Roma – La data da segnare sul calendario è il 19 febbraio. Quel giorno l’ufficio federale di giustizia di Sion e la Procura di Roma si incontreranno per la prima volta a Berna per l’inchiesta sulla strage di Crans-Montana. A farlo sapere l’ambasciatore italiano Gian Lorenzo Cornado: “Sarà un incontro tecnico fra le magistrature inquirenti nell’ambito delle procedure penali aperte nei due paesi. Ci saranno i pm del ministero pubblico del Canton Vallese”.
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Ha raccontato di non «essere mai stato formato o addestrato» per affrontare le situazioni di emergenza Jean-Marc Gabrielli, il figlioccio di Jaques e Jessica Moretti, indagati per la tragedia di capodanno nel loro locale di Crans Montana, e sentito questa mattina a Sion nell'ambito dell'indagine sui 41 ragazzi morti, tra i quali 5 italiani, e i 115 feriti nel rogo. Da quanto trapelato, Gabrielli, che era il fidanzato di Cyane, la cameriera con il casco, e…
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Jean-Marc Gabrielli, sentito dagli inquirenti svizzeri, denuncia l’assenza di addestramento alla sicurezza. Intanto partono gli indennizzi alle vittime, si avvia il coordinamento giudiziario con l’Italia e i proprietari del locale scrivono ai dipendenti difendendosi dalle accuse Non sarebbe mai stato formato, né addestrato ad affrontare situazioni di emergenza Jean-Marc Gabrielli, figlioccio di Jacques e Jessica Moretti…
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Si indaga sulla strage di Capodanno in Svizzera. Jean-Marc Gabrielli ha dichiarato di non essere mai stato «formato o addestrato» per affrontare situazioni di emergenza. Il giovane, figlioccio di Jacques e Jessica Moretti, gestori del locale di Crans-Montana, è stato ascoltato giovedì mattina, 5 febbraio 2026, a Sion. L’audizione rientra nell’inchiesta sull’incendio che ha provocato la morte di 41 persone, tra cui cinque…
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"Abbiamo voluto assolutamente scrivere ai nostri dipendenti. Siamo completamente isolati: credo che qualcosa abbia creato molti malintesi, molte bugie. Viviamo isolati, viviamo completamente soli per l'inchiesta". A dirlo è Jessica Moretti, titolare con il marito Jacques Moretti del locale "Le Constellation" di Crans-Montana, che ha inviato una lettera ai propri dipendenti. "È importante per noi ribadire alcune cose: la lettera è l'unico mezzo per noi…
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Intercettata dal Corriere della Sera presso il commissariato di Sion, dove sono in corso le audizioni, la donna comproprietaria del Constellation ha rotto il silenzio: "Capisco la rabbia delle vittime, ma l'indagine accerterà la verità. E la verità aiuterà anche loro" "Basta menzogne, specialmente quella sulla mia presunta fuga con l’incasso. Non sono mai scappata e sono qui perché pretendo la verità".
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"Abbiamo voluto assolutamente scrivere ai nostri dipendenti. Siamo completamente isolati, credo che questo abbia creato molti malintesi, molte bugie". Così Jessica Moretti ha spiegato in esclusiva a Tgcom24, ai microfoni di Alessio Campana, la decisione condivisa con il marito di indirizzare una lettera a tutti i dipendenti del "Le Constellation" di Crans-Montana, teatro del tragico rogo di Capodanno che ha ucciso 41 persone e ne ha ustionate gravemente…
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Jessica Moretti, titolare col marito Jacques del locale Constellation di Crans-Montana (Svizzera), bruciato la notte di Capodanno, torna a farsi sentire lamentando di aver letto, sul proprio conto, troppe bugie. In una lettera indirizzata ai loro dipendenti, i coniugi esprimono la propria amarezza nei confronti dei "media, che si scatenano e a volte diffondono gravi menzogne senza alcun ritegno". Lo riporta FranceInfo che ha visionato la lettera.
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"Non avremmo mai immaginato, nemmeno nel nostro peggior incubo, che potesse succedere una cosa del genere. Siamo qui per le indagini, lo dobbiamo a tutte le vittime". Lo dice Jessica Moretti, titolare con il marito Jacques del Constellation, durante una pausa dell'interrogatorio di Jean-Marc Gabrielli - il "figlioccio" dei coniugi - a Sion. "Viviamo in isolamento - continua - e questo ha creato malintesi".
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Jean-Marc Gabrielli, il "figlioccio" dei proprietari del locale distrutto dall’incendio di Capodanno a Crans-Montana, ha dichiarato agli inquirenti di non aver mai ricevuto formazione sulle emergenze e sulle procedure di sicurezza. Le sue parole arrivano mentre proseguono le indagini sul rogo che ha causato 41 morti e 115 feriti, partono i primi indennizzi alle vittime e si rafforza il coordinamento…
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A più di un mese dalla tragedia di Capodanno al Constellation di Crans-Montana, Jessica Moretti prova a scagionarsi. La titolare del locale, dove la notte del 31 dicembre sono morte 41 persone, tra cui 6 giovani italiani, rompe il silenzio: “Non sono mai scappata con la cassa, dette tante bugie, ora siamo soli” articlepreview id="767026"…
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Perché la sentenza di Crans-Montana deluderà molte persone A Lutry, vicino a Losanna (canton Vaud), il 31 gennaio 2026 centinaia di persone si sono riunite per una marcia silenziosa. Sugli striscioni chiedono anche “giustizia”. Keystone / Valentin Flauraud Le aspettative di una sentenza severa dopo la catastrofe dell’incendio di Crans-Montana sono elevate, anche perché alimentate dall’attenzione mediatica.
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