Capire chi è destinato a vivere più a lungo e chi, invece, potrebbe andare incontro a un rapido declino di salute è una delle grandi sfide della medicina dell’invecchiamento. Una risposta potrebbe arrivare da un semplice esame del sangue. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Aging Cell e condotto da ricercatori della Duke Health in collaborazione con la University of Minnesota. La ricerca mostra che alcune piccole molecole di RNA circolanti nel sangue, chiamate piRNA, potrebbero rappresentare un indicatore…
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Scoperte nel sangue due spie della longevità: sono piccoli filamenti di Rna, noti come piRna, e la loro presenza nel sangue può predire con precisione la probabilità di sopravvivenza degli anziani nei successivi 2 anni. Lo studio, basato sulle analisi del sangue su 1.271 persone di oltre 71 anni, è guidato da Virginia Byers Kraus, del Duke Molecular Physiology Institute, ed è pubblicato sulla rivista Aging Cell.
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Nel sangue potrebbero celarsi indizi preziosi in grado di aiutarci a capire chi tra gli anziani sta invecchiando meglio. Una ricerca condotta dalla Duke Health, in collaborazione con l’Università del Minnesota, ha scoperto che piccole molecole di RNA, note come piRNA, possono prevedere con precisione se gli anziani hanno più o meno probabilità di sopravvivere almeno altri due anni. I risultati, pubblicati sulla rivista Aging Cell, suggeriscono che un semplice esame del sangue potrebbe un giorno aiutare a identificare prima…
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"Avrò una lunga vita oppure no?". È la domanda 'clou' che potrebbe balenare nella mente di chiunque con il passare degli anni, soprattutto quando ci si comincia a porre il problema di inseguire il sogno della longevità. Man mano che l'età avanza, diventa più difficile sapere chi è sulla buona strada per vivere in salute e chi potrebbe essere a maggior rischio di un grave declino. Uno studio suggerisce che parte della risposta potrebbe già essere presente nel sangue.
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Una semplice analisi del sangue potrebbe aiutare a stimare la probabilità di sopravvivenza degli anziani nel breve periodo. È quanto emerge da uno studio condotto da Virginia Byers Kraus della Duke University e pubblicato sulla rivista Aging Cell. I ricercatori hanno individuato nel sangue alcuni piccoli frammenti di RNA, chiamati piRNA, che sembrano funzionare come veri indicatori biologici della longevità.
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