Francesco Alò ci parla di L’amour ouf (Beating Hearts), il film di Gilles Lellouche con Adèle Exarchopoulos, François Civil, Alain Chabat, Vincent Lacoste, in concorso alla 77 esima edizione del Festival di Cannes. L’amour ouf (Beating Hearts), la trama Anni ’80. Nord della Francia. Jackie e Clotaire crescono nella stessa città, nella stessa scuola superiore, attorno agli stessi moli del porto. Lei studia, lui marina la scuola.
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In concorso al 77° Festival di Cannes, il regista, insieme agli attori e agli sceneggiatori, ha parlato del suo nuovo lungometraggio, il quarto dietro la macchina da presa. Con Adèle Exarchopoulos Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa di L’Amour ouf, film di Gilles Lellouche in concorso alla 77ª edizione del Festival di Cannes. Oltre al regista, erano presenti all’incontro anche gli attori Adèle Exarchopoulos, François Civil, Malik Frikah e Mallory Wanecque, nonché i co-sceneggiatori Ahmed Hamidi e Audrey…
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Violenza e amore, melodramma e crimine fra disagio sociale e industria in crisi. L'amour ouf è il secondo film da regista dell'attore Gelles Lellouche, presentato in concorso al Festival di Cannes. La recensione di Mauro Donzelli. Eros e Thanatos, amore e morte, entrambe declinate con una cieca violenza assunta come preventiva, irrefrenabile. Istintiva forma di comunicazione che implica la distruzione, vendetta imposta dall’allontanarsi della prospettiva di quell’amore riconosciuto come obiettivo unico di vita.
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La nostra recensione di L’amour ouf, presentato in concorso al Festival di Cannes 2024 Una coppia improbabile che sembra funzionare solo sullo schermo. Compilation Film (colonna sonora composta da tanti celebri brani diegetici) che diventa un vero musical solo nel finale, in cui gli attori e le comparse si mettono a ballare all’improvviso in quello che sembra esplicitamente un set. Immagini altrui di cui cibarsi per poter costruire esso stesso immagini significative.
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Adèle Exarchopoulos, al Festival di Cannes per L’Amour Ouf di Gilles Lellouche, incanta con il collier super lusso. Sul red carpet de “L’Amour Ouf” diretto da Gilles Lellouche, sfila la bellissima ed elegante Adèle Exarchopoulos ovvero l’iconica protagonista de “La vita di Adèle“. L’attrice francese ha scelto un look elegante e sobrio, arricchito da un collier Bulgari che vale una fortuna. Ecco tutti i dettagli.
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Che sia mastodontico non c'è dubbio: 165 minuti, tra crime e romance, costruiti da Gilles Lellouche seguendo le pagine del romanzo di Neville Thompson, Jackie Loves Johnser OK?. Il romanzo, datato 1997, ha inspirato Beating Hearts (titolo francese L'Amour ouf), un'opera che il regista si porta dietro da diverso tempo, con la prima stesura della sceneggiatura risalente addirittura al 2013, quando iniziò a buttar giù lo script insieme a Benoit Poelvoorde, che però…
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Con L’amour ouf Gilles Lellouche mescola insieme stili e ipotesi di racconto senza saper mai scegliere una via espressiva coerente, tra linguaggio da miniserie, action, musical, coming-of-age, dimenticando per strada tanto lo stile quanto lo studio dei propri personaggi. In concorso a Cannes 2024. Ingannevole è il cuore senza un cervello Jackie è un’adolescente a modo, figlia di un vedovo gentile e della piccola borghesia; Clotaire è un ragazzino scapestrato, figlio di una famiglia operaia e numerosa.
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"L'Amour Ouf" non è un film perfetto ma ha tantissimo cuore Francois Civil e Adele Exarchopoulos in una scena di "L'Amour Ouf" di Gilles Lellouche L'Amour Ouf è la conferma che Gilles Lellouche è un regista strano, atipico, eccessivo, barocco ma che sa comunque sempre regalare qualcosa. Film fiume di quasi tre ore, tratto dal romanzo "Jackie Loves Johnser OK?" di Neville Thompson, unisce in sé il film di formazione, il melodramma giovanile, la commedia, il crime, persino il…
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Cannes Film Festival Al tempo della memoria magnetica e del Vogue Peugeot, dei Cure e di Prince, Jacqueline e Clotaire si incontrano davanti alla scuola ed è subito amore, amour ouf. Non hanno niente in comune ma sono fatti l’uno per l’altra. A cavallo di un motorino avanzano a tutta velocità verso il tramonto, l’eclissi e l’ellissi carceraria, perché Clotaire si unisce a una rapina orchestrata dal boss locale, che ammira più del padre, e finisce in prigione per un…
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CANNES -Anche in foto molto recenti Payal Kapadia sembra una bambina. È una giovane regista indiana che arriva in concorso a Cannes con il suo primo lungometraggio di finzione. In precedenza aveva diretto alcuni corti e un importante documentario sulle lotte femminili nell’India dello scorso decennio, intitolato A Night of Knowing Nothing (“La notte in cui non si sa nulla”), anch’esso passato sulla Croisette.
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Le mezze tinte non sono certo il forte di Gilles Lellouche. «L’amour ouf» che il popolare attore francese ha presentato in concorso come regista (voto 4) è un catalogo di esasperazioni ed eccessi che per 166 minuti bombardano occhi e orecchie dello spettatore, forse per mascherare l’esilità della sceneggiatura (che il regista ha firmato con Audrey Diwan e Neville Thompson): Jackie (Mallory Wanecque) e Clotaire (Malik Frikah) si incontrano adolescenti ed è…
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L’India mancava dal Concorso di Cannes da trent’anni, ovvero da Swaham (1994) di Shaji N. Karun: il digiuno è terminato con All We Imagine As Light, il lungometraggio d’esordio della regista di Mumbai Payal Kapadia, che tre anni fa sulla Croisette aveva vinto l'Œil d'or per il miglior documentario con A Night of Knowing Nothing. Tocco poetico, voltaggio politico e spin – e te pareva... – femminista, frulla amore ed emancipazione, raccontando le convergenze parallele di due infermiere…
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All We Imagine as Light è arrivato quasi alla fine del Festival – decisamente un turning point per i titoli migliori, come il magnifico Grand Tour di Miguel Gomes – preceduto da commenti tutti entusiasti, e dall’emozione per il ritorno in concorso dell’India dopo trent’anni. L’autrice è una giovane regista, Payal Kapadia, scoperta nel 2021 dalla Quinzaine con A Night of Knowing Nothing. Già in quel film affermava una cifra poetica e politica personalissima e al tempo stesso in dialogo con quell’immaginario…
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Anni '80, nord della Francia: la studiosa Jackie (Mallory Wanecque e poi Adèle Exarchopoulos) e il bandito Clotaire (Malik Frikah, un Alain Delon in sedicesimi, e poi François Civil) sono cresciuti tra i banchi del liceo e le banchine del porto. Lei studia, lui no, e si innamorano. La vita criminale li separerà, ma il cuore li ritroverà. Dopo Le Grand Bain (Fuori Concorso, 2018), Gilles Lellouche porta in competizione a Cannes L'Amour ouf, che miscela con intelligenza e…
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Cinema Cannes 2024, tutti i film in concorso al Festival. Ecco le 22 pellicole in concorso alla kermesse cinematografica targata Cannes. Soltanto un titolo italiano: Parthenope di Paolo Sorrentino. Molto attesi, oltre alla pellicola nostrana, sono anche Kinds of kindness di Yorgos Lanthimos e Megalopolis di Francis Ford Coppola Sono 22 i film presentati in concorso al Festival di Cannes 2024. Soltanto un titolo italiano: Parthenope di Paolo Sorrentino.
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