A Vittorio Feltri sarà consegnata l’onorificenza del Molise e della fierezza sannita. La cerimonia si terrà venerdì 12 dicembre alle ore 11, nella sala consiliare del Comune di Termoli. Il riconoscimento, conferito dal presidente del Consiglio regionale Quintino Pallante, sarà ritirato dal giornalista in videocollegamento da Milano durante una cerimonia organizzata in collaborazione con l’amministrazione comunale e con l’Azienda Autonoma di…
Leggi
Approfondimenti:
TERMOLI. Un giorno speciale, per diversi profili, quello di domani, a Termoli. A Vittorio Feltri sarà conferita l’Onorificenza del Molise e della fierezza Sannita. Uomo ad alta percentuale di fedeltà: giornalista di vasto sapere, scrittore, saggista, opinionista; Guardiese per vocazione e adozione. L’artistica pergamena sarà egli favorita dalla presidenza del Consiglio regionale del Molise, per mano del presidente Quintino Pallante, unitamente…
Leggi
Un ginepraio di associazioni, finanziatori, lobby. Un labirinto di sigle che spaziano dai compagni dell'Arci ai Soros boys con relativi milioni. Se guardi dietro l'islam che si espande a macchia d'olio nelle città, ci trovi poco Allah e poco Corano, ma se hai bisogno di quattrini per finanziare un centro culturale musulmano, magari senza permessi del Comune, o se decidi di portare a processo chi dice cose che non ti piacciono, troverai supporto.
Leggi
C'è Feltri e poi ci sono dei precedenti: lo scrivente, per esempio, nel luglio 2016 scrisse un corsivo su Libero ("Perché l'Islam mi sta sul gozzo") e l'esito fu dapprima una condanna molto severa rispetto alle abitudini dell'Ordine dei Giornalisti: sospensione di due mesi dalla professione e dallo stipendio, ne parlarono tutti i giornali; la mia colpa fu quella di esprimermi duramente sull'Islam (inteso come sistema culturale) con lo stesso comune linguaggio che si riserva ad altri temi, e chiarendo, come pure riscriverei, che…
Leggi
Feltri più pericoloso dell'imam della moschea di Torino, quello espulso dal Viminale perché ritenuto una "minaccia concreta, attuale e grave per la sicurezza dello Stato". È la sorprendente tesi dell'avvocato Alberto Guariso, uno dei legali dell'Associazione Studi Giuridici sull'Immigrazione (Asgi) che ha denunciato il direttore editoriale del Giornale per le frasi sui musulmani dette in radio alla Zanzara, ottenendo dal giudice una condanna per "molestia discriminatoria"…
Leggi
Vittorio Feltri si consoli, i suoi ventimila euro non faranno fare un salto di qualità alle lotte dell'Asgi (Associazione studi giuridici sull'immigrazione) il sodalizio di magistrati e avvocati che l'ha trascinato in tribunale con il pretesto di difendere i musulmani dalle sue minacce. Per questi paladini dei migranti e dell'Islam quel gruzzolo è solo una goccia nell'oceano di denari incassato alle spalle di tutti noi.
Leggi
Anche noi vogliamo imporre la libertà di cultura e restituiremo 20mila euro di prosciutti a questi musulmani che ci hanno querelato. Il mio appello è mandateci i vostri prosciutti per garantirvi un po' di libertà di espressione
Leggi
Vittorio Feltri dovrà pagare un risarcimento di 20mila euro per la frase detta a La Zanzara sugli immigrati: “Gli sparerei in bocca”. Il giudice del Tribunale civile di Torino, a seguito di un procedimento iniziato dall’Asgi (Associazione studi giuridici sull’immigrazione), ha condannato il giornalista. Il direttore del Giornale, ricontattato qualche giorno dopo dalla trasmissione radiofonica, non si era voluto scusare.
Leggi
C’è un confine, sottile ma chiarissimo, che separa la libertà di opinione dall’insulto, l'odio e la discriminazione. Quando a varcarlo è un giornalista esperto, uno che conosce il potere delle parole, il peso di quelle frasi diventa ancora più grave. Vittorio Feltri, 82 anni, ne ha appena avuto la prova davanti a un tribunale. Il giudice della prima sezione civile di Torino, Ludovico Sburlati, lo ha condannato per molestia discriminatoria dopo le parole pronunciate il 28 novembre 2024 ai microfoni de La Zanzara…
Leggi
«Già non amo i musulmani... ma io gli sparerei in bocca». Oltre a non tener conto del verbo al condizionale anziché all'indicativo, che invece, per uno che con le parole ci lavora fa una differenza sostanziale, il giudice del Tribunale civile di Torino, dopo un procedimento innescato dall'Asgi (Associazione studi giuridici sull'immigrazione) non ha, evidentemente, voluto considerare in quale contesto la frase sia stata pronunciata.
Leggi
Vittorio Feltri è stato condannato dal Tribunale di Torino a pagare 20mila euro all'Associazione studi giuridici sull'immigrazione per le parole espresse in radio un anno fa: «Sparerei in bocca ai musulmani». «Si tratta di una vittoria importante - dice al Corriere Alberto Guariso, uno degli avvocati dell'associazione - soprattutto oggi che si discute molto sui vincoli legati alla libertà d’espressione.
Leggi
La frase, pronunciata da Feltri a novembre del 2024 durante il programma radiofonico La Zanzara, era in relazione alla vicenda di Ramy Elgaml, morto appena quattro giorni prima Il Tribunale civile di Torino ha condannato Vittorio Feltri per «molestia discriminatoria» in relazione alle frasi pronunciate il 28 novembre 2024 durante La Zanzara, il programma radiofonico di Radio 24 condotto da Giuseppe…
Leggi
Vittorio Feltri è stato condannato a risarcire con 20mila euro, più spese legali, l'Associazione studi giuridici sull'immigrazione (Asgi) che gli aveva intentato causa in sede civile per alcune sue frasi sui musulmani giudicate dal tribunale di Torino a «carattere discriminatorio». Le frasi contestate sono state pronunciate nel novembre del
Leggi
In radio aveva detto «Sparerei in bocca ai musulmani». Per questa affermazione il Tribunale di Torino ha condannato Vittorio Feltri, 82 anni, per «molestia discriminatoria». La frase è stata pronunciata il 28 novembre 2024 nel corso della trasmissione radiofonica, condotta da Giuseppe Cruciani, «La Zanzara» rispondendo a domande sulla vicenda di Ramy Elgaml, morto 4 giorni prima dopo un inseguimento con i carabinieri di Milano…
Leggi
Condanna per "molestia discriminatoria" e risarcimento di 20mila euro - più 3.400 di spese giudiziarie - all'Associazione studi giuridici sull'immigrazione (Asgi). Questo è quanto ha deciso il tribunale di Torino nei confronti di Vittorio Feltri, il direttore editoriale de il Giornale, per le frasi da lui pronunciate il 28 novembre 2024 nel corso della puntata della Zanzara, il programma di Giuseppe Cruciani
Leggi
TORINO – Il giornalista Vittorio Feltri è stato condannato dal tribunale civile di Torino per alcune frasi considerate discriminatorie nei confronti delle persone musulmane, pronunciate durante una puntata del 2024 della trasmissione radiofonica La Zanzara. In quell’occasione, Feltri aveva dichiarato in diretta: “Ai musulmani sparerei in bocca, non mi vergogno di considerarli razza inferiore”. Le affermazioni erano state fatte nel…
Leggi
Il giornalista Vittorio Feltri è stato condannato da un giudice del tribunale civile di Torino per il “carattere discriminatorio” di alcune frasi sulle persone musulmane pronunciate nel corso di una puntata del 2024 della trasmissione radiofonica La Zanzara. Feltri aveva detto in diretta: "Ai musulmani sparerei in bocca, non mi vergogno di considerarli razza inferiore”. Una frase pronunciata in un dibattito sulla morte di Ramy Elgal, il diciannovenne egiziano…
Leggi
Il giornalista e consigliere regionale della Lombardia Vittorio Feltri è stato condannato da un giudice del Tribunale civile di Torino per il 'carattere discriminatorio' di alcune frasi sui musulmani pronunciate nel corso di una puntata del 2024 della trasmissione radiofonica La Zanzara. Commentando le proteste per la morte del diciannovenne egiziano Ramy Elgami a Milano, aveva detto di considerare i musulmani “delle razze inferiori”.
Leggi
Il Tribunale di Torino, Prima Sezione Civile, ha accolto il ricorso presentato dall’Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione (Asgi) e sostenuto da diverse associazioni, condannando Vittorio Feltri per “molestia discriminatoria” basata su ragioni di nazionalità, etnia e religione e riguardante le parole dette alla trasmissione radiofonica La Zanzara il 28 novembre 2024 quando, commentando le proteste per la morte del diciannovenne…
Leggi
Alfonso Tumbarello, il medico che si prese in carico l'iter delle cure del boss mafioso Matteo Messina Denaro durante la sua latitanza, è stato condannato a 15 anni di carcere. A deciderlo è stato il tribunale di Marsala, "alleggerendo" la pena rispetto a quanto chiesto dall'accusa, ovvero 18 anni. articlepreview id="556092"…
Leggi
IV COMMISSIONE/ VENERDÍ 12 DICEMBRE LA SEDUTA (Uff. Stampa) La IV commissione consiliare si riunisce venerdì 12 dicembre presso la Sala del Consiglio di Palazzo dei Priori, alle ore 8.30 in prima convocazione alle ore 9.30 in seconda, per trattare i seguenti argomenti: ordine del giorno presentato dal consigliere Riccardo Mencaglia del Gruppo Fratelli d’Italia avente ad oggetto: Potenziamento e digitalizzazione della rete comunale di defibrillatori, sviluppo del progetto “Dae Umbria- Rete Salvavita” integrativo del “Progetto…
Leggi
