Al seguito del Tour de France per Ekstra Bladet, quotidiano danese, Michael Rasmussen non risparmia giudizi taglienti ma sensati sui grandi protagonisti della Boucle numero centoundici. «Pogacar è il miglior corridore al mondo per distacco, nessun dubbio. Ha battuto il miglior Vingegaard di sempre. Jonas avrebbe perso anche con Van Aert e Kuss al proprio fianco, Pogacar è stato semplicemente stratosferico.
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Eccoci dunque all’indomani di questo Tour de France 2024, un Tour come mai nel segno e nel nome di un uomo solo (al comando): Tadej Pogačar. Quello che fa, quello che sta facendo, quello che ha messo su dopo un'imperiale cavalcata al Giro d’Italia è sotto gli occhi di tutti noi. Di chi segue il ciclismo, di chi ama il ciclismo, di chi il ciclismo sa a malapena cosa sia. Tadej. Un nome, un marchio, ormai, che avvicina a questo meraviglioso sport anche persone che fino a ora (soprattutto giovani) al ciclismo non…
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Alle origini del fenomeno del ciclismo Tadej Pogacar, che ha appena fatto doppietta Giro-Tour e non farà le Olimpiadi. E alle origini c’è tanto Nord Est con delle chicche mica da ridere. Il talento è eccelso, si sa, talent scout, come bene sanno fare in Slovenia per tutti gli sport, andarono a Komenda e pescarono il fratello Tilen che però confessò: «C’è anche Tadej, lui va più forte di me». Prime gare e poi il debutto oltre confine.
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C hi è quel tizio in bici coi sandali, fermato da uno zelante addetto alla sicurezza accanto alla Promenade di Nizza? Chris Froome non aveva il pass per avvicinarsi troppo all’ultima tappa, vai a spiegare che lui di Tour ne ha vinti quattro e potrebbe arrivare in carrozza. Il 39enne corridore britannico domenica arrivava giusto da Montecarlo, aveva pedalato per una corsa benefica, la “Ride for Peace” organizzata della Peace and Sport lanciata direttamente dal principe…
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ROMA. Il Cannibale parte 2. Questo soprannome nel mondo del ciclismo da oggi non appartiene più soltanto a Eddy Merckx. In attesa di vederlo anche in maglia iridata (prima o poi succederà), o magari con un oro olimpico al collo, Tadej Pogacar può intestarselo a pieno diritto. Il 25enne fenomeno sloveno ha vinto il suo terzo Tour de France, facendo quella doppietta con il Giro dello stesso anno che, prima di lui, per ultimo era riuscita a Marco Pantani 26 anni fa, nel 1998
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A fianco di Tadej Pogacar in ogni magic moment: da sette anni il trentino Lorenzo Verdinelli è fotografo ufficiale della Uae e ha immortalato tutti i successi del "Cannibale" Tutte quelle foto che hanno fatto il giro del mondo grazie ai social hanno una firma: quella del trentino Lorenzo Verdinelli, per gli amici…
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Il Tour 111 che ha salutato Nizza sarà ricordato per decenni: è stato entusiasmante e a volte pure bizzarro. Partito da Firenze, ha trovato in Tadej Pogacar l'atteso principe rinascimentale, ma ha raccontato tante storie colorate. C'era un ciclismo prima e ce ne sarà un altro dopo questo Pogi, campione mai visto. Sembra umano e docile mentre mangiucchia caramelle al traguardo o spruzza acqua con la borraccia alla fidanzata, diventa spietato e feroce quando davanti al…
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Q uello che vediamo, in una Nizza vestita con l'abito buono, è ciò che è fiorito in tre settimane nate con un germoglio giallo tra le vie di Firenze, quando l'orizzonte era l'immaginabile. Da quei giorni sembra passata una vita, quella che Tadej Pogacar ha riempito con la sua impresa che lo farà restare dove solo altri sette atleti avevano osato arrivare. Giro d'Italia e Tour de France , uno dopo l'altro: Coppi, Anquetil, Merckx, Hinault, Roche, Indurain, Pantani
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, sarebbe rimasta l'unica corsa a cui avrebbe partecipato senza vincere. Paradossalmente, le pendenze non impossibili della Classicissima non aiutano lo sloveno, uno a cui piace il gioco duro e che si esalta proprio nelle difficoltà: come si è evinto in una stagione finora memorabile e ricca di record. I dettagli Quello che balza agli occhi riguarda la doppietta Giro d'Italia-Tour de France, per l'ultima volta a referto nel 1998 a opera di Marco Pantani prima di…
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Dopo due anni all’ombra di Jonas Vingegaard, Tadej Pogačar ha conquistato il suo terzo Tour de France a soli 25 anni, dimostrando una superiorità straordinaria guidando la corsa per ben 19 tappe. Oltre al prestigio e alla gloria di vincere la gara più importante del mondo, il ciclista sloveno ha guadagnato un totale di 575.671 €. La 111ª edizione del Tour distribuisce complessivamente 2.573.000 €, suddivisi in base a specifici obiettivi.
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L’ultima tappa del Tour de France 2024 si è conclusa con una straordinaria dimostrazione di forza da parte di Tadej Pogacar, che ha dominato la cronometro dal Principato di Monaco a Nizza, confermando il suo terzo titolo al Tour. Con una prestazione magistrale, lo sloveno ha non solo conquistato la tappa, ma ha anche cementato il suo status di dominatore assoluto del ciclismo mondiale. In una giornata che ha visto emozioni contrastanti, Pogacar ha brillato su tutti, regalando al pubblico un finale indimenticabile.
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Tadej Pogacar ha tagliato con il sorriso dipinto in volto il traguardo di Nizza: poco prima con le dita sulla schiena mostrava un bel tre, perché questo è il terzo Tour de France conquistato nella carriera dello sloveno. «Non posso descrivere quanto sia felice per questo risultato. Non solo perché ho vinto il mio terzo Tour, ma anche perché ho vinto due grandi giri nella stessa stagione. Dopo due anni difficili al Tour, nei quali c’è…
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Di Euronews Il ciclista sloveno è il primo dopo Marco Pantani, nel 1998, a conquistare entrambi i titoli nello stesso anno PUBBLICITÀ Lo sloveno Tadej Pogačar ha vinto il Tour de France 2024 nell'ultima tappa a cronometro individuale dal Principato di Monaco a Nizza. Pogačar, che corre per l'UAE team emirates, ha completato la tappa in 45 minuti e 24 secondi. È il suo terzo titolo al Tour de France dopo le vittorie del 2020 e del 2021.
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Fine di un Tour segnato da un infinito Tadej Pogacar che vince anche la crono finale e con questa fanno 6. È il campione di tutti con quasi 2 milioni di followers su Instagram e uno stipendio da 12 milioni di euro a stagione (il suo contratto ha una clausola rescissoria di 100 milioni di euro), premi esclusi. Avendolo visto all'opera sia sulle strade del Giro che quelle del Tour, la cosa che colpisce è la sua disponibilità quotidiana con i bambini.
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Prima di alzare al cielo di Nizza il nuovo trofeo del Tour, che si aggiunge agli altri in salotto, Pogacar ha sollevato pure una collega slovena: la fidanzata Urska Zigart, consolata pubblicamente per la mancata convocazione ai Giochi, ha atteso che il suo Tadej arrivasse in elegante abito giallo per stampargli un bacio in Riviera. Il giorno prima aveva ricevuto in montagna una spruzzata d’acqua: il vero segreto del campione sta lì, nella pace trovata lontano dalla bici.
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Dal Galibier alla crono di Nizza: rivivi tutte le sei vittorie di 'Hulk' Pogacar al Tour de France TOUR DE FRANCE - Valloire (la tappa del Galibier), Pla d'Adet, Plateau de Beille, Isola 2000, Col de la Couillole e ancora la cronometro di Nizza. Era dal 1979 che un corridore - non velocista - vincesse 6 tappe nella stessa edizione del Tour. Ma Pogacar ha fatto record su record e, quindi, andiamo a rivedere tutti i successi dello sloveno in questo…
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NIZZA (FRANCIA. Tadej Pogacar (Uae) ha vinto la 20ª e penultima tappa del Tour de France 2024, la Nizza-Col de Couillole, di 132,8 chilometri, imponendosi in un duello finale sul grande rivale, Jonas Vingegaard. Oggi la Boucle si concluderà con una cronometro tra Monaco e Nizza, e sarà la prima volta nella storia che l'ultimo traguardo non è a Parigi, ma sarà comunque una passerella trionfale per lo sloveno maglia gialla
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Tour de France 2024. Il secondo Giro della stagione. Ventuno tappe (dalla storica partenza di Firenze a Nizza per un arrivo insolito con una cronometro dal Principato di Monaco a Nizza, causa vicinanza con l’inizio dei Giochi Olimpici di Parigi), diciassette giorni in Maglia Gialla (che si aggiungono ai diciannove in Maglia Rosa al Giro), ben sei le tappe conquistate in questa edizione della Boucle, Tadej Pogacar ha così conquistato il suo terzo Tour de France (dopo quello del 2020 e 2021).
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