Euro-riarmo, guai ai vinti e agli indebitati Ursula von der Leyen ha presentato il ReArm Europe Plan. In sintesi c'è la deroga al patto di stabilità, la cui dinamica è illustrata così da Von der Leyen, per l’occasione ribattezzata War der Leyen: Se gli Stati membri aumentassero la spesa per la difesa dell’1,5 per cento del Pil in media, questo potrebbe creare uno spazio fiscale di quasi 650 miliardi di EUR nel periodo di quattro anni.
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Vari esponenti del Movimento 5 Stelle , del Partito Democratico e di Alleanza Verdi-Sinistra stanno accusando da giorni la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen di voler aggirare il Parlamento europeo per l’approvazione del ReArm Europe . Quest’ultimo è il piano presentato dalla Commissione Ue per aumentare le spese militari dei 27 Stati membri. «Noi stiamo andando al riarmo e von der Leyen applica l’articolo 122 del Trattato sul funzionamento dell’Ue, ndr», ha detto il 9…
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"Alcide de Gasperi disse: "Non abbiamo bisogno solo della pace tra noi, ma di costruire una difesa comune. Non si tratta di minacciare o conquistare, ma di scoraggiare qualsiasi attacco dall'esterno, spinto dall'odio contro un'Europa unita. Questo è il compito della nostra generazione". Sono passati settant'anni, ma la nostra generazione si trova di fronte allo stesso identico compito". Lo afferma la presidente della Commissione…
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Il fondo da 150 miliardi (in prestiti) consentirà ai Paesi Ue di spendere per acquisti mirati e da produttori europei, ha chiarito la presidente della Commissione. Ecco perché Centinaia di miliardi di risorse aggiuntive da spendere in armi, certo. Ma non armi qualsiasi: made in Europe. È quanto ha chiarito oggi Ursula von der Leyen in un passaggio del suo discorso al Parlamento europeo dedicato al…
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Il tema del riarmo fa discutere l'Europa. L'intervento di Ursula von der Leyen alla planaria dell'Europarlamento ha riflessioni e contestazioni da parte di varie parti politiche, sia in merito all'opportunità di accrescere gli investimenti, sia rispetto alla concezione stessa di difesa e sicurezza. "La pace nella nostra Unione non può più essere data per scontata. Siamo di fronte ad una crisi della sicurezza europea", ha affermato la Presidente della…
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Bruxelles – La maggioranza di Ursula von der Leyen all’Eurocamera sostiene il suo piano di riarmo, ma ammonisce di non bypassare il Parlamento. Tra i distinguo dei Socialisti, i cartellini gialli degli ambientalisti e le critiche di Sinistra e sovranisti, il dibattito a Strasburgo sulla difesa europea conferma le linee di faglia della politica comunitaria. Che ormai punta dritta verso il riarmo su scala continentale.
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La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, mette in fila tutti i rischi e i pericolo che l’Europa potrebbe affrontare. "Abbiamo bisogno di un'impennata nella difesa europea. E ne abbiamo bisogno ora. Ne abbiamo bisogno prima di tutto a causa della situazione in Ucraina. C’è' l'urgente bisogno di colmare le lacune nelle forniture militari dell'Ucraina. E di fornire all'Ucraina solide garanzie di sicurezza.
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C'è un elemento che è cambiato rispetto al dopoguerra: l'Italia faceva una chiara scelta atlantista sotto l'obrello degli Stati Uniti, oggi Trump vuole lasciare sola l'Europa Difesa comune per scoraggiare qualsiasi attacco all’Europa unita. Ursula Von der Leyen, parlando al Parlamento europeo, cita Alcide De Gasperi per spiegare il senso, e l’urgenza, del piano di riarmo che ha proposto. Una scelta non scontata e significativa, per molte ragioni.
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Von Der Leyen: “Sostegno senza precedenti a difesa Ue” Le risorse finanziarie per il riarmo europeo sono state al centro del vertice con Ursula Von Der Leyen. Servizio di Augusto Cantelmi Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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Bruxelles, 11 mar. – ‘Non si tratta soltanto di impedire la guerra fra noi, ma anche di formare una comunità di difesa che abbia a suo programma non di attaccare, non di conquistare, ma solo di scoraggiare qualsiasi attacco dall’esterno in odio a questa formazione dell’Europa unita’. E’ la citazione di Alcide De Gasperi con cui la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha iniziato il suo discorso davanti al Parlamento europeo, oggi a Strasburgo, nel dibattito in plenaria su…
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STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – Inizia con una citazione di Alcide de Gasperi l’intervento della presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen alla plenaria dell’Europarlamento di Strasburgo. “70 anni fa, Alcide de Gasperi disse: “Non abbiamo bisogno soltanto di pace tra di noi, ma dobbiamo costruire anche una difesa comune. Non per minacciare o conquistare, ma per fungere da deterrente ad ogni attacco esterno guidato dall’odio contro l’Europa Unita.
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"Di Putin non ci si può fidare, è finito il tempo delle illusioni". Avanti tutta col ReArmUe, nonostante le preplessità di alcune forze politiche, Pd in testa: la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha iniziato oggi il suo discorso davanti agli eurodeputati a Strasburgo utilizzando una frase
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“La pace nella nostra Unione non può più essere data per scontata. Stiamo affrontando una crisi di sicurezza europea. Ma sappiamo che è nelle crisi che l’Europa è sempre stata costruita. Quindi, questo è il momento della pace attraverso la forza. Questo è il momento di una difesa comune”. Ursula von der Leyen parla davanti al Parlamento europeo alla vigilia del voto sulla risoluzione su “Rearm Europe“, il piano in cinque punti da 800 miliardi di euro per…
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"Abbiamo bisogno di un'impennata nella difesa europea", ha detto la presidente della Commissione europea durante la plenaria del Parlamento a Strasburgo. E sul presidente russo ha ammonito: "Non ci si può fidare di lui, può solo essere scoraggiato. E sappiamo che il complesso militare della Russia sta superando il nostro". "Vogliamo tirare fuori ogni singola leva finanziaria che abbiamo - ha aggiunto - Con il piano Rearm Europe possiamo mobilitare…
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Il fatto è inedito e forse destinato a lasciare il segno: con le posizioni sul riarmo europeo Elly Schlein pone il Partito democratico al di fuori della linea istituzionale e di compromesso che lo aveva caratterizzato fin dalla nascita, al punto di rappresentare di fronte agli elettori il partito garante della «stabilità» ma anche del «palazzo» per eccellenza. Criticando apertamente il progetto di Ursula Von der Leyen, la segretaria dem si discosta dalla linea, fin qui sentiero unico…
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Bruxelles – Ursula von der Leyen festeggia in anticipo i 100 giorni del suo secondo mandato alla guida dell’esecutivo comunitario. Con un’irrituale conferenza stampa domenicale, la timoniera del Berlaymont si è concessa un momento di autocelebrazione passando in rassegna quelli che considera i successi del suo (secondo) primo trimestre. E lanciando uno sguardo a quello che attende l’Unione nei mesi e anni a venire.
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La diplomazia senza armi è una scatola vuota Studenti si allenano a maneggiare armi al Hot Guns shooting club in Russia Sono troppi o troppo pochi gli 800 miliardi che Ursula von der Leyen ha previsto per il piano ReArm Europe, nome infelicissimo per indicare il piano di investimenti in armamenti che la Ue ha intenzione di varare al più presto? E poi: è proprio necessaria questa corsa all’ultimo missile dopo che per decenni di difesa comune europea si è parlato pressoché solo per finta? La discussione dai palazzi di Bruxelles è…
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La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha approfittato del simbolico traguardo dei 100 giorni dall'insediamento per fare il punto sul lavoro svolto e guardare al futuro anticipando qualche nuova misura in arrivo. Nel corso di una conferenza stampa di circa un'ora, ampio spazio è stato dedicato al piano di difesa europeo: ReArm Europe è definito un passaggio "storico" e "non si esclude nulla", nemmeno il ricorso "ai sussidi" oltre che ai prestiti, anche…
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Mauro Zanon 10 marzo 2025 Il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca ha sconvolto le coordinate della geopolitica mondiale e dato una sveglia all’Europa, abituata a contare sull’appoggio americano in termini di sicurezza e difesa. «Sei mesi fa, la mia intenzione era quella di concentrarmi sulla prosperità e sulla competitività, ma non avevo idea di quanto il mondo sarebbe cambiato», ha dichiarato ieri la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nella conferenza stampa…
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Von der Leyen non nomina il presidente americano. Ma inevitabilmente la celebrazione dei 100 giorni di lavoro della nuova Commissione europea, da lei presieduta, assume i contorni di una reazione all'agire del tycoon. A precisa domanda, ieri, se un incontro con The Donald fosse già in agenda, taglia corto: «Quando sarà il momento...». Risponde senza pronunciarne il cognome, né la carica. E il motivo c'è: da giorni, Ursula subisce pressing da gruppi imprenditoriali che tremano per i dazi, famiglie politiche…
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Il Piano ReArm Europe presentato la settimana scorsa da Ursula von der Leyen è da considerare una lodevole iniziativa per andare in soccorso dell’Ucraina nel momento in cui le difese stanno cedendo sotto un’impressionante intensificazione dei bombardamenti russi. È bastato che Donald Trump annunciasse la sospensione degli aiuti a Zelensky (rimasto, secondo il presidente degli Stati Uniti, «senza carte da giocare») perché Putin cogliesse immediatamente il segnale e partisse all’attacco.
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La nuova situazione internazionale sta mettendo in moto cambiamenti drastici per l’Europa, considerati solo poche settimane fa impensabili. La Germania, guidata dal conservatore Mertz, si lascia alle spalle la regola del debito e afferma la necessità di spendere quanto sarà necessario — senza porre un tetto alla spesa — per garantire la Difesa. Si parla di un fondo speciale di 400 miliardi di euro da aggiungere ai 500 miliardi del fondo per le infrastrutture.
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L’atteso Consiglio Europeo di giovedì 6 marzo ha segnato un momento storico per l’Unione Europea. Con la definitiva presa di coscienza della necessità di un’evoluzione radicale dell’Unione su cui è fondata da area di libero scambio a unione doganale a mercato unico tendente ad un mercato interno verso un’Unione di valori che deve cercare e difendere la pace: una War (Transition) Economy, che apre una nuova fase in cui la difesa europea diventa una priorità strategico-economica.
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Ancona, 8 mar. – “La pace e la libertà sono valori fondamentali per la nostra unione, e dobbiamo difenderli perché sono la chiave del nostro futuro. Durante i miei recenti interventi a Kyev e a Washington ho ribadito che l’obiettivo di tutti è porre fine alla guerra” in Ucraina “con una stabilità duratura, tuttavia una vera pace non può esistere senza libertà. Avremmo voluto un esito diverso per l’incontro tra i presidenti Zelenskyj e Trump, ma ho imparato a non sottovalutare tre…
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Reuters Riarmare l’Europa perché oggi incombe su di essa il pericolo della Russia. Così è stata intesa l’affermazione di Ursula von der Leyen che oggi «la sicurezza dell’Europa è minacciata in modo serio», nella presentazione del piano Rearm Europe. Ma tale motivazione e lo stesso nome del piano sono pericolosi. Altra cosa è il suo contenuto, di cui è necessario discutere. In politica però – soprattutto in quella internazionale – la forma è importante come la sostanza, a volte anche di più.
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Recita un vecchio proverbio «la paura mette le ali» e probabilmente deve essere stato il sentimento che ha guidato i leader europei nell'ultimo vertice in cui sono stati definiti i 5 principi su cui si può costruire una pace duratura in Ucraina. È stata proprio la follia di Donald Trump a determinare «la svolta». Messo in dubbio il paracadute americano, i Paesi del vecchio continente si sono affrettati a predisporne uno proprio, potrebbe essere una vera «rivoluzione» - in Europa il condizionale è d'obbligo - se alle parole seguiranno i fatti.
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L’Europa che si riarma contro la prepotenza della Russia e a difesa dell’Ucraina scatena la stizzita reazione del Cremlino e l’ennesima bordata dalla Casa Bianca: "Credo a Putin. L’Ucraina non ha le carte", è lo schiaffo quotidiano di Donald Trump. Dopo i botta e risposta delle ultime ore tra Vladimir Putin ed Emmanuel Macron, Mosca mette in conto a Parigi anche il cielo ucraino solcato dai Mirage donati dalla Francia a Kiev
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Sul continente europeo volano fole come non ci fosse un domani: tre enormi, in particolare. E vorremmo renderne attento il lettore. Prima fola: gli 800 miliardi di VdL La prima fola sono gli 800 miliardi dalla Ursula Von der Leyen strombazzati. Poi uno va a vederci dentro, e trova (1) una accelerazione dell’unione dei mercati dei capitali: precisamente ciò che abbiamo visto impossibile alla luce della vicenda UniCredit-Commerzbank.
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Dopo la seconda guerra mondiale gli Stati Uniti hanno dispiegato in Europa un’imponente forza militare non principalmente per difendere i paesi del Vecchio continente e i loro “valori”, ma per arginare e tenere sotto scacco l’Unione sovietica, (del resto pienamente appagata dal controllo sui paesi dell’Est inquadrati nel patto di Varsavia e all’epoca proiettata piuttosto verso il terzo mondo), nonché per esercitare il proprio ruolo di superpotenza globale.
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Meno di un mese fa, lo scorso 14 febbraio, nel suo intervento alla Conferenza di Monaco JD Vance proiettava l’Europa in una nuova era. In un discorso ampio e infuocato, costellato di invettive contro i leader europei, il vicepresidente americano imprimeva un solco politico e ideologico profondo tra le due sponde dell’Atlantico, davanti a una platea attonita e smarrita. Pochi giorni dopo, l’umiliazione subita da Volodymyr Zelensky nello Studio Ovale, le ripetute minacce di imporre dazi e quel “l’Europa è nata per fregarci” pronunciato da Donald…
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Si corre ai ripari sul fronte della difesa comune europea. Durante il Consiglio straordinario sulla difesa riunito a Bruxelles il 7 marzo i leader dell'Ue hanno approvato ReArm Europe, ambizioso piano sul riarmo illustrato martedì scorso da Ursula von der Leyen. Il progetto prevede una maggiore flessibilità per gli Stati membri sulle spese militari, l'allentamento dei vincoli sul debito per la difesa e un fondo comune da 150 miliardi di euro raccolti sul mercato.
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Da quando leggo del programma di riarmo proposto dalla Commissione, mi arrovello sul cercare di capire perché mi puzza di bruciato. Più leggo e meno mi convince, anzi. In premessa, è giusto dirlo, come molti, sono convinto che il vecchio continente si debba svegliare e pensare di non essere così forte da prevenire eventuali conflitti. Per quanto pesante, l’ombrello atlantico ha garantito all’Europa molti anni di tranquillità e sicurezza.
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Al Consiglio europeo straordinario, il piano da 800 miliardi per le produzioni belliche, predisposto da Ursula von der Leyen, ottiene all’unanimità un primo via libera, che andrà poi confermato in sede di Consiglio europeo del 20 e 21 marzo (Foto: European Council) Soldi, tanti, per gli armamenti e “pace attraverso la forza”. I 27 capi di Stato e di governo hanno trovato la quadra ieri sera al termine del summit straordinario di Bruxelles
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Introduzione I 27 capi di Stato e di governo dell'Unione europea al vertice straordinario sulla difesa hanno dato il via libera al piano ReArm proposto da Ursula von der Leyen, e ora serviranno i testi legislativi. "L'Europa affronta un pericolo chiaro, dobbiamo essere in grado di proteggerci", ha detto la presidente della Commissione accanto al leader di Kiev Volodymyr Zelensky e al presidente del Consiglio Antonio Costa.
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Il 6 marzo, il Consiglio europeo dei capi di Stato e di governo riunito in seduta straordinaria a Bruxelles ha approvato ufficialmente ReArm Europe, il piano per il riarmo europeo da 800 miliardi di euro per potenziare la Difesa comune europea annunciato il 4 marzo dalla Presidente della Commissione Ursula von der Layen. La data dell'annuncio di von der Layen non è casuale e coincide con la drastica interruzione del supporto all'Ucraina da parte degli Stati Uniti, che hanno comunicato che non forniranno più…
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In principio fu la pace giusta. Senza pace giusta si deve continuare a combattere, dicevano dalle parti di Bruxelles. C’era un piccolo particolare, però: gli Stati dell’Unione non riescono a mettersi d’accordo nemmeno su quale combustibile usare per far marciare le proprie auto, figurarsi quanto fosse impossibile decidere cos’è giusto. La giustezza, come la giustizia, appartiene agli idealisti, ai probi, agli integri e ai virtuosi.
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