VENEZIA. In Trentino Alto Adige quasi quattro selezioni di lavoro su dieci saltano perché nessun candidato si presenta. Il dato, pari al 39%, colloca la regione al secondo posto in Italia per difficoltà di reperimento legata alla mancanza di aspiranti lavoratori, dietro soltanto alla Valle d’Aosta, dove il fenomeno raggiunge il 39,5%. È quanto emerge dall’analisi della Cgia sui dati dell’indagine di Unioncamere e Ministero del Lavoro.
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Sono i paradossi sempre più diffusi anche nel mercato del lavoro veneto. Da un lato, le crisi industriali di grandi aziende come Electrolux (Susegana), Acciaierie Valbruna (Vicenza), Superjet International (Tessera), Peg Perego (Portogruaro), Beko (Castelfranco Veneto), etc., rischiano di provocare migliaia di esuberi. Dall’altro, molte imprese, soprattutto di piccole dimensioni, continuano a fare i conti con una crescente difficoltà nel reperire personale qualificato.
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Che colpiscono anche il Veneto - non solo le crisi aziendali con i rischi per il futuro di decine di dipendenti, ma anche la difficoltà, per molte imprese, nel reperire manodopera per le proprie attività. Secondo uno studio della CGIA di Mestre, su dati del 2025, nella nostra regione circa un colloquio di lavoro su tre va deserto. In particolare a non presentarsi sono soprattutto i giovani Diverse le ragioni, rileva l'associazione, non solo riconducibili alle motivazioni…
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