Motore tradizionale per auto e furgoni, Bruxelles non torna indietro. «Il regolamento richiede alla Commissione di preparare una relazione sui progressi compiuti entro il 2025. Sulla base di tale relazione, la Commissione riesaminera il regolamento nel 2026». Roxana Minzatu gela l'Italia. La vicepresidente esecutiva della Commissione Ue responsabile per Competenze e lavoro qualificati spegne infatti le…
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Quasi tutti i grandi Gruppi automobilistici presenti in Europa stanno procedendo efficacemente nella riduzione delle emissioni medie 'corporate' (cioè dell'intera gamma venduta nella Ue) di CO2, secondo le norme Cafe (Corporate Average Fuel Economy). previste dall'Unione per le auto vendute nei 29 Paesi (Ue + Norvegia e Islanda). Lo evidenziano i dati appena pubblicati dall'European Environment Agency (Eea) e che si riferiscono…
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Alessandro Gonzato 28 dicembre 2024 Alfredo Altavilla, a lungo braccio destro di Sergio Marchionne, l’aveva detto: «Il 2035? Bisogna vedere chi ci arriva vivo». Dal 2035 scatta lo stop alla produzione di auto e furgoni a benzina e diesel deciso dall’Unione Europea. E però la mazzata, potenzialmente letale, scatterà già da mercoledì prossimo, con l’anno nuovo. Lo ha spiegato sul Sole 24 Ore Massimo Artusi, presidente di Federauto, sigla che raggruppa i concessionari italiani…
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Bruxelles non intende compiere passi indietro sulle tappe che porteranno al divieto di vendita di veicoli con motore termico a partire dal 2035. Nonostante le ripetute richieste da parte di diversi Stati membri, Italia in testa, l'esecutivo europeo resta saldo sulle sue posizioni: il riesame si farà nel 2026 e non verrà anticipato. Lo ha ribadito oggi, nel corso di un'interrogazione parlamentare sul tema, la vicepresidente esecutiva della Commissione, Roxana Minzatu.
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Le super multe se nel 2025 non rispetteranno le nuove (e più severe) norme UE sulle emissioni di CO2 pendono come una spada di Damocle sulle Case automobilistiche, col rischio di aggravare ulteriormente una situazione economica già molto difficile. Per questo il CEO di Renault e presidente uscente di ACEA, l’associazione europea dei produttori d’auto, Luca De Meo, ha lanciato un appello alle istituzioni europee affinché facciano chiarezza sulle multe, chiedendo di pronunciarsi il prima possibile e possibilmente…
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Eolico offshore e acquacoltura – Gli oceani non sono più solo distese d’acqua da attraversare o da cui estrarre risorse: stanno diventando veri e propri motori di sostenibilità grazie all’integrazione tra energia eolica offshore e acquacoltura. Questo modello innovativo, studiato da università come quella di Porto e Hohai in Cina, promette di rivoluzionare l’uso dello spazio marino, creando sinergie senza precedenti tra due settori chiave per il futuro: energia rinnovabile e produzione alimentare sostenibile.
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Il 2025 è l’anno della ripresa per l’acquacoltura – Dopo un 2024 caratterizzato da una domanda debole e prezzi in calo, il settore dell’acquacoltura globale si prepara a una crescita significativa nel 2025. Secondo il report elaborato da Rabobank in collaborazione con la Global Seafood Alliance (GSA), la produzione di salmone atlantico, gamberi e specie d’acqua dolce come pangasio e tilapia dovrebbe registrare incrementi, con alcune aree più promettenti di altre.
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Guardare a questo nuovo anno è possibile solo partendo dalla lettura dei dati della situazione economico-sociale di Frosinone e provincia. Le classifiche di fine 2024 del Sole 24 Ore hanno scattato la fotografia complessiva della nostra area nel contesto nazionale: 82esimo posto in assoluto contando tutti gli indicatori, 86esimo per ricchezza e consumi con perdita di sette posizioni sul 2023, posto numero 87 per demografia e società con…
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