ROMA – L’anno scorso, almeno 4 amministratori delegati (AD o CEO) di grandi aziende hanno intascato emolumenti per oltre 100 milioni di dollari a testa. L'AD di Broadcom guida la classifica con oltre 205 milioni di dollari. Tra le società analizzate solo il 6% degli AD è donna, mentre il divario retributivo di genere medio è pari al 16% LEGGI IL RAPPORTO COMPLETO DI OXFAM In Italia i salari restano inferiori del 7,8% rispetto ai livelli del 2021.
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MILANO – Una crescita dell’11% per gli stipendi degli ad delle grandi società globali, di appena lo 0,5% per il lavoratore medio “normale”. Aziende che arrivano a pagare i loro condottieri a tripla cifra, mentre si fatica a trovare una soluzione per il lavoro povero. CALCOLA IL TUO STIPENDIO GIUSTO Salari a due direzioni Il catalogo delle contraddizioni è opera di Oxfam e International Trade Uni…
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Il rapporto Working for the rich pubblicato insieme all’International Trade Union Confederation in occasione della Festa dei lavoratori: nel 2025 un ad ha guadagnato in media 8,4 milioni di dollari, cifra che un lavoratore otterrebbe in 490 anni. Quasi mille miliardari hanno incassato 79 miliardi di dollari in dividendi. In Italia quadro ancora più grave: a fine 2025 i salari reali erano ancora inferiori del 7,8% rispetto al 2021 I compensi dei grandi…
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Gli stipendi diminuiscono, ma quelli bassi aumentano. Tra il 1990 e il 2018, la quota di occupati a bassa retribuzione nel settore privato è passata dal 26,7% al 31,1%. Nello stesso periodo, la quota di dipendenti privati con una paga oraria inferiore a 9 euro è salita dal 39,2% al 46,4%. E non si tratta di una transizione verso paghe migliori: dal 2009 al 2018, la quota di chi ha ricevuto una bassa retribuzione, per almeno 7 anni su 10, ammontava al 42% (rispetto al…
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