Almeno 56 persone sono state uccise durante i violenti disordini in Bangladesh nella giornata di oggi dopo la destituzione del primo ministro. Lo fanno sapere la polizia e i medici, aggiornando un bilancio precedente. Almeno 44 dei morti sono stati portati all'ospedale dell'università di Dacca, ha detto un corrispondente dell'Afp riferendo che tutti avevano ferite da arma da fuoco. La polizia ha quindi fatto sapere che altri 11 sono stati uccisi in altre parti della capitale e un altro nella città portuale di Chittagong
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Terremoto politico in Bangladesh, con le dimissioni della premier, Sheikh Hasina, costretta a lasciare Dacca poco prima che i manifestanti prendessero d’assalto la residenza presidenziale. E Un bilancio drammatico. Centinaia di morti: questa la situazione nel Paese dove le proteste antigovernative non si placano. Il conteggio dei decessi è stilato dall’agenzia Afp, tenendo conto dei rapporti della polizia, dei funzionari e dei medici degli ospedali.
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Città del Vaticano Si è dimessa oggi, 5 agosto, la premier del Bangladesh. Sheikh Hasina, settantenne, è atterrata in India a bordo di un elicottero secondo quanto riferito da fonti locali. La notizia arriva dopo le proteste popolari esplose a luglio, che sembravano essersi calmate, ma che sono poi riprese venerdì scorso sotto forma di un movimento antigovernativo con la richiesta di dimissioni della premier, al potere dal 2009
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Il capo dell'esercito del Bangladesh, generale Waker-Uz-Zaman, ha annunciato, in un discorso alla nazione diffuso dalla tv di Stato che formerà un governo ad interim a seguito delle dimissioni della premier Sheikh Hasina, che ha intanto lasciato la capitale Dacca poco prima che i manifestanti prendessero d'assalto la sua residenza ufficiale.
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Dalla quarta dose di vaccino anti Covid per gli infermieri tirocinanti in Puglia alle dimissioni del Primo ministro bengalese in seguito agli scontri in atto. Poi le proteste in UK dopo l’uccisione di tre bambine. Nell’edizione Flash del TG.
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Migliaia di manifestanti del Bangladesh hanno preso d'assalto il palazzo della premier nella capitale Dacca pochi minuti dopo che Sheikh Hasina aveva lasciato la residenza insieme alla sorella «per un luogo sicuro». Il canale 24 del Bangladesh ha trasmesso le immagini della folla che entrava di corsa nella residenza ufficiale, salutando la telecamera mentre festeggiava. Bangladesh, il capo dell'esercito annuncia la formazione di un governo ad interim
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Terremoto politico in Bangladesh, dopo settimane di violente proteste che hanno portato alla morte di oltre 300 persone. La premier Sheikh Hasina è stata travolta dalla rabbia popolare e si è per questo dimessa decidendo di fuggire dalla capitale Dacca e probabilmente dal Paese. L'esercito ha preso il potere con il generale Waker-uz-Zaman, che ha annunciato che gestirà la transizione e ha promesso un "governo ad interim".
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A un mese dall'inizio delle sanguinose proteste studentesche, che hanno già provocato la morte di centinaia di persone, c'è stata una repentina accelerazione e la leader del governo, la contestata Sheikh Hasina, ha lasciato in elicottero la sua residenza a Dacca, diretta in India. Ecco i motivi della rivolta
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Dacca, 5 ago. Almeno 300 persone sono morte nelle proteste antigovernative in Bangladesh, secondo un bilancio dell'Afp sulla base delle notizie fornite da polizia, funzionari e fonti sanitarie ufficiali del Paese.Solo nella giornata di domenica è stato registrato un bilancio di 94 vittime. Si prevede che le proteste riprenderanno in giornata, nonostante il coprifuoco di tre giorni imposto nel paese.
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BANGLADESH Dhaka: dimissioni della premier Hasina, il capo dell'esercito proclama governo ad interim
Di Sumon Corraya Questa mattina la prima ministra Sheikh Hasina ha abbandonato il Paese a bordo di un elicottero militare dopo che negli ultimi giorni si erano riaccese le proteste. Il capo di stato maggiore dell'esercito, il generale Waker-Uz-Zaman, si è rivolto alla nazione annunciando di aver tenuto colloqui con diversi partiti politici. Dhaka (AsiaNews) - È caduto il governo del Bangladesh: questa mattina la prima ministra Sheikh Hasina ha…
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Il primo ministro del Bangladesh Sheikh Hasina si è dimessa dopo che migliaia di manifestanti avevano preso d’assalto la sua residenza nella capitale Dacca. La premier aveva lasciato il palazzo in compagnia della sorella poco prima dell’ingresso dei manifestanti per raggiungere “un luogo sicuro”. A seguito delle dimissioni di Hasina il capo dell’esercito del Bangladesh, il generale Waker-Uz-Zaman, ha annunciato, in un…
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Gli scontri tra gli oppositori della premier Hasina, la polizia e i sostenitori del partito al governo hanno provocato ieri almeno 94 morti in tutto il Paese. Si tratta del bilancio più pesante in un solo giorno dall'inizio delle manifestazioni antigovernative, un mese fa, nel Paese musulmano di 170 milioni di abitanti dove gli studenti protestano, in un contesto di forte disoccupazione tra i laureati, contro i favori di cui godono le persone vicine al potere per diventare dipendenti pubblici.
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Migliaia di manifestanti del Bangladesh hanno preso d'assalto il palazzo della premier nella capitale Dacca pochi minuti dopo che Sheikh Hasina aveva lasciato la residenza insieme alla sorella "per un luogo sicuro". Il canale 24 del Bangladesh ha trasmesso le immagini della folla che entrava di corsa nella residenza ufficiale, salutando la telecamera mentre festeggiava. Un secondo filmato, invece, mostra il momento in cui Hasina si…
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«La scioccante violenza in Bangladesh deve finire», ha detto ieri l'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Turk, esortando il governo a cessare di prendere di mira i manifestanti pacifici. «Sono profondamente preoccupato che ci potranno essere ulteriori perdite di vite umane al raduno di massa previsto a Dacca e per la presenza dell'ala giovanile del partito al governo che si è mobilitata contro i manifestanti,», ha precisato Turk in una nota.
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La vicina India ha “fortemente sconsigliato” ai suoi cittadini di recarsi in Bangladesh domenica. Secondo il portavoce della polizia Kamrul Ahsan, tra i morti ci sono almeno 14 agenti di polizia. I campi rivali si sono scontrati con bastoni e coltelli e la polizia ha sparato munizioni vere. Secondo la polizia, una stazione di polizia a Enayetpour (nord-est) è stata presa d’assalto e undici poliziotti sono stati uccisi.
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