Restituire alla cittadinanza un patrimonio pubblico in stato di abbandono da ormai 5 anni: è questo l'obiettivo di Sinistra Ecologista per il giardino dell'ex “Asilo Occupato” di via Alessandria 12 a Torino, nel quartiere Aurora, sgomberato nel febbraio del 2019. Un nuovo “bene comune” La proposta, arrivata sotto forma di mozione, è stata approvata dal Consiglio della Circoscrizione 7 a poche ore di distanza dall'annuncio fatto…
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Lo storico Alessandro Barbero che promuove il centro sociale Askatasuna a "bene comune", a "ricchezza delle nostre città", a "opportunità di incontro da cogliere" proprio non si può sentire. I violenti del centrosociale già "graziati" dal sindaco dem di Torino, Stefano Lo Russo, che ne rivendicava l'opera di legalizzazione;
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“ Quando andiamo in strada non sappiamo come e se torneremo ”. Si può riassumere così la testimonianza off-records di un esponente delle forze dell’ordine quando racconta la sua esperienza con il centro sociale Askatasuna. Ma questa è la voce di migliaia di agenti che negli anni hanno avuto a che fare con questi elementi che, oggi, festeggiano la legittimazione da parte del Comune di Torino. La voce dei sindacati di polizia si sta alzando forte contro la delibera della giunta…
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Una lettrice scrive:«Parliamo di Askatasuna. E così, in nome di un pluralismo culturale non meglio specificato, il Comune passa un colpo di spugna sulle malefatte di questo celebrato centro sociale, negli anni protagonista di violenze, contestazioni, parassitismo. Si vuole istituzionalizzare la cosa in nome del solito contrasto fra destra e sinistra? Che squallore! Io ben ricordo i decenni di violenza, di armi fatte in casa, oggetti pericolosi di ogni tipo per colpire e ferire.
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A Torino il comune ha un piano per trasformare il centro sociale Askatasuna in biblioteca, area studio e servizi per le fasce deboli. Il piano prevede il rilascio spontaneo della sede. La palazzina di Corso Regina Margherita è occupata dal 1996. La trasformazione di Askatasuna in bene comune vede favorevole lo storico Alessandro Barbero, che oggi in un’intervista a La Stampa spiega che i centri sociali «sono una ricchezza delle città italiane».
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Per il sindaco dem di Torino Stefano Lo Russo «è una soluzione a un problema che va avanti da 27 anni». Per la destra torinese è «una delle pagine peggiori della storia della città». Fanno eco i sindacati di Polizia («È la morte della Giustizia») e anche l’ex procuratore Gian Carlo Caselli, intervistato ieri su La Stampa, è critico: «Vedo rischi e ostacoli di un’operazione che non è stata condivi…
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Francesco Storace 03 febbraio 2024 Che figura per il sindaco di Torino. Accade quando pensi di comandare, anziché di governare. Quando ritieni di fare come ti pare. Il marchese del Grillo in formato sabaudo è scivolato malamente sulla grana Askatasuna e i sindacati di polizia – per la maggior parte – lo hanno mandato al diavolo. Tutto accade per quello stabile occupato dagli estremisti rossi da una trentina d’anni in città e che ora un curioso percorso di…
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Mentre il sindaco dem Stefano Lo Russo rivendicava l'opera di legalizzazione di Askatasuna, la Digos di Torino eseguiva dodici misure cautelari ai danni di alcuni militanti dello stesso centro sociale, indagati per resistenza, lesioni a pubblico ufficiale e lancio di oggetti. È la legge del contrappasso, quella che incrina decisioni politiche ambigue e rischiose. Come quella della sinistra che, dopo quasi 30 anni di occupazione abusiva, offre una sorta di uscita di sicurezza dall'illegalità.
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Ordinanze cautelari contro i «soldati», salvi invece i comandanti. Nella operazione della Procura di Torino che ieri colpisce i militanti di Askatasuna - il centro sociale protagonista da decenni dell'antagonismo torinese e recentemente nobilitato dal sindaco dem Stefano Lo Russo - a colpire è la diversità di trattamento riservata dal giudice preliminare ai leader del gruppo. Mentre tredici militanti, identificati come partecipanti agli scontri del Primo…
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A tre giorni dall’approvazione della delibera della giunta di Torino che avvia il percorso per riconoscere l’immobile di corso Regina Margherita 47, occupato da Askatasuna, come «bene comune», mentre monta un’accesa polemica politica, arriva la notifica di 12 misure cautelari per altrettanti attivisti dello «spezzone sociale» (per la maggior parte militanti del centro sociale), relativamente agli scontri con le forze dell’ordine avvenuti durante il corteo del primo maggio 2022.
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Con l’esposizione di striscioni e sventolando i propri vessilli il centrodestra torinese e piemontese – dai consiglieri comunali e regionali ai parlamentari – è sceso oggi pomeriggio in piazza Palazzo di Città sotto il Comune per dire no alla delibera dell’Amministrazione comunale sul percorso di coprogettazione per Askatasuna. A parlare a nome dei manifestanti sono stati tre portavoce locali: Fabio Tassone – segretario cittadino della Lega; Maurizio Pedrini – coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia; Marco…
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La Digos della Questura di Torino questa mattina alle 7 ha bussato alle porte del centro sociale Askatasuna di Torino per notificare diverse misure cautelari. A quanto si apprende gli autonomi sono accusati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e lancio di oggetti in relazione agli scontri scoppiati durante il corteo del 1° maggio 2022 nel capoluogo piemontese. Proprio in questi giorni…
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«Askatasuna non c’entra niente con il progetto del Comune. Si può proprio dire: una volta liberato, l’immobile non tornerà ad Askatasuna». La capogruppo Pd a Palazzo Civico, Nadia Conticelli, ci tiene a difendere il profilo di legalità dell’operazione sullo storico centro sociale occupato, dopo giorni in cui il centrodestra piemontese, sul presunto “premio ai violenti», fa fuoco e fiamme, urla, s…
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I sindacati di polizia Siulp Sap e Fsp hanno ribadito la loro contrarietà e indignazione per la scelta di regolarizzare il centro sociale Askatasuna: «Una decisione gravissima che fa sprofondare nell'oblio un ventennio di violenze - dicono i segretari Eugenio Bravo, Luca Pantanella e Antonio Perna -. Askatasuna non vuole perdere quell' immobile perché è la fonte di finanziamento delle…
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Succede, incredibilmente, a Torino, da anni agli onori della cronaca come laboratorio di repressione capillare e ottusa del dissenso e della protesta sociale . Askatasuna, il centro sociale più noto e frequentato della città, attivo dagli anni ’90 in un ex asilo occupato, fulcro di attività sociali e di eventi culturali e musicali, politicamente impegnato su molti fronti (dalla lotta per la casa all’opposizione al Tav), portatore di una forte carica antagonista e sempre in prima…
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