Secondo il Presidente della Cei bisogna ripartire dall'educazione. Lavorare sulla giustizia riparativa e puntare sulla crescita del senso di comunità, a partire dal doposcuola. Sul divieto dei telefoni ai minori e la pornografia: "Instilla una modalità di relazione malata e pericolosa" Puntare sull'educazione: questa è l'azione necessaria secondo il cardinale Matteo Zuppi. Il presidente della Cei è stato intervistato dal quotidiano Il Giornale sul decreto Caivano approvato…
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Il decreto legge Caivano ha un nome completo che suona così: misure urgenti di contrasto al disagio giovanile, alla povertà educativa e alla criminalità minorile. Queste misure urgenti sono investimenti economici in particolare proprio per il comune di Caivano, ma sono soprattutto pene più aspre contro i baby criminali: carcere più facile per i minorenni, daspo dai 14 anni, arresto in flagranza per spaccio di lieve entità e per reati prima non previsti per ragazzi tra 14 e 18 anni.
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È il ritorno dei democratici Law & Order, alla Cofferati sindaco sceriffo o alla Minniti? Si vedrà, di certo qualcosa nel Pd si muove, dopo l’approvazione in Cdm del decreto Caivano. Un pezzo di partito non ci sta a liquidare la stretta sulla criminalità minorile con un attacco generico alle politiche securitarie della destra, rischiando di passare per lassisti. E dunque chiede a Elly Schlein…
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Come abbiamo scritto ieri, 7 settembre, è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il cosiddetto Decreto Caivano, che riporta ufficialmente “misure urgenti di contrasto al disagio giovanile, alla povertà educativa e alla criminalità minorile”, voluto fortemente dal Governo dopo i fatti di Caivano e l’esplosione di casi di violenza giovanile. Ma quali misure sono state approvate? Cosa riguarderà la scuola? Eccole…
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I titoli delle testate sembrano ormai farsi eco l'un l'altra denunciando l'ennesimo caso di violenza, stupro di gruppo o crimine a opera di baby gang sparse su tutto il territorio nazionale. L'attenzione al disagio giovanile ha condotto il Governo ad adottare misure lampo contro il fenomeno dilagante e apparentemente innarrestabile della criminalità minorile. Il nuovo decreto legge, approvato alla Camera dal Consiglio dei Ministri, prevede pene severe per i…
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Durante l’ultimo Consiglio dei Ministri, il Governo ha approvato il Decreto Caivano, con una stretta sui reati minorili: ecco le misure. Nel Consiglio dei Ministri di ieri, 7 settembre 2023, il Governo ha approvato diverse misure, tra le quali spicca il Decreto Caivano, il primo pacchetto di sicurezza dopo i terribili fatti avvenuti nella provincia di Napoli. Dopo le prime indiscrezioni, ecco quali sono tutte le misure approvate.
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Nella riunione del 7 settembre c.a., il Governo, tra gli interventi ivi adottati, ha previsto l’emanazione di un decreto legge in cui sono previste una serie di misure finalizzate al contrasto al disagio giovanile, alla povertà educativa e alla criminalità minorile. Orbene, scopo del presente scritto è quello di vedere, alla luce di quanto trapela dal comunicato stampa reso dal Governo in relazione alla riunione summenzionata, ossia il comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n.
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Buongiorno ai commensali! 00:30 Repubblica, Stampa e Foglio contro decreto sicurezza. Meloni: bene, cosa avrebbe dovuto fare in alternativa non è molto chiaro. Niente? O bla bla bla educazione, socialità? 04:54 Meloni risponde su caso Giambruno, immaginate domanda simile a Monti o Draghi? 06:48 Per fortuna non è passata la stretta sul porno, quella sì che sarebbe stata una misura liberticida.
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Di Isabella Fiore In queste ore il dibattito, successivo ai fatti di Caivano, è incentrato sull’abbassamento dell’età di incarcerazione per i rei di età inferiore ai 18 anni. Di colpo si sono azzerate le proposte di innalzamento dell’obbligo scolastico così come le preoccupazioni per l’incedere della povertà educativa, figlia degenere della mortalità scolastica. Un fenomeno, questo, che affonda le radici nella rottura del patto educativo tra Stato e nuove…
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Leggo con rammarico che il parlamento ha deciso per una linea emergenzialista, giustizialista e perfino sovradeterminante nei confronti delle vittime. Non mi aspettavo nulla di peggio da un governo di destra e da questo parlamento, con quelle astensioni di facciata che dicono e non dicono, senza che vi sia una reale opposizione. La norma varata è un peggioramento, da quel che capisco, della precedente che già istituiva il Codice Rosso
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L’intenzione è sacrosanta: creare un argine alla delinquenza minorile, fenomeno purtroppo fuori controllo, e tentare il recupero almeno dei più giovani. La soluzione ha il sapore dell’occasione sprecata. E si colora, purtroppo, di quel populismo securitario che insegue l’emergenza di turno, esalta le emozioni, fa tintinnare manette, mette le mani al codice penale ma poi, quando si posa l’eco del frastuono mediatico, a terra resta poco o nulla.
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Non c'è la stretta sui cellulari e l'imputabilità dei minori resta a 14 anni Il giro di vite del Governo contro il dilagare della delinquenza e del disagio giovanile si concretizza nelle misure contenute nel cosiddetto Dl Caivano, approvato dal Consiglio dei ministri. Una serie di inasprimenti di sanzioni e di pene che dovrebbe fungere da deterrente alla commissione di reati da parte delle fasce più giovani.
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Ad un certo punto, nella riunione del Consiglio dei ministri la ministra Locatelli, Lega, delega alla Disabilità, ha messo sul tavolo quella che deve esserle parsa la soluzione finale: “Mettiamo il riconoscimento facciale ai cellulari per impedire l’uso dei telefoni”. Si dice che intorno al tavolo tondo del Consiglio dei ministri sia calato il gelo. Salvini è rimasto silente. Ma compiaciuto. Qualcuno ha sussurrato…
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Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti di contrasto al disagio giovanile, alla povertà educativa e alla criminalità minorile.È il cosiddetto “ decreto Caivano ”. Ecco alcune delle misure previste. Anche in caso di violenza, minaccia o resistenza a un pubblico ufficiale, è stato previsto il divieto di accesso in determinati luoghi pubblici. Si tratta di una specie di Daspo, applicabile ai soggetti minori…
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Buongiorno dalla redazione di Today. Ecco Start, le notizie da sapere per iniziare la giornata: è venerdì 8 settembre 2023. IL DECRETO CAIVANO. Pugno duro del governo contro la delinquenza minorile. Il decreto approvato in Cdm prevede la reclusione fino a due anni per i genitori che non mandano i figli a scuola (oggi è prevista una sanzione di 30 euro) e abbassa da 9 anni a 6 anni la pena massima…
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ROMA. A sette giorni dalla visita a Caivano, e dopo aver incontrato nel pomeriggio la madre del giovane ucciso a Napoli, Giorgia Meloni annuncia il primo pacchetto di norme per arginare il fenomeno della criminalità minorile. «La situazione è sfuggita al controllo e bisogna fare qualcosa», dice la premier arrivando in conferenza stampa. E dunque: pene più severe e arresti facili per i minori che …
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Sette ministri, un sottosegretario. In mezzo lei, Giorgia Meloni. Il governo sceglie la mano dura contro la criminalità giovanile. E si presenta in massa, nella sala stampa di Palazzo Chigi, per mettere la faccia sulla stretta delle norme sulle baby gang e la violenza sessuale inserite nel “decreto Caivano” dopo un Cdm fiume durato più di due ore. Misure repressive: dalla pena fino a due anni di carcere per i…
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Di Redazione Online Il governo ha varato il decreto contro la criminalità giovanile, dopo gli episodi di violenza registrati a Caivano e a Palermo: ecco che cosa contiene Il Consiglio dei ministri ha varato un decreto legge che contiene misure urgenti «di contrasto al disagio giovanile, alla povertà educativa e alla criminalità minorile». Il testo del decreto è stato approvato dopo che, nelle scorse settimane, alcuni fatti di cronaca — e in…
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