Le coalizioni ad hoc non sono una novità in politica internazionale. Ma questa volta siamo di fronte a qualcosa di totalmente nuovo, che mira a rimpiazzare di fatto le Nazioni Unite Le coalizioni ad hoc non sono certo una novità in politica internazionale. In epoca recente, al fine di dare una qualche legittimazione internazionale all’intervento angloamericano in Iraq nel 2003, fu creata una “coalizione dei volenterosi”, alla quale l’Italia di Berlusconi decise di partecipare.
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Le coalizioni ad hoc non sono una novità in politica internazionale. Ma questa volta siamo di fronte a qualcosa di totalmente nuovo, che mira a rimpiazzare di fatto le Nazioni Unite Le coalizioni ad hoc non sono certo una novità in politica internazionale. In epoca recente, al fine di dare una qualche legittimazione internazionale all’intervento angloamericano in Iraq nel 2003, fu creata una “coalizione dei volenterosi”, alla quale l’Italia di Berlusconi decise di partecipare.
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Nonostante i no dell’opposizione — «la proposta del Board of Peace sul Medio Oriente è inaccettabile», tuona Elly Schlein, in accordo con M5S e Avs, chiedendo di non aderire al patto e riferire in Parlamento — Giorgia Meloni apre all’idea di Trump di un organismo multilaterale al quale sono invitati i principali Paesi del mondo. «Siamo disponibili e interessati, per due ragioni: perché l’Italia può giocare un ruolo unico» in Medio Oriente e perché «non sarebbe intelligente…
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Promuovere la stabilità, ripristinare una governance affidabile e legittima e garantire una pace duratura in tutto il mondo, in particolare nelle aree colpite o minacciate da conflitti: è quanto si legge nello statuto fondativo del “Board of Peace”, il Consiglio per la Pace che Donald Trump sta promuovendo assegnandosi fin d'ora la presidenza a vita. Inizialmente concepito per supervisionare gli sforzi di pace e ricostruzione nella Striscia di Gaza, di cui però ora non si fa più menzione nel testo, il…
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Tajani e Giorgetti anticipano l’andazzo sin dal mattino. «Il Board of Peace? Servono approfondimenti giuridici», informa il primo. «Credo che ci siano dei problemi», aggiunge il secondo. L’Italia non firmerà oggi a Davos il Board di Trump. La premier e il capo dello Stato ieri si sono sentiti, hanno affrontato la questione e alla fine, parola di palazzo Chigi, hanno trovato «massima sintonia». Almeno per il momento non si firma e punto.
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La premier Giorgia Meloni sceglie la puntata speciale che celebra i 30 anni di Porta a Porta, dove con il conduttore Bruno Vespa c'è anche eccezionalmente il direttore de La 7 Enrico Mentana, per fare il punto sulla situazione internazionale, ma anche su alcuni temi di stretta attualità,
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Povera pace, schiacciata dagli abusi del potere. Mai, dopo la Seconda guerra mondiale, la parola “pace” è stata soggetta a tante, ripetute e spudorate deformazioni. Mai è stata svilita, così apertamente, in moneta di scambio per relazioni d’interesse, e in strumento per progetti di dominio nazionali ma, sempre più spesso, anche individuali. «Siamo l’unica potenza che può garantire la pace in tutto il mondo – e lo si fa, molto semplicemente, attraverso la forza!», ha…
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Roma, 21 gen. – L’Italia è “interessata” a partecipare al “Board of peace” per Gaza lanciato da Donald Trump ma per l’eventuale firma serve tempo, dato che alcuni articoli dello statuto dell’organismo potrebbero essere incompatibili con l’articolo 11 della Costituzione. Lo ha detto a “Porta a porta” la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che dunque non sarà domani mattina a Davos alla cerimonia organizzata dal presidente Usa per il ‘lancio’ del Board.
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L'Italia è "interessata" a partecipare al "Board of peace" per Gaza lanciato da Donald Trump ma per l'eventuale firma serve tempo, dato che alcuni articoli dello statuto dell'organismo potrebbero essere incompatibili con l'articolo 11 della Costituzione. Lo ha detto a "Porta a porta" la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che dunque non sarà domani mattina a Davos alla cerimonia organizzata dal presidente Usa per il 'lancio' del Board.
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La presidente del Consiglio, ospite della puntata per i 30 anni di Porta a porta, spiega che nell’Artico "sicuramente c'è il rischio che, ad esempio per le materie prime di cui quei territori sono molto ricchi e che fanno gola a molte potenze straniere, non ci sia sufficiente presenza e sufficiente controllo". E sul Board per Gaza: "La questione legale e regolamentare è soprattutto in rapporto all'articolo 11" della Costituzione ascolta…
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L'Italia è "aperta, disponibile e interessata" al Board per Gaza. E, anzi, sarebbe persino "non intelligente" autoescludersi da un organismo del genere. Ma c'è un problema di incostituzionalità. A dirlo è Giorgia Meloni, ospite nella puntata speciale per i 30 anni di Porta a Porta su Rai 1. La proposta, assicura la premier, è interessante per "almeno due ragioni". "La prima è che l'Italia…
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Il compromesso potrebbe articolarsi in questo modo: presenziare domattina a Davos all’ipotetica costituzione del “Board of peace” di Trump, ma non apporre la firma dell’Italia. Giorgia Meloni ci sta pensando e ripensando. La decisione che l’attende è difficile, tormentata, storica. L’auspicio è che all’ultimo istante salti tutto, anche per le poche risposte sinora pervenute al presidente Usa. Ma se così non fosse, una scelta bisognerà farla.
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"C'è per noi un problema costituzionale di compatibilità perché dalla lettura dello statuto è emerso che ci sono alcuni elementi di incompatibilità con la nostra Costituzione. Questo non ci consente di firmare sicuramente domani, però ci serve più tempo, c'è un lavoro che va fatto, ma la mia posizione rimane di apertura". Così la premier Giorgia Meloni, parlando del Board of Peace per Gaza, ospite della puntata per i 30 anni di 'Porta a Porta', in onda questa sera su Rai1
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La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato che l’Italia non aderirà nell’immediato alla “Board of Peace” promossa dal presidente statunitense Donald Trump, segnalando che l’iniziativa presenta profili di rischio sul piano giuridico. Meloni ha dichiarato nella serata del 21 gennaio, in occasione della puntata speciale per il trentennale di Porta a Porta sui Rai 1 che «Alcuni elementi sono incompatibili con la nostra Costituzione e questo…
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Roma, 21 gen. – “In qualsiasi organismo multilaterale, multipolare, ci si siede al tavolo con persone che sono distanti da noi: la Russia siede nelle Nazioni unite, nel consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, al G20. In qualsiasi organismo nel quale ci si siede, ci si siede con qualcuno che è distante. Il sistema multilaterale nasce per quello. Quindi la questione si può valutare politicamente ma non è niente di nuovo, niente di strano”.
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Anche il Papa ha ricevuto l'invito di Trump per partecipare al Board per la pace a Gaza e la Santa Sede sta valutando cosa fare. Ad affermarlo è stato nel pomeriggio il Segretario di Stato della Santa Sede, il cardinale Pietro Parolin, rispondendo ai giornalisti a margine di un evento all'Antonianum di Roma, organizzato dall'Osservatorio for Independent Thinking. Il presidente degli Stati Uniti, ha osservato Parolin, «sta chiedendo a vari Paesi di partecipare, mi pare di avere letto che anche l'Italia sta…
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Il nuovo capitolo di Evangelion in arrivo In occasione del trentesimo anniversario di Neon Genesis Evangelion, Hideaki Anno ha deciso di omaggiare il suo iconico anime con un progetto inedito. Questo nuovo lavoro sarà focalizzato su uno dei personaggi più emblematici della serie: Asuka Langley Soryu. L’annuncio di un cortometraggio anime di durata di 13 minuti ha creato entusiasmo tra i fan della serie.
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(Adnkronos) – “C’è per noi un problema costituzionale di compatibilità perché dalla lettura dello statuto è emerso che ci sono alcuni elementi di incompatibilità con la nostra Costituzione. Questo non ci consente di firmare sicuramente domani, però ci serve più tempo, c’è un lavoro che va fatto, ma la mia posizione rimane di apertura”. Così la premier Giorgia Meloni, parlando del Board of Peace per Gaza, ospite della puntata per i 30 anni di ‘Porta a Porta’, in onda questa sera su…
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