Il primo esame nazionale di qualificazione per guide turistiche in Italia ha prodotto solo 230 candidati idonei su quasi 30.000 candidati. Si riapre un acceso dibattito sull’accesso alla professione e sul futuro della formazione turistica. Il test di preselezione, svoltosi a novembre in otto città italiane, è stato progettato per porre fine a oltre un decennio di incertezza normativa. Invece, è diventato uno dei processi di reclutamento più controversi degli ultimi anni.
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.228 iscritti, 12.191 candidati ai banchi, 230 risultati finora idonei. Percentuali sotto il 4% in tutte le sedi, da Torino (3,6%, 68 idonei) a Cagliari (0,6%, 2 idonei). Risultati che, tra l'altro, non sono (ancora) stati resi pubblici, ma solo inviati “privatamente” a chi ne ha fatto richiesta. L’esito della prima prova scritta dell’esame di abilitazione alla professione di guida turistica, in Italia, ha sorpreso – e, soprattutto, deluso – migliaia di…
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Nonostante un'attesa di oltre 12 anni, un iter complesso e travagliato - e non ancora concluso -, il concorso nazionale per diventare guida turistica assume sempre di più il profilo di un'accidentato percorso a ostacoli. Lo scorso 18 novembre oltre 12mila persone hanno sostenuto la prova scritta dell'esame nazionale, in nove diverse sedi su tutto il territorio nazionale. Si erano iscritti in quasi 30mila (29.228 domande, per la precisione, presentate…
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Soltanto 230 persone promosse, su 29.228 iscritte e su 12.191 che a novembre 2025 hanno effettivamente sostenuto la prova scritta del primo esame nazionale per l’abilitazione all’esercizio della professione di guida turistica in seguito a un bando arrivato dopo anni di attesa. Lo 0,7% del totale di chi aveva fatto domanda, l’1,8% di coloro che hanno tentato convergendo in otto sedi d’esame da tutta Italia
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Doveva servire a sconfiggerlo l’abusivismo e a immettere sul mercato nuove guide con standard elevati e uniformi. Ma a passare il primo turno del “concorsone” nazionale sono stati in 230 su 12mila candidati. Meno del 2 per cento. Sono i risultati della prova scritta per guide turistiche che si è tenuta il 18 novembre, primo passo per la formazione del nuovo elenco nazionale voluto dalla ministra Daniela Santanchè
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Al concorso per guide turistiche solo 230 idonei: perché non me la sento di demonizzare la selezione
La domanda sorge legittima: in un mercato come quello attuale aveva senso realizzare un impianto selettivo di questo tipo? “Dopo tredici anni di attesa, rinvii, ricorsi e riforme annunciate, lo Stato italiano ha finalmente rimesso mano al dossier delle guide turistiche. Il suo tassello più visibile – e decisivo – è il primo bando nazionale di abilitazione” si legge sul Corriere della Sera, in un pezzo che riprende l’articolo de Il Fatto…
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«Dopo oltre dieci anni di blocco normativo, a novembre 2025 si è svolto l’esame nazionale di abilitazione alla professione di Guida Turistica, presentato dalla Ministra Daniela Santanchè come una svolta storica. Grazie all’accesso agli atti richiesto dai candidati e a pochi giorni dalla scadenza per presentare ricorso, il 16 gennaio il Ministero del Turismo ha trasmesso, ai soli richiedenti e senza pubblicazione sui propri…
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Dopo diversi anni di attesa, lo scorso novembre si è tenuta la prima prova del concorso di abilitazione nazionale per guide turistiche e sono da poco stati resi noti gli esiti del test di questo di pre-selezione: solo l’1,8% è risultato idoneo. Immediata la reazione contrariata di Agta - Associazione guide turistiche abilitate. La presidente Isabella Ruggiero ha commentato: “La contrarietà che avevamo espresso al momento della pubblicazione del programma d’esame, lo scorso luglio, e ancora…
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La riforma della professione di guida turistica era attesa da anni e presentata come uno strumento decisivo per contrastare labusivismo e creare standard formativi omogenei in grado di valorizzare il patrimonio culturale italiano. I primi numeri , però , raccontano una realtà molto diversa . Il nuovo elenco nazionale voluto dal ministero del Turismo guidato da Daniela Santanchè rischia di nascere con numeri estremamente ridotti , lontani dalle aspettative del settore.
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Solo 230 aspiranti guide turistiche, pari a meno del 2% dei partecipanti, hanno superato la pre-selezione di novembre con possibilità di accedere alle prove successive. Al primo bando nazionale per Guide Turistiche, tanto atteso quanto discusso, del ministero del Turismo inizialmente gli iscritti risultavano oltre 29 mila iscritti ma sono stati appena 12 mila i candidati effettivi. “La contrarietà che avevamo espresso al momento della pubblicazionagtae del programma d’esame, lo scorso luglio, e ancora prima al tavolo…
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Su istanza di alcuni candidati, l’agenzia Formez ha diffuso i numeri relativi all’esame nazionale di abilitazione per guide turistiche. Su 29228 domande di partecipazione, sono 12191 i candidati che hanno effettivamente sostenuto la prova scritta, e appena 230 quelli che sono riusciti a superarla. Solo 1 su 53 tra quelli che hanno scelto di sostenerla, addirittura 1 su 127 se si considerano gli iscritti totali.
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Dopo tredici anni di attesa, rinvii, ricorsi e riforme annunciate, lo Stato italiano ha finalmente rimesso mano al dossier delle guide turistiche. Un dossier ampio, che riguarda accesso alla professione, formazione, contrasto all’abusivismo e uso delle competenze nel turismo che cambia. Il suo tassello più visibile — e decisivo — è il primo bando nazionale di abilitazione. Lo ha fatto in grande stile.
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A novembre si è tenuta la prova preselettiva del bando di abilitazione per guide turistiche, il primo a livello nazionale di sempre, in Italia: otto sedi, 29.228 candidati da tutto il Paese. Un dispendio di fondi ed energie notevole per il ministero del Turismo, per rimediare a oltre dieci anni di stallo: dal 2013 l’Italia, …
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Con la pubblicazione dell’avviso pubblico per l’adesione delle guide turistiche al progetto TDH, prende forma una nuova strategia di promozione del patrimonio culturale e turistico nazionale. Grazie alla creazione di un nuovo elenco di guide-creator, il ministero del Turismo intende dare a questi professionisti la possibilità di raccontare il territorio anche attraverso video e contenuti digitali. L’iniziativa si inserisce nel percorso di digitalizzazione del…
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Alla presenza del sindaco metropolitano Giuseppe Mascia hanno preso ufficialmente il via a Sassari le celebrazioni per i 230 anni dall’ingresso in città di Giovanni Maria Angioy. L’avvio del calendario è avvenuto stamattina con la prima iniziativa del progetto “1796–2026. Tàtari tzitade rivolutzionària”, che per tutto il 2026 accompagnerà la città in un percorso di rilettura storica, culturale e civile della Sarda Rivolutzione.
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