Emanuele Ragnedda in tutte le sue dichiarazioni «ha avuto sempre un pensiero» per Cinzia Pinna. Nel senso che sa «che ovviamente chi ci ha rimesso di più in questa vicenda è proprio lei». Ha ribadito: «È una scelta che non avrei mai voluto fare, la scelta peggiore che ho fatto. Mi dispiace per lei, mi dispiace per i familiari, mi dispiace per i miei familiari, per la delusione». L’interrogatorio Le dichiarazioni del reo confesso dell’omicidio della trentatreenne di Castelsardo sono state riportate…
Leggi
Altri articoli:
Tempio Pausania – Resta in carcere Emanuele Ragnedda, l'assassino reo confesso di Cinzia Pinna. A convalidare il fermo scattato due giorni fa con l'accusa di omicidio volontario aggravato dall'uso di un'arma da fuoco, è stata la gip Marcella Pinna. Ragnedda ha deciso di rispondere alle domande della magistrata per quasi due ore durante l'udienza di convalida del fermo al tribunale di Tempio Paus…
Leggi
Emanuele Ragnedda, l'imprenditore di Arzachena che ha confessato di aver ucciso Cinzia Pinna lo scorso 12 settembre, è comparso oggi (26 settembre) davanti al gip per l'interrogatorio di convalida del fermo. A Ragnedda sono contestati i reati di omicidio volontario aggravato dall'uso di arma comune da sparo e occultamento di cadavere.
Leggi
Nella cittadina arroccata che domina il golfo dell’Asinara, alle 21 gli unici rumori sono quello del mare e delle campane che suonano a morto. La Castelsardo che dice no alla violenza si raduna davanti alla chiesa Santissimo Crocifisso con le fiaccole in mano per ricordare la loro ragazza fragile «che si è fidata di un assassino». Il corteo parte, in testa il parroco don Pietro De Nicu che prende sottobraccio il papà di Cinzia, Renato, accanto alla figlia…
Leggi
