Satnam Singh: morte di un ragazzo, agonia di un sistema 24 GIU Riproduzione riservata Altri articoli in Lettere al direttore di Gabriele Norcia- Gentile Direttore,come sarà facile immaginare, da qualche giorno, mentre continuano ad arrivare aggiornamenti sempre più raccapriccianti sulla tragica fine del giovane bracciante Satnam Singh, venuto in Italia sognando la vita e lasciato solo a incontrare la morte dagli aguzzini che lo sfruttavano, noi tutti operatori di INAIL, dal più alto dirigente all’ultimo dei…
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Sarebbe morto, anche, a causa del copioso sanguinamento Satnam Singh, il braccoiante indiano di 31 anni deceduto il 19 giugno scorso dopo essere rimasto vittima, nei giorni precedenti, di un incidente sul lavoro a Latina. E' questo l'esito - secondo quanto apprende AGI -, dei primi accertamenti preliminari dopo l'autopsia eseguita sul corpo del 31enne che si era ferito mentre lavorava a un macchinario, perdendo un braccio e lacerando anche entrambe le gambe.
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“Quando i pelati non costeranno più 70 centesimi, forse avremo sconfitto il caporalato”. Lo dice Oscar Farinetti, emblema del Made in Italy e di un’idea di mercato alimentare grandi firme forse un po’ troppo spinta con la sua “Eataly”, costretta poi a chiudere sedi strategiche al Sud (Bari). Ma senza puntare al massimo, oggi basterebbe alzare un po’ il prezzo di quei pelati per mettere d’accordo produzione e consumo: per Farinetti sarebbe…
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La tragica morte di Satnam Singh, bracciante morto per mancanza di soccorso dopo un grave infortunio sul lavoro nelle campagne dell’Agro Pontino, riportano alla luce il fenomeno del caporalato, che anche nel nostro territorio ha registrato di recente vicende di grave sfruttamento.I datiNella provincia di Forlì Cesena ci sono circa 9.680 aziende agro alimentari tra culture agricole, orto frutticole e vitivinicole, prevalentemente a conduzione familiare.
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La terribile vicenda di Satnam Singh ci riporta, una volta di nuovo, alla drammatica questione del caporalato e, aggiungiamo, dei rapporti di colore e di razza che stanno alla base del capitalismo contemporaneo. Perché qualunque descrizione del capitalismo odierno come uno spazio liscio, finanziarizzato, algoritmico, disancorato dai corpi che lo incarnano e ne costituiscono la forza lavoro manca di certo il bersaglio.
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Una giornata di sciopero del settore agricolo della provincia di Latina, quella di domani, indetta da Fai-Cisl e Uila-Uil, in occasione della nuova manifestazione per Satnam Singh e per dire no al caporalato proclamata dalla Comunità indiana del Lazio, che chiama tutti i suoi esponenti a raccolta, sempre davanti alla Prefettura, sempre in piazza della Libertà a Latina. Una manifestazione che seguirà di…
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Ti assumo, ti faccio lavorare in condizioni di semi schiavitù per il numero di giorni necessari a farti maturare il sussidio di disoccupazione, poi ti licenzio per finta e ti tengo a lavorare alle stesse condizioni di prima, se non peggiori: in nero, ma con solo metà paga, dato che l’altra parte te la riconosce l’Inps. Eccolo il «metodo Lovato» come emerge dall’inchiesta che coinvolge Renzo, il padre dell’imprenditore nei cui campi lavorava il 31enne Satnam Singh
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LATINA Il giorno dopo la morte di Satnam Singh all'Agrilovato si continuava a lavorare. Cinque anni dopo l'avvio delle indagini per caporalato che hanno coinvolto l'azienda in cui il bracciante indiano di 31 anni ha trovato la morte, la produzione non si è mai fermata, nessun controllo sulla possibile reiterazione del reato. Renzo Lovato allarga le braccia, uno dei suoi braccianti è morto da poche ore, lui…
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I diritti sul lavoro sono una precondizione di un paese che voglia dirsi civile. Ma “più diritti” significa “più regole e controlli”. Proprio quelli che i sostenitori dell’immigrazione incontrollata vogliono cancellare abolendo le frontiere in nome di un fantomatico “diritto a migrare”, salvo poi pretenderli, questi diritti e controlli, quando succedono tragedie come quella del bracciante di Latina.
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Daniele Dell'Orco 23 giugno 2024 In piazza della Libertà, nel centro di Latina, esponenti sindacali, politici locali e nazionali, lavoratori e braccianti stranieri, hanno manifestato contro il caporalato per omaggiare la memoria di Satnam Singh, il 31enne indiano morto dopo esser stato abbandonato davanti casa dal proprietario dell’azienda agricola Lovato, sui cui campi aveva perso il braccio destro amputato da un macchinario avvolgiplastica.
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Satnam Singh e il padre indagato, lo sfogo di Enrico Mentana: "Cosa siamo, cos'è diventata l'Italia"
La notizia è stata data dal TgLa7 di Enrico Mentana nella edizione delle 20 di ieri, sabato 22 giugno. La notizia è quella relativa al caso di Satnam Singh, il bracciante morto dopo aver perso un braccio a Latina: il padre del datore di lavoro della vittima era indagato da 5 anni per reati di caporalato. L'indagato è Renzo Lovato, padre di Antonello Lovato, l'uomo che dopo la tragedi di Singh aveva rilasciato dichiarazioni sconcertanti al Tg1…
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La morte del bracciante Satnam Singh a Borgo Santa Maria, in provincia di Latina, riaccende la luce dei riflettori sul caporalato e fa emergere dettagli sconvolgenti sul titolare della ditta in cui l’indiano lavorava in nero. Renzo Lovato, secondo quanto emerso, risulta infatti indagato da cinque anni e ora il figlio Antonello è sotto inchiesta per omicidio colposo, omissione di soccorso e violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro…
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Il Tg La7 ha mostrato in esclusiva un documento che incastra Renzo Lovato. Mentana: "Leggerlo non può che fare indignare ancora di più: perché tutto era già risaputo" Il Tg La7 ha mostrato in esclusiva un documento da cui emerge che Renzo Lovato, padre di Antonello Lovato, e titolare dell’azienda in cui lavorava Satnam Singh è indagato da cinque anni per caporalato. Il direttore del Tg Enrico Mentana ha anticipato il servizio andato in onda nell’edizione delle 20 in un post su…
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Gravi ed estranei - episodi e comportamenti come quello registrato tre giorni addietro, quando un giovane lavoratore immigrato, Satnam Singh, è morto, vedendosi rifiutare soccorso e assistenza, dopo l'ennesimo tragico incidente sul lavoro. Una forma di lavoro che si manifesta con caratteri disumani e che rientra in un fenomeno - che affiora non di rado - di sfruttamento del lavoro dei più deboli e indifesi, con modalità e condizioni illegali e crudeli".
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Dietro la tragedia della morte di Satnam Singh c’era quello che ormai viene definito il «modello Latina». Un sistema da anni ben collaudato, di cui si servirebbero diversi imprenditori soprattutto nel campo agricolo per reclutare manodopera straniera a basso costo aggirando la legge Bossi-Fini. Lo sanno bene gli oltre 30 mila indiani Sikh che lavorano nei campi in…
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Ascolta ora 00:00 00:00 È un sabato di riflessione, dolore e protesta di piazza per la morte di Satnam Singh, ma anche una giornata di lavoro per chi come il governo intende mettere in campo nuove misure contro l'irregolarità. E poi c'è la cronaca, il racconto dei fatti con una notizia lanciata dal Tg de La7 che rivela, come scrive Enrico Mentana sui social, la presenza di «un esteso e sistematico regime di caporalato che dominava le campagne dell'agro pontino.
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Il bracciante indiano morto dopo aver perso il braccio in un macchinario – mentre lavorava nei campi intorno a Latina – non aveva un contratto. Come lui sono tanti i migranti che dopo viaggi inumani finiscono per essere sfruttati nelle fabbriche, nei campi o nelle aziende del nostro territorio. Lo sa bene Waqar Khalid, 34 anni, partito dal Pakistan nel 2015 a causa delle persecuzioni subite per motivi religiosi e ieri presente in via Cavour per dare il suo contributo durante il presidio – in solidarietà del bracciante…
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Gli slums degli schiavi, viaggio nell’Agro Pontino dove vivono i braccianti Sikh occupati nell’agricoltura Dodici ore di lavoro al giorno e anni per avere un contratto. «Ma al padrone dobbiamo restituire metà stipendio» Valentina petrini
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Un annuncio riciclato. Lento, nell’Italia che piange tre morti e 570 infortuni in media al giorno. Anche di fronte all’ultimo decesso, brutale, di Satnam Singh, l’agricoltore indiano ritrovato con il braccio amputato nelle campagne di Latina, il governo balbetta. "Nell’arco del 2024 saremo in grado di raddoppiare il numero delle ispezioni rispetto a quelle fatte negli ultimi anni”, promet…
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LEGGI – Satnam, Latina provincia dell’Alabama: in piazza ci vanno solo gli “schiavi” “Siamo amici di Navi, vogliamo aiutare Soni. Ci occuperemo del funerale”. Giovedì 20 giugno, ore 14. Non sono passate nemmeno 24 ore dalla morte di Satnam Singh. Un furgone bianco con a bordo una coppia di indiani, un uomo e una donna …
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Quella definizione «invisibile» l’abbiamo usata anche noi e si capisce bene perché: Satman Singh il bracciante indiano morto dopo che il suo braccio era stato maciullato da un macchinario e invece di essere soccorso è stato scaricato come inutile spazzatura davanti alla sua baracca, rientra perfettamente nella categoria. Sono invisibili i migranti sfruttati dal caporalato nell’agricoltura e non solo a Latina e dintorni.
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Renzo Lovato, padre di Antonello Lovato che ha abbandonato il bracciante indiano Satnam Singh davanti casa dopo aver perso il braccio destro in un incidente sul lavoro nella sua azienda agricola, è indagato da cinque anni per reati di caporalato. La notizia è stata data dal TgLa7. Le accuse L'uomo che dopo l'incidente aveva accusato Satnam Singh di aver "commesso una leggerezza che ha fatto male a tutti", è sospettato dalla…
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Renzo Lovato, padre di Antonello Lovato, il trentasettenne che ha abbandonato il lavoratore indiano – poi deceduto - Satnam Singh dopo che quest’ultimo aveva perso il braccio destro in un incidente nella sua azienda agricola, è indagato da cinque anni per reati di caporalato in un altro procedimento. Lo ha rivelato il Tg La7, pubblicando in esclusiva un documento della Procura, dove si contesta a Lovato «la reiterata corresponsione di retribuzioni in modo difforme…
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Lo sfruttamento illegale del lavoro è un «fenomeno che, con rigore e fermezza, va ovunque contrastato, eliminato totalmente e sanzionato, evitando di fornire l'erronea e inaccettabile impressione che venga tollerato ignorandolo». Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando a Solferino in occasione dei 160 anni della Croce rossa della morte del lavoratore indiano Satnam Singh. Bracciante morto, a Latina manifestazione per Satnam Singh: «Siamo tutti…
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