Roma, 7 giu. – “Lo Spid rischia di diventare a pagamento per tutti i cittadini a partire dal prossimo luglio. E ciò perché, ad oggi, risultano ancora bloccati i finanziamenti pubblici da 40 milioni di euro previsti da un decreto del 2023 e destinati agli operatori che forniscono il sistema di identità digitale per i servizi online della PA”. Lo scrive il Codacons in una nota.“La situazione che si sta delineando appare gravemente lesiva dei diritti dei consumatori, i quali negli ultimi anni sono…
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Da luglio lo Spid rischia di diventare a pagamento: cosa cambia Rimangono bloccati i finanziamenti pubblici per i fornitori di identità digitale. Il Codacons: "Situazione gravemente lesiva dei diritti dei consumatori" Getting your Trinity Audio player ready... ROMA – Traballa il modello di gratuità sui cui si è sempre basato lo Spid. Da luglio molti fornitori potrebbero cominciare a fare pagare gli utenti.
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Lo Spid diventa un servizio a pagamento, ma non per tutti. A dover versare un canone annuo saranno solo coloro che hanno scelto di attivare la propria identità digitale con InfoCert. Non si tratta del primo identity provider ad adottare questa strategia: anche Aruba, nei mesi scorsi, ha smesso di erogare gratuitamente il servizio. A partire dal 28 luglio 2025, coloro che vorranno attivare o mantenere lo Spid con InfoCert saranno chiamati a pagare un canone annuo di 5,98 euro.
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Promesso gratuito dai governi, lo Spid rischia di diventare a pagamento per milioni di italiani. A causa di ritardi nei finanziamenti pubblici, i gestori del servizio stanno valutando se introdurre un costo annuale o ritirarsi. Infocert ha già annunciato un abbonamento di 5,98 euro l’anno da luglio. La situazione, secondo il quadro dipinto da Repubblica, è critica: la convenzione con lo Stato scade a breve e senza fondi…
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ROMA – Si incrina la promessa dello Spid gratuito, sbandierata dagli ultimi governi compreso quello Meloni. Il rischio infatti è che da luglio molti fornitori dell’identità digitale pubblica saranno chiamati a una scelta: ritirarsi dal mercato, continuare a operare in perdita o cominciare a fare pagare gli utenti. La colpa – a quanto abbiamo potuto ricostruire – sono le lungaggini politiche che …
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Lo Spid diventa un servizio a pagamento, ma non per tutti. A dover versare un canone annuo saranno solo coloro che hanno scelto di attivare la propria identità digitale con InfoCert. Non si tratta del primo identity provider ad adottare questa strategia: anche Aruba, nei mesi scorsi, ha smesso di erogare gratuitamente il servizio. A partire dal 28 luglio 2025, coloro che vorranno attivare o mantenere lo Spid con InfoCert saranno chiamati a pagare un…
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Cambia ancora una volta lo Spid e si tratta di una rivoluzione per molti italiani. Siamo di fonte ad anni nei quali si è deciso di rinnovare in modo deciso la burocrazia in Italia e soprattutto si è voluto virare in modo netto verso una soluzione dove si possa velocizzare ogni pratica. In quest’ottica è nato lo Spid, ovvero il Sistema Pubblico di Identità Digitale, con i sistemi di sicurezza che risultano davvero all’avanguardia.
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A partire dal 28 luglio 2025, lo Spid fornito da InfoCert diventerà a pagamento. La novità riguarda solo i cittadini che hanno scelto questo fornitore. Il servizio costerà 5,98 euro all’anno. Per evitare il pagamento è possibile cambiare fornitore, recedendo dal contratto con InfoCert e sottoscrivendone un altro. La comunicazione è arrivata in questi giorni e sarà richiesto un esplicito consenso al rinnovo e accettare le nuove condizioni economiche.
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A partire dal 28 luglio 2025 lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale, che permette di interagire con INPS, Agenzia delle Entrate, Servizio Sanitario Nazionale ed enti locali) diventerà a pagamento, con un costo di 5,98 euro annuali IVA inclusa, per chi ha scelto come provider di identità digitali InfoCert. A comunicarlo è lo stesso fornitore, che ha inviato una mail ai suoi clienti. Alla prossima scadenza successiva alla data del 28 luglio 2025 l'identità…
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SPID a pagamento a partire dal mese di luglio 2025: cosa cambia, per chi e perché si parla del possibile addio all'Identità Digitale gratuita L’Identità digitale cambia. Dal 28 luglio 2025, InfoCert, uno dei principali gestori SPID in Italia, introdurrà un canone annuale di 5,98 euro (IVA inclusa) per chi vorrà mantenere attiva la propria identità digitale. La comunicazione è arrivata in questi giorni agli utenti, che dovranno dare esplicito consenso al rinnovo e accettare le nuove condizioni…
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L'intenzione del dipartimento per la trasformazione digitale, guidato dal sottosegretario Alessio Butti, è di rinnovare per almeno altri due anni. Da quando ha la delega all’innovazione, Butti non ha mai nascosto di puntare con decisione alla Carta di identità elettronica (Cie). Emessa dal Ministero dell’Interno in collaborazione con il dipartimento per la Trasformazione digitale e realizzato dal Poligrafico e Zecca dello Stato, ha un costo fisso (a differenza di SPID, che dipende dalle…
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A partire dalla data di lunedì 28 luglio 2025, lo Spid rilasciato da InfoCert non sarà più gratuito. Seguendo quindi il percorso già tracciato da Aruba all'inizio di maggio, anche quello che ad oggi è considerato uno dei principali gestori di identità digitale a livello nazionale ha di recente comunicato la sua decisione di introdurre un canone annuale pari a 5,98 euro Iva compresa. L'annuncio è stato diffuso via mail a tutti gli utenti in possesso di uno Spid rilasciato da InfoCert…
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Dal 28 Luglio 2025 lo Spid rilasciato da InfoCert sarà a pagamento, dopo dieci anni di servizio offerto ai cittadini senza costi. Uno dei principali gestori italiani di identità digitale ha infatti annunciato l’introduzione di un canone annuale di 5,98 euro Iva inclusa, allineandosi alla decisione già presa nei mesi scorsi da Aruba. Come spiegato da quifinanza, la comunicazione è arrivata via email agli utenti nei giorni scorsi: chi ha già attivo un profilo Spid con InfoCert, o intende attivarlo entro il prossimo anno, dovrà accettare…
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La notizia che sta facendo discutere milioni di cittadini riguarda il futuro dello SPID: dal 2025, uno dei principali gestori italiani, InfoCert, ha annunciato una svolta epocale che riguarda il servizio di identità digitale. Dopo anni di accesso gratuito, infatti, anche InfoCert si allinea al trend già inaugurato da Aruba e introduce un canone annuale SPID di 5,98 euro IVA inclusa, con decorrenza dal 28 luglio 2025.
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La data segnata in agenda è il 9 luglio, ma già si inizia a discutere di allungare la vita di Spid, il sistema pubblico di identità digitale. A ottobre scadono le convenzioni con i gestori ma il governo Meloni non può staccare la spina. Perché il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) ha tra i suoi obiettivi il raggiungimento del 70% dei cittadini dotati di identità digitale entro giugno 2026.
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Lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) è sempre più diffuso in Italia. Per utilizzare il sistema, i cittadini devono affidarsi a un gestore di identità, detto anche “identity provider”, che si occupa di gestire il servizio e la procedura di autenticazione. Uno dei principali gestori è InfoCert, parte del gruppo Tinexta. Seguendo l’esempio di quanto fatto nei mesi scorsi da Aruba, un altro importante identity provider, anche InfoCert ha annunciato che il suo servizio per lo…
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Sei euro all’anno, con il primo anno gratuito. InfoCert ha deciso, dopo Aruba, di far pagare lo SPID. Con una differenza: la decisione di Aruba è stata presa prima dello sblocco dei fondi per i gestori che ora sono arrivati.
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Altra (piccola) batosta per chi ha uno SPID attivo: ad Aruba, che all'inizio del mese scorso ha comunicato che il suo SPID non sarebbe più stato gratuito ma a pagamento, si aggiunge adesso InfoCert. Anche Tinexta, che controlla il provider, ha deciso di fare altrettanto, e lo sta comunicando con una mail ai suoi clienti. Lo stop allo SPID gratuito con l'introduzione di un canone annuale scatterà il 28 luglio.
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