Dopo la sconfitta e le dimissioni, la maggioranza minimizza ma cresce il malumore interno, soprattutto in Forza Italia. A 24 ore dalla sconfitta sul referendum, la maggioranza e il governo sono, dunque, investiti dall'onda d'urto del risultato negativo, che ha provocato le dimissioni di Del Mastro e di Bartolozzi. Il "Day after" Un “day after” per il centrodestra molto difficile e che potrebbe avere altre conseguenze.
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Mentre i salotti e le toghe cantano "Bella Ciao", il Paese reale rivendica il diritto di non dover più studiare per capire come farsi fregare. Ha vinto l'anti-propaganda. Ora che il "derby" o la sindrome da referendum è finito, è tempo di tirare le fila. La realtà è esattamente l’opposto di quella descritta dai commentatori dell'ultima ora: siamo di fronte a un dato filantropicamente più disastroso di quanto appaia, ma anche più lucido.
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Emma Ruzzon, 26 anni, presidente dell’Unione universitari di Padova non è affatto stupita. L’interesse della sua generazione per il voto, e per la politica, non l’ha scoperto dai sondaggisti: «Bastava farsi un giro tra le aule universitarie, abbiamo riempito sale da 400-500 posti per parlare del referendum nel merito». I numeri, quindi, sono solo una conferma: secondo Nando Pagnoncelli il 67% dei…
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Un punto di partenza verso nuove sfide, anche elettorali. Studenti, sindacalisti, esponenti della società civile, ma soprattutto magistrati e avvocati. La vittoria galvanizza i componenti pugliesi dei comitati per il No. Riuniti nella ex tesoreria del Comune di Bari fanno il punto sul risultato ampiamente oltre le aspettative raggiunto alle urne. Quanto alle polemiche sui festeggiamenti dei magistrati che a risultato definito hanno brindato…
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A guardare la cartina dei risultati del referendum in Fvg pubblicata on line, fanno quasi specie quelle isole rosse (per il "no") in mezzo a un mare verde (per il "sì"). E fra quegli atolli, c'è sicuramente il capoluogo friulano. In un voto, che in molti hanno inteso come "politico", pur riguardando un referendum dai contenuti estremamente tecnici, a Udine il centrosinistra, che tanto si è speso in campagna per il "no", ha tenuto la barra…
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Referendum, Silvia Salis: "No alla strategia della paura, uniti per battere la destra" "Gli italiani hanno deciso di difendere la nostra Costituzione da una riforma che non migliorava la giustizia, ma puntava solo a indebolire la magistratura assoggettandola al potere politico e hanno detto NO alla strategia della paura, dell'aggressività e del populismo della destra". Così Silvia Salis sui suoi canali social dopo il voto sul referendum sulla…
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Sulla bilancia del NO al referendum costituzionale hanno pesato quegli elettori «dormienti», che in genere non votano ma questa volta sono scesi in campo per dire la loro. Secondo diversi istituti demoscopici questa particolare fetta di elettorato (stimata tra il 10 e il 15%) si è espressa contro la riforma della giustizia: la percentuale stimata va dal 57,7% al 65%. Una novità rilevante per l'esito del voto - che ha sfiorato il 59% di affluenza in Italia -…
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Il sociologo: “Un voto di opinione, lontano dai partiti, che ha mobilitato società civile e giovani”
Nonostante i sondaggi, Dario Tuorto, ordinario di Sociologia dei fenomeni politici presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Alma Mater, non si aspettava la vittoria del No. «Fino all’ultimo ho pensato che avrebbe vinto il Sì anche se di pochi punti percentuali. Pensavo che la discesa in campo di Giorgia Meloni avrebbe influito di più». Invece. «Invece il primo elemento a fare la dif…
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Qualcosa è cambiato, con lo stop alla riforma della giustizia decretato dalla maggioranza egli elettori. Come una vicenda che si è modificata in corso d’opera, le dimensioni di questa consultazione si sono ingigantite e il valore del voto è diventato di primaria grandezza. Nel corso della campagna la partita è diventata squisitamente politica e il valore del voto è andato al di là del merito della riforma.
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È anche la loro vittoria: sindaco e presidente della Regione schierati per il No. «La democrazia è viva, io ho sostenuto questo voto», dice Gaetano Manfredi: «È positivo per la mia amministrazione, la coalizione progressista oramai si è consolidata». Anche Roberto Fico parla di «risultato schiacciante». E fa leva sui valori: «Siamo una comunità che non arretra quando si tratta di difendere la Cos…
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Il successo di partecipazione al referendum sulla giustizia è un dato estremamente positivo. Ogni volta che la democrazia respira a pieni polmoni è sempre qualcosa di prezioso perché misura il tasso di vitalità e di dinamismo di una società. Il popolo si è espresso e il suo verdetto viene prima di tutto. Merita rispetto in senso assoluto e, ancora di più, lo merita quando sono i giovani ad esprimersi come è avvenuto domenica e lunedì.
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Ha vinto il “no”. Di quasi otto punti percentuali. E una volta di più si confermano tre cose. La prima: la politica non aveva assolutamente previsto questo divario (indotta nell’errore da molti sondaggi, è onesto riconoscerlo). La seconda, che discende direttamente dall’altra: il referendum segna la distanza, ancora una volta, fra ciò che percorre il Paese e, appunto, la politica. La terza: gli italiani erano e restano un popolo che in maggioranza è conservatore.
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Il fronte del No è qui: Napoli, Campania. Qui dove lo scarto tra favorevoli e contrari alla riforma sulla giustizia diventa voragine. A Napoli votano contro la legge targata Meloni-Nordio il 75,49 per cento, il dato più alto tra le città capoluogo italiane. È più di venti punti in più rispetto al 53,7 per cento conquistato dal No a livello nazionale. Ed è la Campania la regione del Paese con il p…
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Ha vinto il popolo del NO, ha vinto il popolo della verità, il popolo che si è battuto contro le menzogne di regime. Soprattutto ha vinto la Costituzione Questo giro lo offriamo noi Dietro questo articolo c'è il lavoro di una redazione: a te oggi non costa niente - Vuoi leggerne altri? Registrati di Giuseppe Criaco Ha vinto il popolo del NO, ha vinto il popolo della verità, il popolo che si è battuto contro le menzogne di regime.
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Volevano vincere facile, trasformare un passaggio delicato in una formalità. Giorgia Meloni ci ha messo la faccia, il governo ci ha messo tutto il resto, dalla propaganda martellante fino alle incursioni più spregiudicate nei territori del consenso. Sembrava una partita già scritta, con il copione ben distribuito e il finale annunciato. E invece si sono fermati lì, dentro un confine che non avevano calcolato, contro un muro che non si lascia abbattere con qualche slogan ben confezionato.
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Il responsabile Riforme: «Giorgia Meloni ci ha messo la faccia. Hanno influito anche Gaza e il Medio Oriente, ora dialoghiamo con chi ha votato Sì» «È una pesante sconfitta per il Governo e in particolare per la premier Giorgia Meloni che ha scelto di metterci la faccia, come d’altronde era inevitabile». Alessandro Alfieri, senatore e responsabile Riforme del Pd, che segnale politico dà la vittoria del No? È un successo per i comitati civici, per associazioni e sindacati e per i partiti di…
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L'informazione de Il Giornale di Vicenza è dove sei tu. Quotidiano digitale e sito web: scopri l'offerta Tutto. «Questo è stato un voto politico e per il governo Meloni segna uno spartiacque: ora la strada per il centrodestra non è più in discesa». L’analisi è di Giovanni Diamanti, presidente di Youtrend, la società di sondaggi e analisi politica. Diamanti, come qualifica questo risultato? È una sorpresa o lo è nelle dimensioni? Non è un risultato a sorpresa, ma per…
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L’ANALISI La mappa delle urne: il No prevale nelle grandi città, il Sì nei centri sotto i 10 mila abitanti Tra gli under 34 contrari oltre il 60%, favorevoli al sì gli over 55. Gli elettori di Forza Italia i più «ribelli»: il 17,9% ha votato contro il partito Flavia Amabile
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La riforma voluta dalla destra per mettere sotto il controllo del governo la magistratura è stata bocciata dagli italiani. Ha vinto il No con il 53,7% dei voti. Il Sì si è fermato al 46,3 con più di 7 punti di scarto e circa due milioni di voti in meno. Sono state infatti 14.461.074 le preferenze per il No (al netto di due saggi ancora mancati alle 21.30 di ieri). Un dato significativo: era dal 2008 (con Veltroni) che il centrosinistra non raggiungeva una cifra simile.
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Il No vince il referendum sulla giustizia grazie al successo in 17 regioni italiane, il Sì se ne aggiudica solo tre. La carta geografica del voto evidenzia il mosaico territoriale, caratterizzato dall'en plein del No nelle grandi città da Nord a Sud. Campania record Il record di voti contrari alla riforma si tocca in Campania, con una percentuale del 65,22%. A trainare è Napoli, che porta il No sopra il 70% (71,47%).
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Sarà capitato a tanti di voi come al sottoscritto di restare in fila al seggio — non succedeva da tempo — aspettando il turno per votare. E di sentirsi in quel momento parte di una straordinaria prova di popolo. L’affluenza record, in controtendenza rispetto a tutti gli appuntamenti elettorali più recenti, dimostra che siamo un Paese dove la democrazia per fortuna gode ancora di buona salute e m…
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Cori da stadio, abbracci, qualche momento di commozione, fino alle lacrime di gioia. Il refrain di Bella Ciao, un brindisi di festeggiamento, lo slogan «U-ni-ti» scandito da applausi, il riferimento al «non disunirsi mai» recuperato dal film di Sorrentino come mantra da usare contro ogni tentativo di separazione delle carriere tra pm e giudici. C’è tutto questo in una saletta del Palazzo di giustizia di Napoli, tra attesa e speranza, timore e tifo, festa e lacrime.
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È stato il magistrato più acclamato nel corso della campagna elettorale da parte dei comitati per il No. Il procuratore generale di Napoli Aldo Policastro ha assistito in silenzio alla diretta dello spoglio delle schede referendarie, deciso a rispondere alle domande dei giornalisti solo quando il risultato finale era acquisito. Un magistrato finito al centro di un dibattito nazionale, con il duello a distanza ingaggiato con il ministro della Giustizia Carlo Nordio
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Professore Marco Revelli, storico e politologo, come va letta questa vittoria del No nel referendum sulla riforma della giustizia? Si può parlare della prima vera battuta d’arresto politica per il governo Meloni? “Sì, si può parlare sicuramente di un clamoroso schiaffo che il governo Meloni ha preso dagli italiani, quegli stessi italiani che ha così spesso evocato e che, in questa occasione, si sono pronunciati in modo molto netto contro…
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Affluenza al 54%. Il No supera il Sì con il 54,7% e nella città di Campobasso arriva al 58,6%. Piemonte Affluenza al 62,6%. Il No si attesta al 53,5%, trascinato da Torino e dalla sua provincia. Il Sì ha invece dominato in tutte le altre province, con Vercelli che si piazza al top con il 55,7% di voti favorevoli alla riforma. Puglia Affluenza al 52%. Il No vince con il 57,1% dei voti, nella città di…
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Quasi nessuno ha votato secondo le indicazioni di partito, solo una minoranza lo ha fatto contro il governo. E, nel complesso, il giudizio nel merito della riforma ha prevalso sulla volontà di dare un segnale politico. È quanto emerge da un “dossier post-voto” sul referendum costituzionale pubblicato da YouTrend a poche ore dalla vittoria del No: il 61% di chi ha votato per bocciare la riforma Nordio indica tra le…
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– «A campagna referendaria conclusa e a dati ormai acquisiti, la sezione toscana dell'Anm desidera esprimere alcune osservazioni. La tendenza di una partecipazione al rialzo è dimostrazione dell'attaccamento delle cittadine e dei cittadini italiani alla Costituzione e della persistente attualità dei suoi valori. Al di là del risultato, che pur ci soddisfa, l'Anm Toscana vuole rallegrarsi per il percorso compiuto durante la campagna: è stato un percorso che ha portato i…
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Malen è letteralmente rinato alla Roma, anche il ct Ronald Koeman ha parlato così del momento che sta vivendo l’attaccante giallorosso L’approdo nella Capitale ha decisamente rigenerato uno dei talenti più cristallini del panorama calcistico europeo. Donyell Malen sta vivendo un momento di forma eccezionale con la maglia della Roma, ritagliandosi un ruolo da assoluto protagonista nello scacchiere…
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Trevisani, ai microfoni di Cronache di Spogliatoio, ha parlato così dell’Inter e criticato alcuni giocatori nerazzurri: le sue parole Il momento di flessione della capolista continua a far discutere e le analisi si spostano dai moduli tattici alla tenuta mentale dei singoli protagonisti. Durante la trasmissione Fontana di Trevi, Riccardo Trevisani ha espresso un giudizio…
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Cagliari, continua il momento difficile dei rossoblù: le ultime sui sardi in un momento difficile del campionato Il Cagliari sta vivendo il passaggio più delicato della propria stagione, non soltanto per i risultati ma per il modo in cui questi stanno maturando. I rossoblù hanno raccolto appena due punti nelle ultime sette partite, un dato che fotografa una squadra in evidente difficoltà e sempre più lontana da quella versione intravista in alcuni momenti del…
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