/03/2026 15:30:00 Egregio direttore di TP24, dopo la netta affermazione del NO nel referendum sulla giustizia, meglio sulla separazione delle carriere dei magistrati, c’è stato un terremoto politico con le dimissioni: di Delmastro sottosegretario alla giustizia, della Bartolozzi capo di gabinetto del ministro Nordio, della Santanchè , ministro al turismo. Fino alla vigilia delle votazioni difesi a spada tratta dalla presidente del consiglio Meloni, definendo i…
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Sicurezza Referendum e sicurezza, la solitudine del comando di Giuseppe Tiani - 27 Marzo 2026 Il referendum sulla giustizia non è stato una scossa amministrativa, ma un fatto politico. Quando il No prevale con il 54,47 per cento e la partecipazione sfiora il 59 per cento, non regge più il linguaggio delle minimizzazioni. Una democrazia seria può perdere, ma non può fingere di non capire. Il Paese ha chiesto più equilibrio, più misura, più rispetto dei contrappesi.
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Dai suoi albori ad oggi il movimento ambientalista ha utilizzato e promosso gli strumenti offerti dalla legge e dell’ordinamento giudiziario. Basti pensare alle insegne del Popolo Inquinato issate negli anni Ottanta del secolo scorso, che hanno innescato il nascere del primo diritto ambientale pretorio, o a come cittadini e associazioni abbiano aperto i primi sentieri di partecipazione civica ambientalista nei processi.
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Con il 54% dei No, gli italiani hanno percepito dietro la "separazione delle carriere" e l'istituzione dell'Alta Corte Disciplinare un'eco lontana e inquietante di Massimiliano Di Fede Il verdetto delle urne del 22 e 23 marzo non ha solo bocciato una riforma della giustizia: ha respinto un metodo. Con il 54% dei No, gli italiani hanno percepito che dietro la “separazione delle carriere” e l’istituzione dell’Alta Corte Disciplinare non c’era un desiderio…
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Carlo Nordio alla prova del question time. Le foto di Pizzi 26/03/2026 1 / 51 Carlo Nordio 2 / 51 Carlo Nordio 3 / 51 Carlo Nordio 4 / 51 Matteo Piantedosi e Carlo Nordio 5 / 51 Matteo Piantedosi e Carlo Nordio 6 / 51 Matteo Piantedosi e Carlo Nordio 7 / 51 Matteo Piantedosi e Carlo Nordio 8 / 51 Matteo Piantedosi e Carlo Nordio 9 / 51 Matteo Piantedosi e Carlo Nordio 10 / 51 Matteo Piantedosi e Carlo Nordio 11 / 51 Matteo Piantedosi e Carlo Nordio 12 / 51 Matteo Piantedosi e Carlo Nordio 13 / 51 Matteo…
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Lettera aperta al ministro della Giustizia dopo l’esito del referendum: il legale termolese contesta la linea dell’esecutivo, richiama il peso politico del voto popolare e parla di permanenza “ingombrante e inopportuna” in via Arenula. Avvocato, già presidente del Consiglio comunale di Termoli, figura di lungo corso nella vita pubblica locale e professionista con incarichi di rilievo, Oreste Campopiano è da sempre attento osservatore delle dinamiche politiche e istituzionali.
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La più agguerrita in Aula è la deputata Pd Debora Serracchiani, responsabile Giustizia e sostenitrice fino al 2019 della separazione delle carriere in magistratura: "Dimissioni subito", urla in faccia al ministro della Giustizia Carlo Nordio al Question time alla Camera. Le opposizioni sono in assetto di guerra. Il Guardasigilli arriva alle 15 in punto. Stavolta, al suo fianco non c'è più il braccio destro Giusi Bartolozzi
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ROMA – Stavolta non ha versi né ironia con cui ribattere. Carlo Nordio non può più spendere in parlamento quella citazione di storia militare, “Nuts”, balle, già usata in passato a chi gli chiedeva di lasciare. La “notte delle scope” è alle spalle, ma si è consumata anche sul suo peso politico, la prospettiva, l’immagine, e può bastare così. Il suo ministero già travolto dall’azzeramento di Delma…
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Il referendum che non doveva avere conseguenze sul governo, stando alle dichiarazioni della vigilia, ha già prodotto tre dimissioni. «Non doveva averne finché la presidente del consiglio ha provato a proporre la riforma come tecnica, quasi apolitica. Ma poi, capita la mobilitazione degli elettori progressisti in difesa della Costituzione e dell’assetto della Repubblica, è lei che ha politicizzato al massimo attivando gli scontenti», sottolinea la sindaca di Genova, Silvia Salis
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«Non c’è nessuna ragione per cui il ministro della Giustizia abbandoni il suo posto». Nell’aula di Montecitorio semivuota, con molte assenze soprattutto tra i banchi della maggioranza (buona affluenza di Fratelli d’Italia, poca di Forza Italia, quasi zero della Lega), il ministro Nordio è impegnato nel Question Time e le sue non dimissioni sono il cuore del discorso del Guardasigilli. Va in scena la resistenza di Nordio, mentre nel suo dicastero sono…
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Doveva essere il momento del trionfo, è stata la certificazione della debacle. Ieri il ministro della Giustizia Carlo Nordio è apparso alla Camera per rispondere al question time alle interrogazioni dei deputati. DAVANTI A SÉ Nordio ha trovato il fuoco di fila delle opposizioni. Arrivato da solo, di fianco a lui c’era solo il titolare dell’Interno Matteo Piantedosi, come solo è rimasto in via Arenula: dopo le dimissioni del sottosegretario Andrea Delmastro e della «zarina» Giusi Bartolozzi, la…
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/03/2026 TREVISO – La politica si infiamma dopo il verdetto referendario. Mentre arriva il passo indietro di Daniela Santanchè, il Guardasigilli Carlo Nordio ha parlato alla Camera confermando la volontà di non dimettersi. – Intervistati CARLO NORDIO (MINISTRO DELLA GIUSTIZIA), MARIO CONTE (Sindaco Treviso – Lega), GUIDO BERTOLAZZI (Capogruppo Fratelli d’Italia Treviso), VANESSA CAMANI (Partito Democratico), ROBERTO MARCATO (Lega) (Servizio di Cristian Arboit) Questo…
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Auriemma in aula: "Ministro Nordio cosa aspetta a dimettersi?" "Dovrebbe farlo non solo perché la sua riforma è stata respinta da 15 milioni di italiani" "Ministro cosa sta aspettando a dimettersi? Dovrebbe farlo non solo perché la sua riforma è stata respinta da 15 milioni di italiani ma perché le sue riforme sono fatte ad uso e consumo per i più furbi e non per una giustizia per il popolo". Lo ha detto nell'aula della Camera, durante il question time di questo pomeriggio…
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Carlo Nordio è stanco. Ma si offre senza esitazioni al suo particolarissimo “plotone di esecuzione”, per usare la metafora che non ha portato bene al referendum. Si presenta alla Camera per un question time terribile, voluto dai deputati d’opposizione per invocare le dimissioni di Andrea Delmastro e Giusi Bartolozzi, ma finito inevitabilmente con il rilancio di Pd, 5 Stelle e Avs: «Anche lei, Nordio, deve fare un passo indietro».
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Resistenza‘ quasi solitaria di Carlo Nordio, già “Non c’è nessuna ragione per cui il ministro della Giustizia abbandoni il suo posto”. In un’Aula della Camera tutt’altro che gremita, dove a farsi notare nel corso del Question Time sono in particolare le assenze tra i banchi della maggioranza, con una decina di deputati presenti nel gruppo di Fratelli d’Italia e nessuno o quasi tra quelli di Forza Italia e Lega, va in scena la ‘‘ quasi solitaria di Carlo Nordio, già…
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Nel giorno in cui in via Arenula in tanti tirano un sospiro di sollievo dopo l’addio di Giusi Bartolozzi e Andrea Delmastro, il ministro della Giustizia Carlo Nordio continua a lavorare. Ma quando alle 15 arriva alla Camera per il Question time è visibilmente provato: risponde con poche parole e poco slancio a cinque interrogazioni dell’opposizione. Nessuna citazione storica, n…
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Mercoledì 25 marzo 2026 In collaborazione con Rainews riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// Il ministro della Giustizia ha risposto nell’Aula della Camera durante il question time all’indomani del “No” alla riforma costituzionale Link alla notizia
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Ascolta la versione audio dell'articolo 1' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Il «rammarico più grande» non è stata la sconfitta al referendum sulla riforma della Giustizia per il Guardasigilli Carlo Nordio. È stata, invece, la frase sul Consiglio della magistratura «paramafioso», su cui il ministro ha fatto chiarezza durante il question time alla Camera
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