Le statue degli Assad ieri sono venute giù perfino nei sobborghi di Damasco: segno che i ribelli hanno ormai accerchiato la capitale siriana, cuore amministrativo del Paese. E infatti nelle strade della città è il caos. La gente teme combattimenti imminenti, e si affanna alla ricerca dell’essenziale per sopravvivere chiusa in casa per giorni, se non settimane. Molti negozianti hanno però già abba…
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Introvabile a Damasco, forse già fuggito a Teheran o forse nascosto nell’ultimo bunker di una famiglia che da 53 anni stringe la Siria nel regime, Bashar al Assad conta le ore che lo separano da una fine che appare inevitabile. Interrogandosi se debba negoziare con i ribelli già alle porte di Damasco per una tregua che consenta allo Stato di sopravvivere attraverso un esecutivo di transizione, op…
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Ore fatali circondano il destino politico della Siria, travolta da una guerra mondiale in corso sul suo territorio da quasi 14 anni, e che si appresta a scrivere una nuova pagina al libro della sua... Leggi tutta la notizia
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Ore fatali circondano il destino politico della Siria, travolta da una guerra mondiale in corso sul suo territorio da quasi 14 anni, e che si appresta a scrivere una nuova pagina al libro della sua storia millenaria: il presidente Bashar al Assad, da un quarto di secolo al potere dopo averlo ereditato dal padre Hafez per trent’anni ai vertici del regime, è da più parti indicato come un raìs in fuga mentre gli insorti dal sud e dal nord del Paese sono già alle porte di Damasco
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