Turetta e la sentenza che non mette la parola fine Si continuano a perpetrare crimini contro il genere umano coniugato al femminile Ora che Filippo Turetta ha avuto quella che, agli occhi di tutti, appare come la giusta punizione per il suo atroce e ingiustificabile delitto - il carcere a vita - sembra giunto per tutti il tempo di voltare pagina, confinare l'odiosità del fatto alla cronaca nera e voltarsi verso la "parte sana" di una società che mirerebbe, così com'è sua natura, con questo semplice e non so…
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«Dopo la condanna all’ergastolo per Filippo Turetta, assassino di Giulia Cecchettin, un’onda di commenti lapidari, da parte di esponenti politici rabbiosi e incapaci di assumersi le responsabilità delle proprie carenze, ha riempito giornali e social»: sono le parole della giunta della Camera Penale di Trani composta da Giangregorio De Pascalis (presidente), Amleto Carobello (vice), Luca Gagliardi (segretario), Marialuisa Tarricone, Micaela Sarcinelli e…
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Laboratorio Modifica articolo 19.58 ATF Questa è una delle esercitazioni svolte dalle studentesse e dagli studenti che stanno frequentando il Laboratorio di giornalismo, tenuto dal Professore Maurizio Boldrini. Sono da considerarsi, per l’appunto, come esercitazioni e non come veri articoli. di Anna Chiara Laudati Gino Cecchettin, a distanza di 24 ore dall’ennesimo processo per sua figlia Giulia, ha replicato alle parole offensive del legale di Filippo Turetta, Giovanni Caruso.
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L'ergastolo a Filippo Turetta per l'omicidio di Giulia Cecchettin è arrivato, lo ha deciso quattro giorni fa la Corte d'Assise di Venezia. La sentenza di primo grado, che la difesa impugnerà, ha tenuto in sospeso l'Italia e messo fine al derby dell'opinione pubblica, divisa tra chi voleva il massimo
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E' stata da poco emessa la sentenza di condanna all'ergastolo nei confronti di Filippo Turetta, l'ex fidanzato di Giulia Cecchettin, uccisa barbaramente in un tragico femminicidio. Leggi tutta la notizia
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«Mi ci vorrà del tempo, ma potrebbe essere una tappa. Nel momento in cui il percorso viene fatto da entrambi, nel modo giusto. Quindi ci deve essere chiaramente un perdono sincero, e un percorso riabilitativo di un certo tipo. Immagino ci voglia del tempo, perché si arrivi a questo, ma io non lo escludo... ecco». Lo ha affermato Gino Cecchettin, padre di Giulia, uccisa dall'ex fidanzato…
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Da circa quindici, vent’anni il dibattito pubblico intorno alle questioni di genere è cresciuto notevolmente. E in maniera proporzionale è cresciuta l’attenzione nei confronti delle violenze contro le donne. Si pensi a quanto sempre più diffusamente venga utilizzato il termine femminicidio per indicare l’uccisione di una donna avvenuta in uno specifico contesto e all’interno di una determinata relazione tra vittima e autore di reato.
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Screen Quarto Grado Una parte dell’opinione pubblica si aspettava che a Filippo Turetta sarebbe stato comminato l’ergastolo per l’omicidio di Giulia Cecchettin, un’altra parte invece si augurava che così non fosse anche in virtù della giovane età dell’imputato, 23 anni. Una dicotomia che in queste settimane si è rivelata anche tra gli opinionisti di Quarto Grado, la trasmissione di Rete 4 che fornisce al pubblico approfondimenti sempre esclusivi e interessanti sui…
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Di Samuela Cittadini Sul televisore muto sfilano le immagini del processo a Filippo Turetta, o meglio della sentenza che lo riguarda: un ergastolo annunciato, invocato, inevitabile. Certi ergastoli, diciamolo, sono proprio liberatori. Sapere che un colpevole ci sarà risparmiato alla vista e al nostro cammino quotidiano per moltissimi anni a venire ci tranquillizza. Anche se sappiamo che, per uccidere di nuovo, un soggetto come il nostro…
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«Sì, mi ci vorrà del tempo, ma potrebbe essere una tappa». Così Gino Cecchettin a Quarto Grado, rispondendo alla domanda sulla giustizia riparativa e un futuro confronto con Filippo Turetta. «Nel momento in cui il percorso viene fatto da entrambi, nel modo giusto. Quindi ci deve essere chiaramente un perdono sincero, e un percorso riabilitativo di un certo tipo. Immagino ci voglia del tempo, perché si arrivi a questo, ma io non lo escludo, ecco», ha…
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La sentenza e le proteste per il mancato riconoscimento dello stalking: perché i giudici non hanno condannato Turetta per i messaggi Selvaggia Lucarelli sul Fatto Quotidiano oggi parla di Filippo Turetta e del femminismo 2.0. Ovvero di «una frangia aggressiva, sgangherata e spesso sciatta in materia di diritto, che rischia di fare più male che bene alle sacrosante lotte femministe». Lo spunto è la sentenza che ha condannato all’ergastolo…
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Elena Cecchettin, dopo la condanna all’ergastolo dell’assassino di sua sorella Giulia, ha scritto un lungo post su Instagram in cui, tra le altre cose, afferma che “il non riconoscimento dello stalking è una mancanza di rispetto anche alla famiglia della vittima. È l’ennesima conferma che alle istituzioni non importa niente delle donne”. Si lamentava del …
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– "Perdonare Turetta? Sì, mi ci vorrà del tempo, ma potrebbe essere una tappa. Nel momento in cui il percorso viene fatto da entrambi, nel modo giusto. Quindi ci deve essere chiaramente un perdono sincero, e un percorso riabilitativo di un certo tipo. Immagino ci voglia del tempo, perché si arrivi a questo, ma io non lo escludo... Ecco". Queste le parole di Gino Cecchettin a ‘Quarto Grado’ rispondendo alla domanda su un futuro confronto con Filippo Turetta.
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Il papà della giovane, uccisa con 75 coltellate l’11 novembre del 2023: "Immagino ci voglia del tempo ma non lo escludo" “Perdonare Turetta? E’ possibile ma ci vorrà del tempo”. Lo ha detto Gino Cecchettin, padre di Giulia, intervistato a Quarto Grado, su Rete4, in merito a un confronto con Filippo Turetta nell’ambito della giustizia riparativa. Il ragazzo di 23 anni è stato condannato all’ergastolo per aver ucciso la sua ex fidanzata, uccisa con 75 coltellate l’11 novembre del 2023, a…
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(Adnkronos) – Gino Cecchettin, padre di Giulia, non esclude in futuro un incontro con Filippo Turetta, l’assassino della figlia appena condannato all’ergastolo nel processo di primo grado. “Mi ci vorrà del tempo, ma potrebbe essere una tappa. Nel momento in cui il percorso viene fatto da entrambi, nel modo giusto. Quindi ci deve essere chiaramente un perdono sincero, e un percorso riabilitativo di un certo tipo.
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“Vorrei non avere più contatti con lui, vorrei fortemente sparire dalla sua vita”: con queste parole Giulia Cecchettin, uccisa dall'ex Turetta poi condannato all'ergastolo, spiegava la persecuzione ossessiva a cui era sottoposta. Non riconoscere lo stalking è pericoloso per tutte quelle donne che oggi si trovano nella sua stessa condizione.
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Laureata in Psicologia nel 2009, si specializza in Psicoterapia Sistemico-Relazionale nel 2016 presso il CSAPR di Prato e dal 2011 lavora come libera professionista. Curiosa e interessata a ciò che le accade intorno, ha da sempre la passione della narrazione da una parte, e della lettura dall’altra. Si definisce amante del mare, delle passeggiate, degli animali… e, ovviamente, della psicologia! Abbiamo perso tutti di Federica Giusti - venerdì 06 dicembre 2024 ore 08:00 Qualche giorno fa ho assistito in tv alla lettura della sentenza contro Filippo Turetta e alle…
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Martedì 3 Dicembre 2024. Ergastolo per Filippo Turetta, il giovane che ha ucciso la fidanzata Giulia Cecchettin. Le parole del papà, Gino, poco dopo la sentenza: "Fatta giustizia, ma serve prevenzione, perché la violenza di genere non si combatte con le pene. Il video Ansa qui sopra.Per approfondire: Filippo Turetta: è arrivata la sentenza della Corte D'Assise, la condanna definitiva
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Mentre, ancora una volta, sono stati i familiari della vittima a farci riflettere, e a farci capire che non si trattava di un dettaglio il riconoscimento delle aggravanti («Fa la differenza riconoscere le aggravanti, perché vuol dire che la violenza di genere non è presente solo dove è presente il coltello o il pugno. Ma molto prima. E significa che abbiamo tempo per prevenire gli esiti peggiori» ha scritto Elena Cecchettin), abbiamo letto le dichiarazioni di avvocati e magistrati che spiegavano come, in base alla legge, le due…
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Quella di Filippo Turetta che ascolta imperturbabile la sentenza con cui viene condannato all’ergastolo per l’omicidio di Giulia Cecchettin non è un’immagine di «semplice» distacco, indifferenza e colpevole introiezione, bensì di chiusura. A cosa? A tutto. Al prossimo, alle persone cui ha sottratto la ragazza uccisa, al mondo. E riassume una caratteristica antropologica di certe zone del nord. Un indispensabile manuale di approccio alle latitudini padane è Pianura, di Marco Belpoliti, che…
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La Corte d’Assise di Venezia ha condannato all’ergastolo Filippo Turetta per l’omicidio della sua ex fidanzata Giulia Cecchettin, commesso l’11 novembre del 2023. Su Turetta gravava l’accusa di omicidio volontario aggravato da premeditazione e crudeltà, sequestro di persona, occultamento di cadavere…
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Non sempre le sentenze riescono a racchiudere l'immensità del dolore. Non sempre le aule di tribunale riescono a contenere la vastità delle tragedie che scuotono la collettività. E così, subito dopo che Filippo Turetta, è stato condannato all'ergastolo per l'omicidio di Giulia Cecchettin, la sorella della ragazza uccisa, ha
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Giulia Cecchettin è stata uccisa «non solo» dalla «mano violenta» di Filippo Turetta ma dalla «giustificazione e dal menefreghismo» verso tutti quei segnali che anticipano i femminicidi. Una reazione durissima quella che Elena Cecchettin affida alle storie di Instagram per commentare la sentenza che ha condannato l'ex fidanzato 23enne della sorella all'ergastolo, senza però riconoscere l'aggravante della crudeltà e dello stalking
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Nel giornata di martedì 3 dicembre, la Corte d'Assise di Venezia ha condannato in primo grado all'ergastolo Filippo Turetta, reo confesso di aver ucciso la fidanzata Giulia Cecchettin nella notte tra il 10 e l'11 novembre 2023. Nel computo della pena i giudici hanno escluso l'aggravante della crudeltà e dello stalking, riconoscendo invece la premeditazione del delitto. "Generalmente s'intende la crudeltà in un senso diverso da come viene interpretata dalla…
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Filippo Turetta ha ascoltato la sentenza in silenzio. Due occhi naufragati in un abisso di pensieri e di domande. Spettro, ombra di se stesso. E poi, preso per un braccio da un agente della polizia penitenziaria, se n’è andato. Scortato attraverso un corridoio in una stanza alle spalle di quell’aula del tribunale di Venezia, dove pochi secondi prima era risuonata la sua condanna. Lì ha atteso, so…
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– Resta alta la tensione sul caso Cecchettin dopo la condanna all’ergastolo inflitta martedì a Filippo Turetta. Proprio ieri una busta con tre proiettili è stata infatti recapitata a Padova allo studio dell’avvocato del 23enne, Giovanni Caruso. Il legale nel prendere la corrispondenza ha aperto una lettera, dentro la quale c’erano tre cartucce. L’avvocato ha quindi contattato la questura e i proiettili con la busta sono stati sequestrati.
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Un segnale luminoso sopra all’entrata di un negozio di via Mirabello indica la data del 3 dicembre, un giorno che sembra trascorrere come gli altri anche per Torreglia, il paese che ha dato i natali a Filippo Turetta, 22 anni, che martedì 3 dicembre è stato condannato all’ergastolo per aver ucciso l’ex fidanzata Giulia Cecchettin. Questa sentenza «i genitori se la aspettavano», dice un vicino. Pochi tra gli abitanti vogliono…
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