Il bonus mobili sarà in vigore anche nel 2026. La proroga per un ulteriore anno della detrazione IRPEF per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici è prevista dal disegno di legge di Bilancio 2026 (A.S. 1689). Per gli acquisti effettuati nel 2026, il bonus mobili dovrà essere agganciato a interventi di recupero del patrimonio edilizio iniziati a partire dal 1° gennaio 2025. Per chi ha iniziato i lavori dal 1° gennaio 2024, resta quindi poco tempo per ottenere la detrazione.
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Cambia forma, e di molto, il bonus edilizio che il centrodestra sta inserendo fra le principali misure della Finanziaria del 2026. Il pressing di Fratelli d’Italia sta spostando il baricentro della norma dal sostegno ai condomini verso i contributi alle giovani coppie che vogliono ristrutturare casa. Va detto che una versione finale della norma che stanzia 15 milioni ancora non c’è. E molto di quello che tratteggerà i confini del contributo verrà rinviato al decreto attuativo e al bando.
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Manovra chiamata alla prova emendamenti. La legge di Bilancio 2026 in esame al Senato è stata impallinata da oltre 5.700 proposte di modifica, 1.600 presentate dai partiti di maggioranza e 3.800 dall'opposizione. Un numero che dovrà essere sfoltito entro il 18 novembre dai gruppi parlamentari, che in totale dovranno selezionare un massimo di 414 emendamenti, i cosiddetti "segnalati", scartando quelli meno rilevanti.
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Sul fronte edilizio, ancora per il 2026 verranno confermati i principali bonus attivi, a partire dalla detrazione al 50% per i lavori di ristrutturazione. Per i titolari del diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento per interventi sull'unità immobiliare fruita come abitazione principale (in pratica sulla prima casa), il bonus scenderà al 36% a partire dal 2027. Tale aliquota si applicherà invece già dal prossimo anno su tutti gli altri tipi di immobili calando…
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Cosa è il bonus caldaia di cui si sta discutendo in questi mesi e come cambierà nel 2026 con questo nuovo incentivo Il bonus caldaia è una detrazione fiscale che consente di recuperare parte delle spese sostenute per sostituire o installare un nuovo impianto di riscaldamento più efficiente. Può beneficiarne chi è proprietario, usufruttuario, locatario o familiare convivente dell’immobile, a condizione che fatture e bonifici risultino intestati al richiedente.
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Dal 2025 il bonus edilizio al 50 per cento rimane un beneficio riservato quasi esclusivamente alla prima casa, con regole più severe per tutti gli altri immobili. Il sistema degli incentivi per la casa cambia profondamente con l’arrivo del nuovo anno. Dopo un lungo periodo caratterizzato da agevolazioni generose e norme in costante evoluzione, la direzione scelta dal Governo punta a rendere gli sconti fiscali più selettivi, limitando l’aliquota massima ai contribuenti che…
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Il bonus ristrutturazioni non cambia assetto: anche nel 2026 segue due binari per la prima casa e per i lavori sulle seconde abitazioni. Come funziona, quali sono gli interventi ammessi e chi può beneficiarne? Tutte le istruzioni per cogliere le opportunità della detrazione IRPEF Il bonus ristrutturazioni resta operativo anche per il 2026. Si tratta di una delle principali forme di agevolazione fiscale per chi intende ristrutturare casa ed è quindi bene soffermarsi…
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Bonus pareti attrezzate 2025: come funziona la detrazione Irpef 50%, requisiti. Come pagare, documentazione necessaria. Faq. Guarda il video Photo by ElasticComputeFarm – Pixabay Il Bonus pareti attrezzate 2025 permette al contribuente di effettuare la detrazione Irpef 50% del prezzo di acquisto al momento della dichiarazione dei redditi: la parete attrezzata è infatti compresa nell’elenco degli arredi del Bonus mobili e grandi elettrodomestici 2025, agevolazione di cui si può godere quando si…
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La principale novità del Bonus Mobili ed Elettrodomestici per l’anno 2026 (in fase di approvazione con la Legge di Bilancio) è la sua proroga, che garantisce la continuità dell’agevolazione per chi effettua lavori di recupero del patrimonio edilizio. Tuttavia, l’aspetto di maggiore rilievo da evidenziare è la riconferma del tetto massimo di spesa su cui calcolare la detrazione, che resta fissato a 5.000 euro.
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