Le fiamme eruttano dai tombini e dagli scarichi fognari Le fiamme si propagano a Teheran nel giro di un attimo. Quasi fossero un razzo o un fulmine. E' la sera del 7 marzo 2026. Sono le ore dei bombardamenti statunitensi-israeliani sui depositi petroliferi, in particolare il deposito più grande di Teheran, quello di Shahran. E nelle immagini se ne possono osservare le conseguenze. Le fiamme eruttano dai tombini e dagli scarichi fognari in una strada…
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Dense colonne di fumo nero si sono alzate da una raffineria e da un deposito di petrolio nel nord-ovest di Teheran, colpiti da attacchi Stati Uniti e Israele. Secondo l’Iran, i raid notturni hanno colpito quattro serbatoi di stoccaggio e un terminale di trasferimento del petrolio, causando la morte di quattro persone.
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«I quasi 10 milioni di abitanti di Teheran si sono svegliati con una mattina coperta da dense nuvole nere», dopo che gli attacchi israeliani hanno colpito isiti di stoccaggio del petrolio iraniano: lo riferisce da Teheran l'inviato della Cnn, Fred Pleitgen. «Si può vedere che la pioggia, l'acqua piovana è in realtà nera - anche satura, aquanto pare, di petrolio», ha raccontato nel suo reportage: «Ecco cosa sta succedendo stamattina, questa specie di pioggia piena di petrolio…
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Ieri altra giornata di fuoco nella campagna di bombardamenti americana in Iran. I pasdaran hanno affermato di aver colpito con un drone anche una petroliera con il nome Prima nello Stretto di Hormuz. Un'ondata di attacchi aerei israeliani a Teheran e nell'Iran centrale durante la notte ha preso di mira invece diversi siti militari chiave iraniani, tra cui una fabbrica sotterranea di missili balistici e un'accademia militare, la Imam Hussein, utilizzata come risorsa di emergenza e luogo di ritrovo…
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Teheran si è svegliata sotto una spessa coltre di nubi nere come la pece. Dopo gli intensi raid israeliani della serata di sabato, che hanno preso di mira diversi complessi petroliferi e raffinerie nel nord dell'Iran, i cieli della capitale sono coperti da fitto fumo. Secondo Frederik Pleitgen, inviato per l'americana Cnn, di prima mattina la città è stata colpita da una leggera pioggia di colore nero.
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Trita Parsi è un politologo e analista che da quasi vent’anni studia il triangolo tra Washington, Teheran e Israele. È cofondatore e vicepresidente esecutivo del Quincy Institute for Responsible Statecraft, think tank americano che si occupa di politica estera e sicurezza internazionale, ed è autore di libri diventati punti di riferimento sul dossier iraniano, tra cui “Treacherous Alliance”, dedi…
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Washington e Teheran minacciano di portare avanti il conflitto armato fino alla sconfitta reciproca , ma devono fare i conti con le riserve negli arsenali, già profondamente segnati dai primi giorni di guerra. L'Iran non può nemmeno lontanamente competere dal punto di vista militare con la potenza di fuoco americana e israeliana, in termini di numeri, capacità, tecnologie e sistemi d'arma. L'unico fiore…
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L'aeronautica militare israeliana sta colpendo le infrastrutture petrolifere iraniane a Teheran, affermano funzionari israeliani come riporta Times of Israel. E' la prima volta dall'inizio di questa guerra che Israele colpisce le infrastrutture nazionali della Repubblica islamica. In particolare sarebbero stati colpiti depositi di una raffineria petrolifera, secondo le immagini diffuse dal popolare canale Telegram iraniano Vahid Online.
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Quanti missili possiede ancora l'Iran e quanti, tra questi, è ancora in grado di lanciare? La domanda impegna le intelligence di tutto il mondo, che forniscono risposte divergenti, se non opposte tra loro. Ottimisti, i comandi militari di Israele e Stati Uniti plaudono all'operato dei loro reparti. Dei mille missili stimati nell'arsenale, ne resterebbero ancora pochi a disposizione, al punto che dopo i 200 vettori lanciati dall'Iran nelle due consecutive campagne dei giorni scorsi, gli attacchi…
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