Il legame con l'Italia Bill Viola è un artista italoamericano nato nel Bronx nel gennaio del 1951 (vi state chiedendo come si legge il suo cognome? All’americana è Vaiola ma lui preferiva la dizione italiana, Viola, per onorare le origini del papà). Ha tessuto per tutta la vita un legame speciale con il nostro Paese: poco più che ventenne, a metà degli anni Settanta, venne a Firenze a lavorare in quello che era il primo centro di produzione video in Italia (si chiamava Art/Tapes/22 e lo dirigeva una donna: Maria Gloria…
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Milano, 14 lug. – Con la morte di Bill Viola si chiude un capitolo della storia dell’arte contemporanea: quello che ha visto la definitiva affermazione delle immagini in movimento come parte integrante del sistema. Con lui il video ha raggiunto lo stesso valore della pittura, della scultura e dell’installazione e noi, che oggi diamo semplicemente per acquisito questo aspetto, in qualche modo lo dobbiamo a Viola.
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Di VINCENZO TRIONE Pioniere e maestro della videoarte, Bill Viola è scomparso nella notte di venerdì 12 luglio nella sua casa di Long Beach, in California. Aveva 73 anni ed era malato da tempo Una video istallazione di Bill Viola (Ansa) «Espandere il tempo amplifica le emozioni; ci fa entrare in un regno che non è il mondo di tutti i giorni; aumenta la consapevolezza e la comprensione di quel che stiamo percependo».
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La sua mostra “Buried secrets” alla Biennale di Venezia del 1995 fu clamorosa. Bill Viola, newyorkese chiamato a rappresentare gli Stati Uniti, ha segnato uno spartiacque nelle lingue del contemporaneo. I suoi «segreti sepolti», cinque installazioni di video e suoni, spiegavano al mondo che l'arte fisica doveva necessariamente fare i conti con quella digitale, con i nuovi strumenti della tecnologia.
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Il 27 settembre 2011 Bill Viola, scomparso a 73 anni, parlava a un folto pubblico alla Galleria dell’Accademia a Firenze, dicendo di sentirsi "humbled", ossia piccolo, di fronte all’eredità michelangiolesca con cui si confrontavano i suoi video. La storia dell’artista, che aveva origini inglesi e lombarde (e per questo voleva che il suo nome venisse pronunciato all’italiana), si era incrociata spesso con la città sull’Arno, dove era arrivato con negli occhi solo la produzione contemporanea…
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L’ultima volta che Bill Viola è venuto in Italia è stato nel marzo 2017, quando a Palazzo Strozzi è stata allestita la sua personale Rinascimento elettronico, dove le sue installazioni video più famose sono state riproposte in dialogo con alcuni capolavori dell’arte italiana del XV e del XVI secolo. Quella stessa Firenze dove l’artista nei primi anni ’70, poco più che ventenne, aveva soggiornato come cameraman per l’atelier Art/Tapes 22 di Maria Gloria Bicocchi, lo aveva accolto tributandogli un omaggio.
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Era il guru indiscusso della videoarte, il Caravaggio dei nuovi media, il mistico dell’estasi, dello straniamento e dell’orrore. Bill Viola è morto venerdì scorso nella sua casa di Long Beach, in California. Aveva 73 anni ed era da tempo malato di Alzheimer. L’annuncio della scomparsa è arrivato dalla moglie Kira Perov, sua collaboratrice creativa, sull'account Instagram ufficiale del Bill Viola Studio.
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LONG BEACH – Bill Viola, pioniere della videoarte e dell’arte installativa, è scomparso venerdì 12 luglio nella sua casa di Long Beach, in California, all’età di 73 anni. La causa del decesso si deve a una complicazione del morbo di Alzheimer. A comunicare la notizia, in data odierna, è stata la moglie Kira Perov, sua collaboratrice creativa, sull’account Instagram ufficiale del Bill Viola Studio, di cui è direttrice.
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Di STEFANO BUCCI Pioniere e maestro della videoarte. Geniale contaminatore di arte e tecnologia, classico e moderno, l’artista era malato da tempo Bill Viola (1951-2024) Da anni era malato, una malattia crudele (una precocissima forma di morbo di Alzheimer) che gli aveva fatto perdere la capacità di comunicare con il mondo. Da anni parlava per lui il suo angelo custode, Kira Perov, moglie e compagna di avventura da una vita: «Io sono il suo archivio», amava dire lei.
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Tra gli artisti più contemporanei del mondo, soffriva di Alzheimer : Long Beach – È morto Bill Viola, noto volto e maestro della video-arte. Uno fra i più apprezzati artisti nell’ambito della video-arte, si è spento all’età di 73 anni nella sua casa di Long Beach, in California. Da anni combatteva il morbo di Alzheimer. A dare il triste annuncio, la moglie Kira Perov sui social. “È con grande tristezza che il Bill Viola Studio condivide la notizia della morte di Bill Viola, uno dei più importanti artisti…
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Di HELMUT FAILONI Il grande video artista nel 2010 portò ad Arte Fiera a Bologna un suo dialogo con la musica di Arvo Pärt Bill Viola (1951-2024) in una foto di Rafa Rivas (foto Afp/ Archivio Corriere) Bill Viola è morto venerdì 12 luglio a Long Beach, California. Geniale contaminatore di arte e tecnologia, l’artista era malato di Alzheimer. Questa intervista è stata pubblicata sul «Corriere di Bologna» del 29 gennaio 2010.
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Italo americano, era uno fra i più apprezzati artisti statunitensi a livello internazionale nonché vera e propria icona della Video-art: Bill Viola, come ha annunciato la moglie e collaboratrice, Kira Perov, è morto ieri. “È con grande tristezza che il Bill Viola Studio condivide la notizia della morte di Bill Viola, uno dei più importanti artisti contemporanei al mondo - si legge - Si è spento serenamente a casa il 12 luglio, all’età di 73 anni.
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Se n'è andato a soli 73 anni Bill Viola uno dei nomi più importanti dell'arte contemporanea. Soffriva da tempo di Alzheimer. Un genio visionario che lascia una grande eredità artistica alle future generazioni
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Bill Viola, il pioniere della video-art, nato a New York nel 1951 è scomparso in California colpito dalla malattia dell'Alzheimer, lasciando dietro di sè una eredità straordinaria di elaborazioni e studi sulle innovazioni tecniche e concettuali, con film sperimentali e musica elettronica. Grazie alle sue installazioni i rumori della vita quotidiana, ma anche quelli dell’esperienza psichica interiore, hanno saputo…
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Lutto nel mondo dell'arte. Anzi, della video arte. E' morto all'età di 73 anni anni Bill Viola, rivoluzionario "signore" proprio della video arte. A dare l'annuncio della morte di Bill Viola è stata la moglie, Kira Perov, con un post su Instagram. "È con grande tristezza che il Bill Viola Studio condivide la notizia della morte di Bill Viola, uno dei più importanti artisti contemporanei al mondo - ha scritto -.
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Alessandro Moggi / Palazzo Strozzi È scomparso a 73 anni Bill Viola, a causa delle complicazioni di un Alzheimer precoce. Nato a New York nel 1951 in una famiglia di origini italiane – e profondamente legato all’Italia da molti punti di vista tanto biografici quanto artistici – Viola è per molti versi il videoartista per eccellenza, ossia la figura che ha traghettato un genere sperimentale, a lungo oscillante tra il documentaristico e il concettuale, verso una dimensione più larga, in cui riconosciamo il desiderio di…
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Bill Viola, pioniere della videoarte e figura di riferimento nell'arte contemporanea, è scomparso il 12 luglio 2024 all'età di 73 anni. La sua morte, avvenuta nella sua casa di Long Beach, in California, lascia un vuoto immenso nel panorama artistico mondiale. Un artista visionario: Viola è stato un innovatore instancabile, capace di trasformare il video in un mezzo espressivo di straordinaria potenza.
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– Bill Viola, il maestro della videoarte, è morto oggi, 12 luglio all’età di 73 anni. Nato a New York, fin dagli albori della sua produzione artistica ha stretto un legame fortissimo con Firenze. I suoi primi approcci alla videoarte risalgono al 1972. Nel 1974 che arriva a Firenze dove lavora come assistente tecnico per gli artisti della casa di produzione video Art/tapes/22 fondata dalla gallerista Maria Gloria Bicocchi e inaugura la mostra Americans in Florence: Europeans in…
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