Per certi fattacci non serve la macchina del tempo. Non è necessario tornare indietro a secoli bui o ere oscurantiste. A società culturalmente inquinate dove la violenza, l’ignoranza e l’analfabetismo la facevano da padrona. Ma alcune notizie - di qui e oggi, anno 2025 di intelligenza artificiale e viaggi spaziali appena spuntato - sembrano venire precisamente da quella specie di buco nero della storia, sporco e puzzolente, dove su un adolescente piovono minacce di morte, botte e colpi di chiave…
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Subire aggressioni, minacce, pestaggi a causa dell’orientamento sessuale. Il giovane studente di Poggioreale, la sua breve vita, l’ha finora vissuta castigato in un angolo. Fino a che ha trovato il coraggio, quello vero, decidendo di confidarsi con i suoi insegnanti. Costoro l’hanno ascoltato per poi allertare i carabinieri, ai quali ha squadernato la sua vita di ferite fisiche e dell’anima costretta dentro la gabbia di casa.
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Che suo figlio fosse gay non lo accettava affatto e così ha iniziato a perseguitarlo. Gli ha mandato minacce di morte via whatsapp, mentre era a scuola. Lo ha colpito con una chiave inglese al volto, alle gambe, al collo. Vessazioni continue subìte da un ragazzino, a Napoli. Qualcuno, però, a scuola ha convinto il 15enne a denunciare tutto. Sono così partite le indagini dei carabinieri e il papà, un 48enne pregiudicato, è stato arrestato.
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Napoli — «Ora tuo padre vive solo per ucciderti, viene a scuola e ti ammazza». Questo ha urlato la mamma al telefono contro il figlio 15enne. La sua colpa è di essersi ribellato al genitore violento che lo vessava da tempo perché gay. I nemici in casa. A partire da quel padre che lo ha picchiato con una chiave inglese al collo e alle gambe. Un incubo per il 15enne che venerdì ha trovato la salv…
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Una ragazzina di quattordici anni si toglie la vita a Caserta perché stanca di subire angherie, insulti e vessazioni a causa del suo orientamento sessuale; neanche due settimane dopo, a Napoli, un adolescente viene picchiato e ferito da suo padre convinto che a colpi di mazzate lo avrebbe riportato verso una “più sana” condizione di eterosessualità. Due storie drammatiche, solo le ultime in ordine di tempo, due vicende motivate…
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I primi ad allarmarsi sono stati due professori. Quei lividi ben visibili sul collo e le escoriazioni sul volto di uno studente modello, uno di quelli bravi davvero e con un’ottima media, facevano scattare legittimi sospetti. Ma lui - lo chiameremo Alberto con un nome di fantasia - a soli 15 anni, da solo non riusciva a trovarlo il coraggio di liberarsi di un atroce segreto. Fino a giovedì scorso, quando quel bisogno disperato di confidare tutto lo ha portato a chiedere di parlare con la preside…
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Sui casi, entrambi campani, interviene anche l'Arcigay di Napoli: «Le aggressioni sono frutto del clima avvelenato da questo Governo» Una ragazza di 14 anni si è tolta la vita a Caserta perché la mamma, di nazionalità polacca e cattolica integralista, non avrebbe accettato l’orientamento sessuale. Le indagini si starebbero concentrando su un esposto fatto in passato dalla dirigente scolastica della Leonardo-Lorenzini ai Servizi…
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Sono stati i docenti della scuola frequentata dalla vittima a convincere il giovane a denunciare. Il ragazzino era in aula quando ha letto le minacce di morte che aveva scritto il padre. Ha chiesto aiuto agli insegnanti che a loro volta hanno chiamato i carabinieri. Un racconto, quello che la vittima ha fatto ai militari, che ha portato alla luce altri particolari: insulti, botte, lividi lasciati dalle percosse subite.
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Che suo figlio fosse gay non lo accettava affatto e così ha iniziato a perseguitarlo. Gli ha mandato minacce di morte via whatsapp, mentre era a scuola. Lo ha colpito con una chiave inglese al volto, alle gambe, al collo. Vessazioni continue subìte da un ragazzino, a Napoli. Qualcuno, però, a scuola ha convinto il 15enne a denunciare tutto. Sono così partite le indagini dei carabinieri e il padre, un 48enne pregiudicato, è stato arrestato.
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Le umiliazioni e le botte dal padre perché gay: i mesi da incubo del 15enne salvato dagli insegnanti
Quindici anni e la paura di essere picchiato per il suo orientamento sessuale. Alfredo (nome di fantasia) ha trovato il coraggio di confidarsi con i suoi insegnanti: a casa erano botte, minacce, violenze. A Napoli, i carabinieri della Stazione di Poggioreale, hanno arrestato il 48enne per maltrattementi sul figlio. Era in classe quando il padre, 48 anni, finito oggi in carcere, gli aveva mandato l'ennesimo messaggio vocale con WhatsApp
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Ha picchiato il figlio di 15 anni con una chiave inglese dopo aver scoperto la sua omosessualità. Un uomo di 48 anni è stato arrestato a Napoli grazie alla segnalazione partita dalla scuola del minorenne, che ha chiesto aiuto agli insegnanti dopo aver ricevuto su WhatsApp minacce di morte dal padre mentre si trovava in classe. L’adolescente portava già sul volto e sul corpo i segni dell’attrezzo meccanico utilizzato dal genitore per…
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Che suo figlio fosse gay non lo accettava affatto e così ha iniziato a perseguitarlo. Gli ha mandato minacce di morte via WhatsApp , mentre era a scuola. Lo ha colpito con una chiave inglese al volto, alle gambe, al collo. Vessazioni continue subìte da un ragazzino, a Napoli. Qualcuno, però, a scuola ha convinto il 15enne a denunciare tutto. Sono così partite le indagini dei carabinieri e il papà, un 48enne pregiudicato , è stato arrestato.
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Stampa Registriamo in queste ore due notizie drammatiche motivate dall’odio omotransfobico. Convolti due minori, una ragazza di 14 anni si è tolta la vita a Caserta. Una storia drammatica, dove le indagini si stanno concentrando su un esposto fatto in passato dalla dirigente scolastica della Leonardo-Lorenzini ai Servizi Sociali del Comune di Caserta e alle Forze dell’Ordine. A quanto pare, la madre della ragazza, di nazionalità…
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Gli ha provocato diverse lesioni NAPOLI – Aggressioni che gli hanno provocato lesioni al volto, al collo e alle gambe e minacce di morte al figlio 15enne, con dei messaggi inviati anche tramite WhatsApp, per l’orientamento sessuale. Le violenze, perpetrate nel tempo, si sono verificate a Napoli. Per questo motivo l’uomo, 48enne, adesso è finito in manette. Il padre del giovanissimo è in attesa di giudizio.
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«Un drammatico episodio di violenza familiare ha scosso la nostra città: un padre ha aggredito il figlio di 15 anni per il suo orientamento sessuale, minacciandolo di morte e colpendolo con una chiave inglese. Grazie all'intervento tempestivo dei servizi sociali del Comune di Napoli, il minore è stato immediatamente collocato in una comunità protetta, dove riceverà il sostegno necessario per superare questa dolorosa esperienza».
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“Un drammatico episodio di violenza familiare ha scosso la nostra città: un padre ha aggredito il figlio di 15 anni per il suo orientamento sessuale, minacciandolo di morte e colpendolo con una chiave inglese. Grazie all’intervento tempestivo dei servizi sociali del Comune di Napoli, il minore è stato immediatamente collocato in una comunità protetta, dove riceverà il sostegno necessario per superare questa dolorosa esperienza”.
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E' successo a Napoli. L'uomo si trova ora nel carcere di Poggioreale, in attesa di giudizio Un 15enne è stato minacciato di morte su Whatsapp da suo padre per il suo orientamento sessuale. L'uomo, 48 anni, è finito in manette per maltrattamenti e ora si trova nel carcere di Poggioreale (Napoli), in attesa di giudizio. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della stazione di Poggioreale, il 15enne nei giorni scorsi sarebbe stato anche aggredito con una chiave meccanica.
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Padre arrestato a Napoli per minacce al figlio adolescente a causa del suo orientamento sessuale AGI - Un uomo di 48 anni è stato arrestato a Napoli per maltrattamenti ai danni del figlio di 15 anni, a causa del suo orientamento sessuale non gradito al padre. Secondo quanto riportato dai carabinieri, il
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Minuto per la lettura Napoli. Il ragazzo sarebbe stato anche aggredito con una chiave meccanica, la denuncia con il supporto della scuola NAPOLI – Un 48enne è stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti nei confronti del figlio 15enne. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della stazione di Poggioreale, le pesanti vessazioni sarebbero scattate per l’orientamento sessuale del ragazzo. L’uomo l’avrebbe minacciato di morte il 15enne via whatsapp, mentre era a scuola.
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È arrivato a minacciare di morte il figlio 15enne mentre questi era a scuola, inviandogli messaggi inequivocabili su Whatsapp. Nei giorni precedenti, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, aveva aggredito il ragazzino con una chiave di quelle per meccanici, provocandogli lesioni al volto, al collo e alle gambe: il 15enne aveva dovuto ricorrere alle visite mediche con una prognosi fortunatamente di 3 giorni.
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Lo ha picchiato con una chiave inglese colpendolo al volto, al collo e alle gambe. Poi lo vessava continuamente, perfino con messaggi di morte via Whatsapp mentre il ragazzo era a scuola. Un padre padrone di 48 anni è stato arrestato a Poggioreale. All'origine della persecuzione l'omofobia. Il 15enne, infatti, è stato stato colpito per il suo orientamento sessuale. Un fatto ritenuto inaccettabile dall'uomo che ha mandato il figlio in ospedale con ferite ritenute guaribili in tre giorni.
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