La strategia ormai è chiara, e la trasformazione sancita dagli eventi. Non è più il taccuino del reporter a raccontare la guerra, ma il feed di TikTok. L’algoritmo, però, non ha fame di verità: ha fame di noi. Delle nostre emozioni, della nostra attenzione, dei nostri like. Così la guerra si piega al linguaggio dei contenuti brevi: l’attenzione diventa la vera moneta di scambio. Ed è qui che entra in gioco la tattica israeliana.
Leggi
Altri articoli:
Israele ha avviato una vasta operazione di comunicazione online per raccontare la sua verità sul cibo a Gaza. Dopo l’invio di decine di influencer nella Striscia, nelle ultime 48 ore decine di video sono stati caricati sul canale ufficiale del ministero degli Esteri israeliano. Mostrano immagini di mercati, ristoranti, fast food di Gaza pieni di cibo e di gente che mangia in tutta tranquillità. I video sono stati caricati in diverse lingue, inglese, tedesco…
Leggi
