Nella notte del 26 febbraio scorso, mentre nella nostra piccola Italia eravamo presi dai risultati in Sardegna, arrivava notizia sulle agenzie che dopo un giorno di agonia per le ustioni riportate era morto Aaron Bushnell. L’aviere americano che si era dato fuoco per protesta davanti all’Ambasciata d’Israele a Washington contro quel che ormai a Gaza è sempre più una ritorsione contro un intero popolo da parte dell’esercito di Israele, per il pur efferato attacco del 7 ottobre di Hamas
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La vicenda del giovane aviatore americano Aaron Bushnell che si è tolto la vita per sensibilizzare l’opinione pubblica sul genocidio (così lo chiama lui, senza paura) ai danni del popolo palestinese, ci ha molto colpiti. E riteniamo che debba essere conosciuta, rompendo la pesantissima cappa dei nostri media che sta letteralmente censurando e nascondendo la vicenda, perchè chiama direttamente in causa le responsabilità di Israele nel massacro del popolo palestinese.
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Il soldato auto-immolato rappresenta un esame di coscienza per i politici statunitensi "Niente può mostrare meglio il malcontento del popolo verso la politica statunitense su Israele di un soldato americano che si dà fuoco di fronte all'ambasciata israeliana negli Stati Uniti". Dopo l'auto-immolazione del soldato 25enne Aaron Bushnell, il sito web Politico.com ha definito l'evento come un'escalation dell'indignazione interna verso la Casa Bianca
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Non cessa la polemica sugli studenti picchiati dalla polizia durante i cortei pro-Palestina di Pisa e Firenze, ma ha avuto scarsa risonanza mediatica il sacrificio estremo di un giovane soldato americano che per la stessa causa si è dato fuoco davanti all’ambasciata israeliana di Washington. Aaron Bushnell, di 25 anni, era un soldato dell’aeronautica Usa. Indossando la sua divisa di militare, si è immolato…
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Riceviamo e pubblichiamo Ieri notte è morto il giovane soldato dell’aeronautica USA, 25 anni, Aaron Bushnell, dopo d’essersi dato fuoco, per protesta, davanti all’ambasciata d’Israele a Washinton e dopo d’aver registrato un video con queste parole: “Non sarò più complice del genocidio. Sto per intraprendere un atto di protesta estremo, ma, rispetto a quello che le persone hanno vissuto in Palestina per mano dei loro colonizzatori, non è affatto estremo.
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Nel teatro, la guerra, spiega lo scrittore Alessandro Baricco commentando l’opera teatrale di Edmond Rostand, Cyrano de Bargerac, ha spesso il ruolo di costringere gli uomini a tirare fuori la verità dalla loro vita. Questa nota può aiutarci a leggere il terribile gesto di Aaron Bushnell, soldato americano venticinquenne che lo scorso 25 febbraio si è recato di fronte all’ambasciata Israeliana e si è lasciato consumare dalle fiamme al grido “Palestina libera”.
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Roma, 29 febbraio – “Arriva dagli USA, territorio occupato mediaticamente da Israele, il monito più potente contro il massacro di Gaza”. Inizia così la nota di CasaPound Italia che stanotte ha affisso striscioni su tutto il territorio nazionale in memoria di Aaron Bushnell, militare in servizio nell’aeronautica statunitense che “compie quel gesto terribile e grandioso – continua la nota – che ci ricorda altri martiri che si diedero…
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CasaPound, striscioni in tutta Italia, Polesine compreso, in memoria del militare immolatosi a Washington contro massacro a Gaza. Nella notte appena trascorsa, anche a Taglio di Po, i militanti di CasaPound Italia hanno affisso striscioni in tutto il territorio nazionale in memoria di Aaron Bushnell, militare in servizio nell'aeronautica statunitense che si è immolato per accendere l’attenzione sul massacro che sta avvenendo in Palestina ad opera delle forse di occupazione Israeliane.
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Domenica 25 febbraio, davanti l’ambasciata israeliana a Washington, si è consumato un gesto estremo di protesta. Aaron Bushnell, soldato dell’aeronautica statunitense, si è cosparso di un liquido infiammabile, ha posizionato il suo telefono per riprendersi mentre diceva che non sarebbe sato complice del genocidio, e poi si è dato fuoco al grido di “Free Palestine”. Aveva 25 anni ed è morto dopo lunghe ore di agonia.
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Domenica nel primo pomeriggio, davanti all’ambasciata israeliana di Washington, un uomo si è dato fuoco. “Posso aiutarla?” ha chiesto qualcuno mentre l’uomo si versava sulla divisa dell’aeronautica militare del liquido infiammabile e poi con l’accendino appiccava le fiamme. “C’è un incendio” ha gridato subito dopo qualcun altro. Un pompiere si è precipitato con un estintore sul corpo dell’uomo, mentre un’agente della polizia puntava…
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Un gruppo di manifestanti si è riunito a New York per commemorare il soldato americano Aaron Bushnell, che si è dato fuoco per protestare gli attacchi israeliani a Gaza. I manifestanti si sono riuniti davanti all'Army Registration Center di Manhattan e hanno organizzato un programma di commemorazione in memoria di Bushnell, un membro dell'aeronautica americana, che si è dato fuoco per i civili morti a causa dei raid israeliani.
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Roma, 28 feb – “Mi chiamo Aaron Bushnell, sono un aviere in servizio attivo dell’Aeronautica degli Stati Uniti e non sarò più complice di un genocidio. Sto per compiere un atto di protesta estremo ma, se paragonato a quello che la gente sta vivendo in Palestina per mano dei loro colonizzatori, non è affatto estremo. Questo è ciò che la nostra classe dirigente ha deciso che sia normale”. Queste le parole del giovane venticinquenne, mentre, filmandosi, si accinge a compiere il gesto estremo.
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Militare USA si dà fuoco davanti all'ambasciata israeliana Il gesto estremo compiuto a Washington da un militare gridando “Palestina libera” Di: Enrico Bessolo È morto in ospedale, per le gravi ustioni riportate, Aaron Bushnell, il soldato dell'aeronautica americana che si è dato fuoco davanti all'ambasciata israeliana a Washington. Il 25enne si è filmato mentre si immolava e invitava a "liberare la Palestina".
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Di Oliver Brotherton (da marxist.com) Domenica pomeriggio, l’aviere in servizio attivo dell’Air Force statunitense Aaron Bushnell si è dato fuoco davanti all’ambasciata israeliana a Washington, per protestare contro la complicità dell’imperialismo statunitense con la guerra a Gaza. La notizia di questo atto di abnegazione coraggioso da parte di un singolo individuo ha avuto una forte eco nei cuori di centinaia di milioni di uomini e donne.
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Un soldato americano si è dato fuoco davanti all'ambasciata israeliana a Washington urlando di non voler essere complice di un genocidio. Il suo suicidio ha mandato in tilt la stampa americana Nell’epoca dell’utile sgomento il venticinquenne statunitense Aaron Bushnell è stato talmente maleducato da darsi fuoco di fronte all’ambasciata israeliana a Washington. Un aviatore dell’esercito americano che decide di urlare contro un genocidio usando il suo suicidio è un tilt per la stampa mansueta.
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Aaron Bushnell aveva 25 anni. Era un soldato dell’aeronautica Usa. E proprio nelle stesse ore in cui i suoi commilitoni sono impegnati ad agganciare bombe ai jet che decollano dalle portaerei per bombardare qui e là, gli Houthi in Yemen, i pasdaran in Siria e i sunniti in Iraq – mobilitati in armi per ridurre la “pressione” israeliana che fa strage a Gaza -, ha portato a termine un gesto così eclatante e fuori da ogni codice amico/nemico che subito si cerca di silenziarlo o ridimensionarlo a «fattore psichico» – certo, volere la Palestina…
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Al grido di ‘Palestina libera’ un militare dell'aeronautica americana si è dato fuoco davanti all'ambasciata di Israele a Washington. Un gesto di protesta estremo, trasmesso in diretta su Twitch e finito in tragedia con la morte del soldato 25enne Aaron Bushnell per le gravi ustioni riportate. "Non voglio più essere complice di un genocidio!", ha urlato il militare in tuta mimetica davanti all'entrata della sede diplomatica.
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English Version / ytaliglobal Si chiamava Aaron Bushnell, il militare statunitense che si è dato fuoco domenica scorsa di fronte ai cancelli dell’ambasciata d’Israele a Washington, al numero 3500 di International Drive Northwest, nel quartiere diplomatico della capitale. Membro dell’aviazione militare americana, 25 anni, di San Antonio, Texas, Aaron Bushnell è stato ricoverato in ospedale in condizioni molto serie ed è deceduto per la gravità delle ustioni.
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Aaron Bushnell si è dato fuoco davanti all’ambasciata israeliana di Washington ed è morto. “Non posso più essere complice del genocidio”, le sue ultime parole. Aaron Bushnell aveva 25 anni ed era un soldato statunitense in servizio presso l’aviazione statunitense. L’uomo ha detto che il gesto estremo non è nulla in confronto alla sofferenza del popolo palestinese. Gli Stati Uniti in questi mesi hanno sempre sostenuto l’offensiva…
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Ha acceso la telecamera del suo smartphone, se l’è puntata addosso e ha filmato l’estremo gesto di protesta contro la guerra in Medio Oriente. “Non sarò più complice del genocidio” sono le ultime parole di Aaron Bushnell, 25 anni, militare americano della US Air Force, prima di darsi fuoco davanti all'ambasciata di Israele a Washington. "Sto per intraprendere un atto di protesta estremo – ammette lui stesso durante il tragitto verso l’ambasciata – ma…
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Un gesto estremo compiuto in diretta streaming per dire basta al "genocidio in Palestina" di cui non voleva più essere complice: si è tolto così la vita, dandosi fuoco davanti all'ambasciata israeliana di Washington Dc, il 25enne Aaron Bushnell, militare in forza nell'aeronautica degli Stati Uniti d'America. Il ragazzo si è presentato all'ultimo atto della sua esistenza in divisa, così da rendere ancora più forte il messaggio che…
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Un membro attivo dell'aeronautica americana è morto dopo essersi dato fuoco davanti all'ambasciata israeliana a Washington durante il fine settimana per protestare contro la guerra a Gaza. Lo ha reso noto oggi il Pentagono. Un portavoce dell'aeronautica militare ha detto che l'uomo "è morto la notte scorsa per le ferite riportate. Forniremo ulteriori dettagli 24 ore dopo che saranno notificate le notifiche ai parenti".
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Un soldato statunitense si è dato fuoco davanti all'ambasciata di Israele a Washington al grido di "Palestina libera". La protesta contro il "genocidio dei palestinesi" a Gaza è andata in diretta social. Aaron Bushnell è morto per le ustioni riportate PUBBLICITÀ È morto il soldato statunitense che si è dato fuoco domenica davanti all'ambasciata di Israele a Washington, in protesta contro la guerra a Gaza.
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Washington: Morto Aaron Bushnell, il soldato che si è dato fuoco di fronte all'Ambasciata Israeliana
Nella giornata di domenica 25 febbraio, Washington è stata teatro di un gesto estremo e tragico, quando il giovane soldato dell’aeronautica americana Aaron Bushnell, 25 anni, si è dato fuoco davanti all’ambasciata israeliana. Le gravissime ustioni riportate durante questo atto estremo hanno purtroppo portato alla sua morte in ospedale. Il gesto di Bushnell è stato registrato in un video, successivamente pubblicato sulla piattaforma Twitch, da cui…
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Un militare, Aaron Bushnell, 25 anni, che secondo i media sarebbe un membro dell’aviazione militare americana, si è dato fuoco in segno di protesta davanti all’ambasciata di Israele a Washington. Quando sono arrivati i vigili del fuoco, le fiamme erano state già spente dai membri dei Servizi di sicurezza americani. L’uomo è stato ricoverato in ospedale in condizioni gravi. L’episodio è avvenuto al numero 3500 di International Drivee Northwest, il cuore del quartiere…
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– È morto in ospedale il militare americano della US Air Force si è dato fuoco davanti all'ambasciata di Israele a Washington. Si chiamava Aaron Bushnell e aveva solo 25 anni il soldato dell'aeronautica americana deceduto per le gravi ustioni riportate durante l’estremo atto di protesta contro la guerra a Gaza. Prima di gettarsi addosso del liquido incendiario, aveva urlato: “Free Palestin”. Il…
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E' Aaron Bushnell, soldato dell'aeronautica americana, l'uomo che ha intrapreso un atto di protesta estremo in nome della Palestina. ''Non sarò più complice del genocidio", ha detto prima di appiccare le fiamme nel video pubblicato sui social. All'arrivo dei vigili del fuoco, gli agenti del Secret Service avevano già spento l'incendio: il soldato è stato ttasportato in ospedale ma è deceduto poco dopo ascolta articolo E' morto in ospedale a causa delle…
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Di Redazione Online Aaron Bushnell, 25 anni, aveva pianificato nei dettagli la sua tragica protesta: «Questo gesto è niente rispetto alle sofferenze dei palestinesi». Morto per le gravi ustioni riportate Un soldato dell’aviazione militare americana si è dato fuoco in segno di protesta davanti all ’ambasciata di Israele a Washington ed è morto a causa delle gravi ustioni riportate. Aaron Bushnell, 25 anni, aveva organizzato la sua protesta estrema trasmettendo tutto…
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Un frame da un video di Ap Si tratta di un membro dell'aeronautica statunitense che ha dichiarato 'Non sarò più complice del genocidio' E’ un membro in servizio attivo dell’aeronautica statunitense l’uomo che si è dato fuoco davanti all’ambasciata israeliana a Washington, domenica. Lo riferiscono l’aeronautica e le autorità locali. Trasportato in un ospedale locale, resta in condizioni critiche. In un video, visto dalla Cnn, l’uomo si identifica come Aaron Bushnell e dichiara ‘Non sarò più complice del…
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"Cessate il fuoco in Medio Oriente e liberazione ostaggI", a Parigi raggiunta un'intesa su un possibile accordo Per il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan, "le parti sono ancora in una fase di negoziazione per la definizione dei dettagli". Biden non informato del piano militare di Tel Aviv su Rafah
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