ROMA (ITALPRESS) – Intesa nel governo sulla reintroduzione dell’esenzione Irpef per i redditi agricoli, ma con modifiche rispetto alla versione in vigore negli anni scorsi. La misura sarà votata nell’ambito del Dl Milleproroghe e riguarda i redditi agrari e dominicali fino a 10.000 euro. E’ invece prevista la riduzione dell’Irpef del 50% per i redditi tra i 10.000 e i 15.000 euro. “La scelta di garantire, in un momento di difficoltà del mondo agricolo, un ulteriore intervento di sostegno è…
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Roma, 13 feb. – “ soddisfazione per la norma sull’esenzione dell’Irpef agraria che grazie al lavoro della Lega è stata appena depositata, per essere inserita nel decreto Milleproroghe”. Lo annuncia in una nota il deputato della Lega Davide Bergamini, capogruppo in commissione Agricoltura.“Hanno vinto i nostri agricoltori che in questi giorni hanno giustamente fatto sentire tutta la loro voce e a cui fin da subito abbiamo garantito il nostro massimo sostegno – aggiunge il deputato leghista – La Lega ha…
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Il taglio dell’Irpef previsto per due anni costerà 220,1 milioni di euro per l’anno 2025 e 130,3 milioni di euro per l’anno 2026. È quanto si legge nell’emendamento del governo sull’Irpef agricola appena depositato e che sarà inserito nel decreto Milleproroghe. Le risorse vengono recuperate dal fondo per l’attuazione della delega fiscale. Per il 2027 la misura porterà invece una dote al fondo: nel testo si prevede un incremento del di «89,9 milioni euro mediante l’utilizzo…
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Il Governo ha depositato, a quanto si apprende, l'emendamento per l'esenzione dell'Irpef agraria che sarà inserito nel decreto Milleproroghe.Il testo, firmato dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, prevede l'esenzione totale per i redditi fino a diecimila euro ed un dimezzato dell'Irpef per quelli tra i diecimila ed i quindicimila euro. La misura avrà la durata di due anni. soddisfazione espressa dalla Lega "per la determinazione del governo a rivedere il…
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Il costo è di 220 milioni di euro nel 2025, 130 l'anno successivo Il governo ha depositato l’emendamento al decreto Milleproroghe sul taglio dell’Irpef agricola. Il testo prevede per due anni l’esenzione al 100% per i redditi fino a 10mila euro. Per la parte eccedente i 10mila e fino a 15mila l’imposta è dovuta al 50%. La franchigia, prevista per due anni, ha un costo di 220,1 milioni nel 2025 e 130,3 milioni nel 2026, più altri 89,8 milioni nel 2027.
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Si è tenuto ieri al Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf) un incontro tra il sottosegretario Patrizio La Pietra e i rappresentanti di Riscatto Agricolo. Al centro del colloquio, le principali questioni che interessano il mondo agricolo italiano. La Pietra ha aperto l’incontro ribadendo la vicinanza del Governo agli agricoltori, sottolineando come il Masaf sia “la casa degli agricoltori“.
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Soddisfatta la premier Meloni, la Lega rivendica il risultato ROMA – La maggioranza, dopo una lunga rincorsa tra Fratelli d’Italia e Lega, trova l’intesa sul taglio dell’Irpef per gli agricoltori: salta l’imposta per i redditi fino a 10mila euro e viene dimezzata per quelli da 10mila a 15mila. Esulta il Carroccio, che rivendica il risultato. Soddisfatta la premier Meloni che agli agricoltori dà appuntamento alle Europee: ‘Contiamo di fare la differenza contro quella che dicevano essere…
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Franchigia per esentare dal pagamento i redditi agrari e dominicali fino a 10.000 euro, e la riduzione del 50% dell'importo da pagare per i redditi tra i10.000 e i 15.000 euro. È quanto dovrebbe prevedere la soluzione individuata dal governo per gli imprenditori agricoli professionali e i coltivatori diretti in forma individuale o in società semplice che dovrebbe trovare spazio all'interno del decreto Milleproroghe
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Il costo dell’intervento sull’Irpef per gli agricoltori? “A spanne direi tra i 180 e 190" milioni di euro. Così a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, il sottosegretario al ministero dell'Economia e deputato della Lega Federico Freni
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Una carezza agli agricoltori sul piede di guerra: «Capisco le proteste, l’agricoltura è in un momento molto difficile». Poi la chiamata alle armi in vista del voto di giugno: «Le prossime elezioni europee fanno la differenza». Non sale sul trattore Giorgia Meloni. Però parla e si fa capire dal popolo dei forconi che da settimane anche in Italia minaccia proteste di massa contro l’Ue matrigna e le sue regole eco-friendly ma nemiche di…
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Salvini prova a incalzare l’alleata Giorgia che derubrica le tensioni a ordinaria amministrazione: «Ci sono sfumature diverse ma è normale. Rimane che stiamo insieme per scelta e quando c’è da trovare soluzioni le troviamo. Vedo l’opposizione più nervosa della maggioranza». Anzi, le «sfumature» sono «un valore aggiunto». Ma sugli agricoltori di differenze non ce ne sono: casomai una amichevole competizione per chi aderisce prima e meglio alle loro ragioni: «Hanno ragione.
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Prosegue la protesta degli agricoltori di Acerra (Napoli), che da una settimana hanno posizionato i loro trattori lungo la strada che porta agli ingressi del centro commerciale ‘Le porte di Napoli’ nella vicina Afragola. Domani, i manifestanti si dirigeranno verso il capoluogo campano a bordo dei loro mezzi, in un corteo di alcune decine di persone, per far sentire le loro ragioni e manifestare il loro dissenso riguardo agli impegni finora assunti dal Governo, considerati insufficienti.
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