«Pare che sia questione di ore», ha ripetuto fino a tarda sera l’avvocato Maurizio Basile, sulla eventuale liberazione di Mario Burlò, imprenditore torinese detenuto in Venezuela, con generiche accuse di terrorismo. «Bisogna considerare anche il fuso orario... Vedremo», ha aggiunto il legale. Dopo la cattura di Nicolás Maduro e della moglie, ieri il traballante regime venezuelano ha inviato un segnale di apertura agli Stati Uniti e al resto del mondo nella speranza di incassare una legittimazione…
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Approfondimenti:
Sono ore di apprensione. Ore di rassicurazioni non sufficienti tuttavia a lenire la preoccupazione delle famiglie. A quanto si apprende il torinese Mario Burlò e Luigi Gasperin, la cui famiglia vive a Tortona, sono ancora detenuti in Venezuela. Il caso Gasperin Luigi Gasperin, 77 anni, è un imprenditore che è stato capace di riscuotere successo Oltreoceano. Una parabola ascendente, la sua, interrotta all'improvviso il 9 agosto del 2025, quando è stato arrestato.
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Il cooperante veneto Alberto Trentini è detenuto in Venezuela dal novembre 2024 senza accuse note. In oltre un anno solo tre telefonate alla famiglia, tra appelli delle istituzioni e una trattativa ancora delicata per il rientro in Italia
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Gianni La Bella: "Così abbiamo trattato per la liberazione di Pilieri dal carcere "nero" di Caracas"
Professione mediatore umanitario. Gianni La Bella, è l’uomo di Sant'Egidio che, in collaborazione coi funzionari della Farnesina, ha lavorato alla liberazione di Biagio Pilieri, il giornalista italiano rilasciato nella notte a Caracas. “L’hanno rilasciato alle 2, ma non si sono degnati di avvertire la famiglia. I figli mi han raccontato che l’han trovato lì davanti che aspettava. Immaginate, un uomo che sta in un carcere speciale da più di 16…
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Non c’è spazio per la rassegnazione quando in gioco c’è la vita e la libertà di un patriota italiano nelle carceri d’oltremare. La vicenda di Alberto Trentini, il nostro connazionale detenuto da oltre 400 giorni nelle segrete del regime venezuelano, resta una ferita aperta nel cuore della Nazione, ma
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Roberta Barbi – Città del Vaticano Un gesto che favorisca il raggiungimento della pace, dell’unità nazionale e della coesistenza pacifica: queste le parole utilizzate dal presidente dell’assemblea nazionale del Venezuela, Jorge Rodriguez, nell’annunciare l’imminente liberazione di un “numero importante” di prigionieri nel Paese, tra i quali oppositori politici venezuelani, ma anche stranieri, compresi spagnoli e italiani.
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