"Ogni nuovo giorno ora significa nuovi vili attacchi da parte della Russia, e quasi ogni attacco è indicativo. La Russia merita una maggiore pressione, letteralmente ogni colpo alla vita quotidiana dimostra che la pressione non è sufficiente": lo scrive su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, commentando l'attacco russo della notte scorsa su Kharkiv, dove "si contano 64 feriti, tra cui nove bambini, e purtroppo tre morti".
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Umberto Baldo Talvolta ci sono avvenimenti che, per svariati motivi, non vengono inquadrati nella dimensione che meriterebbero. Uno di questi è un’immagine che ci dice più di mille bollettini di guerra: 41 bombardieri strategici russi, ridotti a carcasse fumanti nei remoti aeroporti siberiani, a migliaia di chilometri di distanza dai confini ucraini. A distruggerli non sono stati né missili ipersonici né sofisticate incursioni Nato.
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Nella notte le forze russe hanno attaccato con i droni la regione di Odessa in Ucraina. A seguito del raid sono scoppiati incendi e sono stati segnalati danni, secondo il canale Telegram del Servizio di Emergenza Statale dell'Ucraina. "Case estive, autovetture e imbarcazioni civili sono state danneggiate o distrutte. Sul posto sono scoppiati incendi, prontamente spenti dai soccorritori", si legge nel comunicato.
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Si rischia di perdere il conto delle notti d'orrore che l'Ucraina sta vivendo con un'agghiacciante e immutabile frequenza. Nelle prime ore di martedì centinaia di cittadini di Kiev e Odessa sono stati costretti a cercare rifugio nelle stazioni della metro per via di un attacco incrociato di droni e missili. L'esercito russo ha aperto il fuoco con 7 Iskander e quasi 500 Shahed, 284 dei quali neutralizzati con sistemi di guerra elettronica
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Stavolta non sono i soldati ragazzini, a tornare dall’inferno della prigionia: dopo gli under 25 scambiati lunedì lungo il confine bielorusso, russi e ucraini ieri si sono rispediti i feriti e i malati catturati in azione. Eccoli intabarrati nelle bandiere con il sorriso amaro; abbracci e bende, foto di rito e poi dritti in ospedale. Il piccolo frutto dei negoziati di Istanbul continua a sbocciar…
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«Non ho dormito tanto… per i rumori» racconta da Odessa Olga. La scorsa notte i bombardamenti russi sono proseguiti per ore, a più riprese. Missili e centinaia di droni, più di 500 dicono gli ucraini, che hanno trasformato la nottata dei residenti di molti quartieri di Kiev e Odessa in un inferno. Si tratta, di nuovo, dell’«attacco di droni più massiccio dall’inizio della guerra». Nell’ultima settimana è la terza volta che i portavoce dello stato maggiore ucraino rilasciano una dichiarazione del…
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PUBBLICITÀ L'attacco russo nella notte tra lunedì e martedì contro Kiev ha danneggiato la Cattedrale di Santa Sofia, uno dei monumenti più famosi dell'Ucraina e patrimonio dell'umanità dell'Unesco. I funzionari hanno riferito che un'esplosione ha distrutto il cornicione dell'abside centrale della cattedrale, danneggiando il monumento che incarna il patrimonio spirituale e culturale del Paese. Il ministro ucraino della Cultura Mykola Tochytskyi ha…
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