A San Giovanni Valdarno ha preso ufficialmente il via la sezione "Visioni" del progetto "Pasolini – 50 anni dopo", l’ampio percorso culturale che il Comune dedica al grande intellettuale italiano a mezzo secolo dalla scomparsa. Stasera alle 21,15, a Palomar, la Casa della cultura, sarà proiettato "Uccellacci e uccellini" (1966), presentato dal saggista Carlo Menicatti. Il ciclo prosegure mercoledì 12 novembre quando sarà la volta di "Il Vangelo secondo Matteo" (1964), con una…
Leggi
Altre notizie:
PESCARA. «Pescara è splendida. Credo sia l’unico caso di città, di vera e propria città, che esista totalmente in quanto città balneare. I pescaresi ne sono fieri». In vacanza dalle nevrosi, Pasolini sale su una Fiat 1100 e scende da Ventimiglia a Palmi, arriva in Sicilia e risale costeggiando l’Adriatico e il Tirreno, taglia il paese seguendo «la lunga strada di sabbia» che titolerà il suo reportage.
Leggi
MEMBERSHIP NECESSARIA Devi iscriverti a THE VISION PLUS per poter accedere a questo contenuto SOTTOSCRIVI THE VISION PLUS Hai già un account? Accedi qui Nella cultura italiana Pasolini ha assunto il ruolo di santino laico: osannato più che studiato, assurto a martire delle borgate senza che siano mai state soppesate realmente le sue considerazioni politiche. Pasolini è ormai da tempo un’icona pop, un simbolo riconoscibile di ciò che vuol dire essere un intellettuale.
Leggi
Pier Paolo Pasolini aveva la legge morale dentro di sé, ma non era un moralista. Aveva il cielo stellato sopra di sé, ma non era un baciapile. È stato l’ultimo grande intellettuale italiano perché sapeva stare nella contraddizione, come solo ci sanno stare i veri intellettuali. Pasolini non era organico a nulla, se non al mondo degli ultimi ed è stato ucciso perché aveva il coraggio di dire ciò che sapeva anche senza avere le prove, lasciando un patrimonio immenso di…
Leggi
Pier Paolo Pasolini cinquant’anni dopo. Cosa resta del suo sguardo sull’Italia e sul mondo. Il cinema, i libri, la passione per il calcio. Fu ucciso sul litorale di Ostia il 2 novembre 1975. Il suo cadavere continua a tormentare chi non crede alla realtà ufficiale. Ma cosa è cambiato nei luoghi che frequentava? E quante delle sue profezie si sono avverate? 60 minuti di testimonianze: dagli amici come Maraini, Davoli, Galeone, Poli, Ferretti, Naldini, Asti, a chi ancora oggi riscopre forza e originalità…
Leggi
Per il 50° anniversario dell’omicidio di Pier Paolo Pasolini, domenica 2 novembre, Ascanio Celestini ha portato sul palco della sala Sinopoli all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, lo spettacolo «50 Anni senza Pasolini», che rientra nella programmazione promossa da Roma Capitale, «PPP VISIONARIO», per onorare la memoria, l’eredità e la visione profetica di uno dei massimi intellettuali del Novecento, assassinato il 2 novembre 1975 all’Idroscalo di Ostia
Leggi
Poeta, regista, scrittore. Come pure critico, pittore, studioso. Si parla di Pier Paolo Pasolini per ragioni di ricorrenza (cinquant’anni tondi dalla scoperta del suo corpo massacrato all’Idroscalo) e di eredità intellettuale. Di contenuti e di storia. Di cronaca e di attualissime intuizioni. Se ne discute, nel parco archeologico di Ostia, con l’affetto militante della scrittrice/amica Dacia Maraini o con il…
Leggi
Due mondi apparentemente lontani, uniti per un attimo irripetibile nella storia del cinema e della musica italiana. Pier Paolo Pasolini e Domenico Modugno, il poeta friulano e il cantautore pugliese, si incontrarono artisticamente nel 1967 per dare vita a uno dei momenti più alti e toccanti del nostro ‘900 culturale: Che cosa sono le nuvole?. L’incontro avvenne sul set di questo film breve di 20 minuti, scritto e diretto da Pasolini come episodio del film collettivo Capriccio all’italiana.
Leggi
Era la mattina del 2 novembre 1975, quando il corpo senza vita di Pier Paolo Pasolini veniva ritrovato sul terreno fangoso dell’Idroscalo di Ostia, dove era stato brutalmente aggredito e poi travolto da un’auto. Nato poeta e scrittore, diventato sceneggiatore e regista, Pasolini era uno degli intellettuali italiani più famosi del tempo. Per il Corriere della Sera era anche uno dei collaboratori più prestigiosi, autore di articoli che hanno saputo interpretare la realtà di un’Italia che…
Leggi
