Nel 2026 l’Agenzia punta su 2,4 milioni di lettere di compliance, dopo l’analisi di 17 milioni di posizioni: dalla verifica ex post alla correzione preventiva, per far emergere il sommerso e ridurre il rischio di accertamento. Nel 2025 l’Amministrazione Finanziaria ha dichiarato di aver individuato circa 200.000 casi di evasione, di cui ben il 43% riconducibili a soggetti totalmente sconosciuti al Fisco, in altre parole “evasori totali”.
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Come noto, il problema delle cartelle esattoriali per il Fisco è legato all'esigua quantità di crediti che si riescono concretamente a recuperare, tanto da generare, tra indagini e invii di notifiche, delle spese extra difficili da ammortizzare: ecco perché, piuttosto che puntare sulla quantità dei provvedimenti di pignoramento, l'Agenzia delle Entrate mira a ottimizzarli. Sono un esempio concreto i dati del 2024, con l'avvio di 600mila pignoramenti di cui…
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La scorsa settimana ci ha regalato alcune news, peraltro molto tradizionali, sull’evasione fiscale nel nostro Paese. Il fisco alza il tiro sugli evasori, come recita il titolo di un noto quotidiano economico, oppure è il solito polverone mediatico che si dileguerà in un giorno? Sono abbastanza propenso per questa seconda interpretazione, anche se qualcosa fortunatamente si muove. La prima notizia è che l’Agenzia delle Entrate invierà più di due milioni di lettere ai…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] «Quella che sta facendo l’amministrazione finanziaria non è una pesca a strascico, è una azione mirata» sottolinea il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, parlando - ospite di Cinque Minuti di Bruno Vespa su RaiUno - degli accertamenti fiscali. «Ci sono tanti sconosciuti» ma «il Fisco sta facendo molto utilizzando nuove metodologie.
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Roma, 11 feb - "Per rassicurare un po' tutti noi non facciamo la pesca a strascico, non lavoriamo sui settori". Lo ha detto il Vice ministro all'Economia Maurizio Leo intervenendo a '5 Minuti' su Rai1 rispondendo ad una domanda sul contrasto all'evasione fiscale. "Attraverso gli elementi che l'amministrazione finanziaria riesce ad acquisire - ha aggiunto Leo - si possono vedere le divergenze tra il reddito presumibile che deve dichiarare qualsiasi operatore…
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L'Agenzia delle Entrate potenzia la sua caccia agli evasori fiscali, grazie alle fatture elettroniche. Come è noto, le cartelle esattoriali non pagate sono collegate all'evasione, perché riguardano imposte, contributi o sanzioni già accertate - e quindi definitivamente dovute - ma non versate. Per il Fisco sono un problema perché generano un enorme magazzino di crediti difficili da incassare, riducendo le entrate reali…
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La lotta all'evasione fiscale in Italia è stata protagonista di un radicale ammodernamento tecnologico a partire dalle riforme strutturali previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). In precedenza, l'attività di accertamento si basava su verifiche documentali a campione o su segnalazioni specifiche, con una capacità di analisi limitata dalla frammentazione delle banche dati. Con il consolidamento della…
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L'Agenzia delle Entrate si è dotata di nuovi mezzi per intercettare gli evasori fiscali partendo dai dati a sua disposizione, soprattutto grazie alla fatturazione elettronica. Il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, ha spiegato risultati e piani per il contrasto al fenomeno. Nel 2026 arriveranno oltre 2,4 milioni di lettere da parte del Fisco, dirette verso i contribuenti che non hanno adempiuto correttamente al pagamento delle imposte e delle tasse.
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Oltre 200mila evasori totali tra persone fisiche e imprese. Alcuni non hanno presentato la dichiarazione. Altri erano completamente sconosciuti al fisco. A dare gli ultimi numeri sull’evasione è stato il direttore dell’agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone nel suo intervento a Telefisco 2026. “L’anno scorso l’Agenzia delle Entrate ha analizzato 17 milioni di posizioni. Non tutte queste si trasformano in controlli.
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Nel 2025 l’Agenzia delle Entrate ha analizzato 17 milioni di posizioni fiscali, individuando circa 200mila evasori totali. Oltre la metà non aveva mai presentato la dichiarazione, mentre altri risultavano sconosciuti al fisco. Il direttore Vincenzo Carbone sottolinea: nessun automatismo nei controlli e nessun uso di intelligenza artificiale generativa. In arrivo 2,4 milioni di lettere di compliance ascolta articolo Oltre 200mila contribuenti e imprese…
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"Caro contribuente ti scrivo". Vincenzo Carbone, direttore dell’Agenzia delle Entrate, ha annunciato a Telefisco l’invio di oltre 2,4 milioni di lettere di compliance nel corso del 2026. Queste comunicazioni, frutto di analisi predittive e incroci di dati, mirano a prevenire l’evasione fiscale segnalando anomalie. Si tratta di 'reminder' per ricordare al contribuente di verificare se il suo…
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Non esistono automatismi nei controlli fiscali, ma i numeri dell’Agenzia delle Entrate parlano chiaro: nel 2025 sono stati intercettati 200.000 evasori totali, di cui 86.000 completamente sconosciuti al fisco. A rendere noti i dati è stato Vincenzo Carbone, direttore dell’Agenzia, nel corso dell’evento Telefisco, precisando che le analisi sulle posizioni fiscali non si traducono automaticamente in verifiche ispettive.
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