Secondo il New York Times, la decisione è la vittoria più significativa fino ad oggi per le autorità regolatorie americane che stanno cercando di frenare il potere dei colossi della tecnologia e probabilmente influenzerà altre cause antitrust governative contro Google, Apple, Amazon e Meta. È stato facile per Google mantenere il monopolio nella ricerca online, perché ha pagato Apple (con 18 miliardi di dollari nel 2021 secondo il New York Times e con 20 miliardi nel 2022, secondo Bloomberg)…
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Un giudice federale degli Stati Uniti ha stabilito che nel settore delle ricerche Google abbia abusato della sua posizione di monopolio e l'abbia mantenuta attraverso tecniche illegali. "Dopo aver attentamente considerato e soppesato le testimonianze e le prove, la corte ha raggiunto la seguente conclusione: Google è un monopolista e ha agito come tale per mantenere il suo monopolio", ha scritto il giudice Amit Mehta a conclusione della sentenza di 277…
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“La sentenza su Google è molto importante perché per la prima volta attesta che Google viola le leggi della concorrenza con un comportamento da monopolio”. Così Maurizio Molinari intervenendo al Tg3. “Fino a questo momento – prosegue Molinari – era stata l’Unione Europe ad avere un approccio più rigido sul piano delle regole, mentre negli Stati Uniti era prevalso un eccesso di liberalizzazione. Ora questa sentenza apre un fronte molto serio per Google e per tutti i protagonisti del Big…
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Un giudice federale ha stabilito che Google ha agito illegalmente per mantenere un monopolio nella ricerca online. La decisione rappresenta un colpo significativo per i giganti della tecnologia e potrebbe alterare profondamente il loro modo di fare affari. Il giudice Amit P. Mehta della Corte distrettuale degli Stati Uniti per il distretto di Columbia ha affermato in una sentenza di 277 pagine che Google ha abusato del suo monopolio nel settore delle ricerche online.
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