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Altre informazioni:
L’ultima sessione di una settimana turbolenta si apre a Wall Street in un clima di incertezza. Gli investitori hanno ricevuto oggi importanti dati sull’inflazione, ma al momento non sembrano influenzare le valutazioni. La stagione delle trimestrali è ancora in corso; tuttavia, gli azionisti sembrano attribuire maggiore peso al sentiment piuttosto che ai dati. I principali indici statunitensi limitano i movimenti a meno dello 0,5%.
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New York, 13 feb - Apertura piatta a Wall Street, dopo un'inflazione inferiore alle attese. A gennaio, i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,2% rispetto al mese precedente, contro attese per un dato in rialzo dello 0,3%. Il dato annuale e' sceso dal 2,7% del mese precedente al 2,4%, contro attese per un calo al 2,5%. Il dato 'core', ovvero quello depurato dalla componente dei prezzi dei beni alimentari ed energetici, e' cresciuto dello 0,3%, in linea con le…
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Moderna Pinterest Dow Jones S&P-500 Nasdaq 100 S&P 100 sanitario beni industriali telecomunicazioni (Teleborsa) - Avvio cauto per Wall Street dopo l'uscita dei dati sull'inflazione di gennaio di poco inferiore alle attese, all'indomani di una seduta fortemente segnata dalle vendite alimentate dai timori di una disruption causata dall'intelligenza artificiale.L’ indice dei prezzi al consumo di gennaio ha mostrato una crescita dei prezzi dello 0,2% su base mensile, inferiore al +0,3% atteso…
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A gennaio, l’inflazione di fondo negli Stati uniti è scesa al livello più basso dal 2021 (al 2,5% annuale dal 2,6% - centrando le attese dei mercati). Nonostante ciò, i dati mensili mostrano un aumento in linea con le aspettative, trainato soprattutto dai servizi, che continuano a esercitare una certa pressione al rialzo sui prezzi. L’indice generale, invece, rallenta al 2,4% annuale, sotto le attese del 2,5% (a dicembre 2025 era al 2,7%).
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Il mese di gennaio ha portato una sorpresa nel panorama economico degli Stati Uniti: l’inflazione ha rallentato più del previsto, secondo i dati rilasciati dal Bureau of Labour Statistics (BLS). I prezzi al consumo sono cresciuti dello 0,2% su base mensile, un incremento inferiore alle stime degli analisti che prevedevano un aumento dello 0,3%. Su base annua, l’inflazione ha segnato una crescita del 2,4%, un ritmo più lento rispetto al 2,7% registrato nel mese precedente e inferiore al 2,5% atteso dal…
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Venerdì 13 febbraio 2026 In collaborazione con il quotidiano l’Adige riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// L’inflazione Usa rallenta, a gennaio al 2,4%. Link alla notizia
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.02.2026: Inflazione CPI USA a gennaio: Crescita 2,4% a/a (Previsto: 2,5%; Precedente: 2,7%) Aumento mensile 0,2% (Previsto: 0,3%; Precedente: 0,3%) In una reazione iniziale, il futures sul Nasdaq 100 ha registrato un rimbalzo dopo dati che suggerivano rischi di inflazione più contenuti negli Stati Uniti. US100 (M15) Fonte: xStation5 Questo materiale è una comunicazione di marketing ai sensi dell'Art.
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Inflazionei headline a 2,4%, core a 2,5%. Mai così in basso da maggio, aspettative battute. L’inflazione USA è leggermente più bassa delle aspettative, almeno per la versione headline, che è quella classica e che include anche alimentari e energetici. In linea con le aspettative e comunque in leggero calo rispetto alla lettura precedente l’inflazione core, che però si ferma a 2,5%. Nel momento in cui pubblichiamo il dato grande attività sui mercati seppur in un…
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Aspettative di mercato: l’ostacolo di gennaio Gli investitori si preparano ai dati sull’indice dei prezzi al consumo (CPI) di gennaio, con il consenso che prevede un rallentamento dell’inflazione headline al 2,5% a/a, in calo rispetto al 2,7% di dicembre. Su base mensile, i prezzi sono attesi in aumento dello 0,3%, in linea con il ritmo del mese precedente. Il Core CPI—la misura preferita dalla Federal Reserve, che esclude i costi volatili di cibo ed energia—è previsto rimanere ostinatamente…
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L'inflazione negli Stati Uniti rallenta più delle attese. Secondo il Bureau of Labour Statistics (BLS) americano, i prezzi al consumo hanno registrato, nel mese di gennaio, un aumento dello 0,2% su base mensile, frenando rispetto al mese precedente e a quanto stimato dagli analisti (0,3%). Su base annua, la crescita dell'inflazione è stata del 2,4%, un ritmo più basso del mese precedente (2,7%) e di quanto atteso dal consensus (2,5%).
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Il rapporto sull’inflazione degli Stati Uniti di gennaio, ritardato a causa del recente shutdown parziale del governo, dovrebbe confermare una crescita dei prezzi stabile rispetto a dicembre. Gli economisti si aspettano un aumento dell’indice dei prezzi al consumo (CPI) dello 0,3% su base mensile e del 2,5% su base annua, in calo rispetto al 2,7% di dicembre. L’attenzione degli analisti è rivolta soprattutto ai prezzi dei beni core, che potrebbero risentire dell’impatto dei dazi sulle importazioni.
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