Gaza e Siria ancora tristemente in primo piano mentre Netanyahu chiama il Papa il quale chiede “la fine delle stragi”, poi l’Ucraina con il nuovo pacchetto di sanzioni approvato dal Consiglio europeo per Mosca e lo strano ma grave caso dell’arcipelago polinesiano di Tuvalu che tra pochi anni rischia di sprofondare in mare, cancellando, oltre che la vita dei suoi abitanti anche un intero ecosistema
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Altre informazioni:
I patriarchi Pierbattista Pizzaballa (latino) e Teofilo III (greco-ortodosso) si sono recati venerdì a Gaza alla Chiesa della Sacra Famiglia: la visita è avvenuta dopo l’attacco israeliano che ha colpito la chiesa, uccidendo tre persone. I due leader religiosi hanno espresso la «comune sollecitudine pastorale delle Chiese di Terra Santa», secondo quanto riferito da una nota del Patriarcato latino di Gerusalemme
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Milano, 18 lug. I due più alti funzionari cristiani in Terra Santa, il patriarca latino-cattolico di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa, e il suo omologo greco-ortodosso, Teofilo III, si sono recati a Gaza dopo che i bombardamenti israeliani hanno ucciso tre persone nell'unica chiesa cattolica del territorio palestinese.
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Nella mattinata di venerdì 18 luglio Papa Leone XIV ha telefonato al patriarca latino di Gerusalemme, card. Pierbattista Pizzaballa, per informarsi della situazione a Gaza, dove il patriarca si trova in visita, e sulle condizioni di padre Gabriele Romanelli e degli altri feriti durante l’attacco che giovedì 17 luglio ha colpito la parrocchia della Sacra Famiglia. Lo rende…
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Il cardinale Pizzaballa e il patriarca Teofilo entrano a Gaza con 500 tonnellate di aiuti per la popolazione civile. Tajani chede di garantire la massima sicurezza «Nella mattinata, Leone XIV ha ricevuto, nella residenza di Castel Gandolfo, una telefonata da parte di Benjamin Netanyahu», primo ministro israeliano in seguito all’attacco militare dell’Idf avvenuto giovedì 17 luglio che ha colpito la chiesa della Sacra…
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"Il Santo Padre ha rinnovato il suo appello affinché venga ridato slancio all'azione negoziale e si raggiunga un cessate il fuoco e la fine della guerra". Lo riferisce la Sala stampa vaticana, dopo la telefonata tra il premier israeliano Netanyahu e Leone XIV. Netanyahu ha chiamato il Papa dopo l'attacco dell'esercito israeliano che ieri ha colpito la chiesa della Sacra Famiglia a Gaza, causando tre morti e 11 feriti.
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Anche il Patriarcato greco – ortodosso di Gerusalemme interviene a commento della visita di solidarietà in corso a Gaza – dopo l’attacco di ieri, 17 luglio, che ha colpito la parrocchia latina della Sacra Famiglia -, che vede insieme il primate Theophilos III e il patriarca latino di Gerusalemme il cardinale Pierbattista Pizzaballa. «Una potente espressione di unità ecclesiale e di solidarietà fraterna di fronte all’aggravarsi della sofferenza umana nella Striscia», la definiscono…
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''I luoghi di culto sono spazi sacri che devono essere protetti. Sono inoltre protetti dal diritto internazionale. Prendere di mira una chiesa che ospita circa 600 rifugiati, tra cui bambini con bisogni speciali, è una violazione di queste leggi. È anche un affronto alla dignità umana, un calpestamento della sacralità della vita umana e una profanazione di un luogo sacro. In un'unità incrollabile, denunciamo fermamente questo crimine''.
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«Per prima cosa, vorrei dire che siamo estremamente rammaricati per quello che è accaduto, e ci siamo già scusati». Jonathan Peled, ambasciatore israeliano in Italia, risponde al Corriere poche ore dopo che un proiettile lanciato da un carro armato dell’Idf è caduto sulla Chiesa della Sacra Famiglia a Gaza, uccidendo tre persone. Perché l’esercito israeliano ha colpito una chiesa?«Non abbiamo alcuna volontà di mettere in pericolo le…
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