Un'uscita infelice che ha sollevato un polverone globale. Timothée Chalamet, l'attore del momento e protagonista del prossimo film Marty Supreme, è finito al centro di una durissima polemica dopo alcune dichiarazioni rilasciate durante una conversazione con il collega Matthew McConaughey. La star statunitense ha affermato che a nessuno importerebbe più di generi classici come l'opera e il balletto, scatenando l'immediata reazione delle più prestigiose istituzioni culturali del mondo.
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Da New York a Londra, passando per Roma e Milano, le reazioni non si sono fatte attendere. Tra queste anche il coreografo Luciano Cannito che sbotta: "E io non voglio venire a vedere i tuoi film del cao, ok?"
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