Ti rigiri nel letto e l’orologio segna le cinque: ancora una volta hai gli occhi spalancati già alle prime luci dell'alba, quando alla sveglia mancano ancora un paio d'ore e tu avresti tutto il diritto di dormire come un ghiro. Non è solo stanchezza o nervosismo, ma un messaggio chiaro
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(Adnkronos) – La primavera porta giornate più lunghe e temperature miti, ma per molte persone coincide anche con spossatezza, difficoltà di concentrazione e capogiri. Sintomi spesso legati alla cosiddetta ‘stanchezza stagionale’ legata ai cambiamenti di luce, temperatura e ritmi biologici. L’Adnkronos Salute ne ha parlato con due esperti. “Questa sintomatologia è tipica del cambio di stagione – spiega Silvia Migliaccio, endocrinologa e nutrizionista, presidente della Società…
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Ogni anno, con l’arrivo delle giornate più lunghe e del clima più mite, molte persone raccontano di sentirsi improvvisamente spossate, come se il corpo faticasse ad adattarsi al cambio di stagione. Per capire se questa sensazione avesse basi biologiche, Christine Blume del Centro di cronobiologia dell’Università di Basilea e Albrecht Vorster dell’Università di Berna hanno condotto un sondaggio longitudinale su 418 partecipanti, contattati ogni sei settimane per un anno.
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