione presenti più di una contraddizione.
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Per alcuni giovanotti in età di esame di Stato va di moda in questi giorni, conquistare cinque minuti di notorietà sui vari social, rifiutandosi di sostenete la prova orale, adducendo che il “sistema” così non va … e che bisogna cambiare….e che i voti… e che i proff… I soliti discorsi; son 40 e passa anni che li sento. Sempre gli stessi. Convinto sostenitore della libertà, non giudico il comportamento di questi ragazzi, ma siccome rivendico la mia stessa libertà, posso criticarli.
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‘No’ alla prova orale di maturità: chi sono i 4 studenti e il perché del loro gesto ‘ribelle’ Tre del Veneto, una delle Marche: i maturandi che si sono rifiutati di rispondere alle domande dei commissari hanno apposto le stesse motivazioni. Ecco quali Getting your Trinity Audio player ready... ROMA – Mariasole, 19 anni, è stata l’ultima di cui si è avuto notizia. Prima di lei Gianmaria e Maddalena, e ancora un altro ragazzo che è riuscito a mantenere…
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Di Davide Trotta A conclusione di un nuovo ciclo di maturità è tempo di bilanci e la notizia che si è guadagnata l’onore delle cronache in questi ultimi giorni è l’ondata – o meglio ondina – di neo Masanielli veneti che, quale atto di protesta contro una scuola per loro inadeguata, hanno ritenuto opportuno non sottoporsi alla prova orale. A oggi sono già tre i casi, unicum nella storia della scuola italiana fino a oggi, il che impone alcune riflessioni.
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A livello nazionale ha attivato un corposo dibattito il rifiuto da parte di 4 studenti - 3 in Veneto, 1 uno in Toscana - di sostenere l'esame orale di Maturità. Una protesta sollevata dai maturandi contro l'attuale sistema scolastico ritenuto troppo competitivo. E così, a scuole ormai chiuse si aprono anche in Trentino le riflessioni sulla cosiddetta "maturità senza orale". Pochi casi non fanno statistica per Elena Ruggieri, dirigente allo scientifico G.
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Caro Direttore,il rifiuto di alcuni studenti di affrontare l’orale dell’esame di maturità va preso sul serio. Ma la risposta non istintiva, ragionata, non può che essere quella di un serio dibattito sullo stato (tutt’altro che buono) della scuola italiana. Tranne rare eccezioni, il silenzio dei miei colleghi docenti e anche degli intellettuali è assordante. Io intanto sommessamente ricordo l’importanza dell’orientamento dopo la scuola media: non è necessario che tutti vadano al liceo! Tempo fa sul Corriere…
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