Dossieraggi, pedinamenti con tanto di riprese video e registrazioni di conversazioni private, hackeraggi di cellulari e computer per intercettare messaggi, email, discussioni e chiacchierate, accessi illegali ai sistemi informatici per raccogliere quanti più dati sensibili e usarli all’occorrenza. I «neri» di Giuseppe Del Deo, la squadra “privata” dell’ex numero 2 del Dis, il dipartimento che con…
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Via suo fratello, tornato da militare semplice nell’esercito. Via le due assistenti-segretarie, tornate nell’amministrazione di provenienza. Via anche la dipendente di Palazzo Chigi, che poi ha collaborato alle indagini, amica anche di Rosario Bonomo, in pensionamento anticipato. E via anche i «neri», gli uomini cioè del Servizio che lavoravano al fianco di Giuseppe Del Deo e a lui, e solamente a…
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I dettagli dell’indagine sulla cosiddetta “squadra Fiore”, la rete di spioni (quasi tutti funzionari dello Stato, talvolta ex) che fabbricavano dossier a scopo di ricatto e di profitto mi hanno fatto tornare in mente la mia giovinezza. Leggo che i loro archivi erano composti anche da «informazioni abusivamente e illecitamente raccolte e nascoste sotto forma di notizie giornalistiche». Alcune testate, spero presto si dica quali, avevano il compito di diffondere le suddette informazioni per colpire questo o quello.
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È una massa di dati enorme quella acquisita lunedì dalle perquisizioni disposte nell’ambito dell’indagine di Roma sulla «squadra Fiore», il gruppo di ex appartenenti alle forze dell’ordine e ai Servizi che fabbricava dossier illeciti. I carabinieri del Ros, coordinati dall’aggiunto Stefano Pesci, hanno acquisito server con migliaia di file e altrettanti documenti cartacei, ma anche i telefoni e i dispositivi device…
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Nel dibattito di Otto e Mezzo, condotto da Lilli Gruber, Marco Travaglio interviene sul caso dossieraggio legato a presunti episodi di spionaggio illegale a scopo di lucro. Al centro dell’inchiesta figura Giuseppe Del Deo, ex numero due dei servizi interni, accusato di accesso abusivo ai sistemi informatici e peculato insieme all’imprenditore Carmine Saladino. Travaglio ricostruisce il contesto parlando di una lunga tensione interna ai servizi…
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Gli spioni di Stato e quel filo rosso che lega la nuova inchiesta alla congiura dell'autogrill. Che ci fosse una resa dei conti nei Servizi segreti, alimentata dalla sete di potere e denaro dopo lo scandalo dell'ormai celebre incontro tra Matteo Renzi e lo 007 Marco Mancini (registrato il 23 dicembre 2020 a Fiano Romano e mandato in onda da Report il 3 maggio 2021) ve lo avevamo raccontato in tempi non sospetti, aprendo la strada alla manina degli 007…
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L’inchiesta sulla cosiddetta “Squadra Fiore”, emersa a Roma a partire da sviluppi investigativi collegati all’indagine sulla società Equalize di Milano, non è soltanto un caso giudiziario. È, prima di tutto, dimostrazione di come il dossieraggio illecito possa evolvere in una minaccia strutturale per la sicurezza nazionale e per la sovranità di uno Stato moderno. Non si tratta solo di violazioni individuali o di comportamenti deviati, ma di un fenomeno che, se sistemico, può incidere, minare la…
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«Portava i soldi all’estero». M.M., addetta alla segreteria di un reparto dei servizi, parla coi pm di Roma che l’hanno chiamata a testimoniare. Alla funzionaria viene chiesto del sistema opaco all’interno dell’intelligence e del lavoro dell’ex numero due dell’Aisi e poi del Dis Giuseppe Del Deo, indagato con manager come Carmine Saladino e altri ex delle agenzie di sicurezza nell’inchiesta sulla squadra Fiore.
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Per capire la «Squadra Fiore» bisogna fare un passo indietro, e partire da Milano. Nel 2024 la Procura meneghina aveva smantellato una centrale di spionaggio privato chiamata Equalize, gestita tra gli altri dall'ex superpoliziotto Carmine Gallo (morto per infarto un anno fa) e dall'hacker Samuele Calamucci. Quella struttura violava banche dati riservate dello Stato per costruire dossier su commissione…
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Il sospetto della procura di Roma è che Giuseppe Del Deo, il numero due dei servizi segreti, che l'anno scorso è stato "pensionato" in anticipo, possa avere avuto accesso agli archivi interni e a informazioni riservate, attraverso rapporti fiduciari con dipendenti dell'intelligence, «pur essendo cessato dalla carica istituzionale ricoperta». Ma gli inquirenti vogliono anche verificare se «l'eventuale ed attuale acquisizione di informazioni…
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Del Leo e i milioni per il relais di lusso. Le indagini sul dossieraggio degli ex uomini dei servizi
Informazioni sensibili e soldi, tanti, in capo all'Aisi, i servizi segreti interni, che l'ex dirigente Giuseppe Del Deo gestiva a piacimento e che per anni avrebbe dirottato verso società amiche. E seguendo il flusso di denaro si arriva in un elegante agriturismo in Umbria, il Relais degli Ulivi, oasi nel verde a circa sei chilometri dall’uscita di Fabro dell’autostrada A1. L’inchiesta della proc…
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Adesso l’inchiesta si concentra sui nomi. Non quelli veri, arriveranno dopo, se mai arriveranno. Prima ci sono gli appellativi che emergono dalle intercettazioni: vanno cercati nelle chat criptate, dentro i telefoni sequestrati alla Squadra Fiore. “Orso marsicano”, “Cicciometro”, “Quella che non c’è”, “Il gordo”, “Tarabozzola”, “Tricheco” e “Bombolo”. Nomi all’apparenza stravaganti, quasi goliard…
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Gli appalti a Maticmind, certo. I fondi alla Sind. I rapporti con Sio, colosso delle intercettazioni telefoniche. Ma ora anche tutta una serie di appalti passati sotto la vecchia amministrazione dell’Aisi. Tradotto: centinaia di milioni di euro che, secondo la Procura di Roma, l’ex numero due dell’agenzia Giuseppe Del Deo avrebbe gestito autonomamente. «Aveva — scrivono i pm nel decreto di perqui…
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Intercettazioni abusive. Centinaia di intercettazioni effettuate autonomamente dai Servizi, non sempre con l’autorizzazione della Procura generale, ma soltanto con quella dell’Autorità delegata. E ancora: le banche dati delle intercettazioni autorizzate da quasi tutte le procure italiane. Nell’indagine della procura di Roma sulla squadra Fiore c’è un tema cruciale su cui si giocheranno i prossimi…
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Dossier per ricattare politici e imprenditori: il sospetto dei pm che indagano gli 11 ex agenti agli ordini di Del Deo. Faro sugli appalti “Influenzare settori della politica e dell’imprenditoria”. Era questo uno degli obiettivi della “Squadra fiore”, il gruppo clandestino formato da ex appartenenti alle forze dell’ordine oggetto lunedì di una serie di perquisizioni ordinate dalla procura di Roma. Per i pm, a guidare gli 11 indagati era l’ex numero due di Dis e poi Aisi, Giuseppe del Deo, accusato…
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