L'incidenza totale delle infezioni respiratorie acute nella comunità, nella settimana dal 29 dicembre al 4 gennaio, è stata pari a 14,1 casi per 1.000 assistiti, in lieve diminuzione rispetto alla settimana precedente, quando era pari a 14,5. Secondo l'ultimo rapporto della sorveglianza RespiVirNet, pubblicato oggi dall'Istituto superiore di sanità (Iss), "sono stati stimati circa 803mila nuovi casi" in 7 giorni, con un totale da inizio sorveglianza di circa 7,5 milioni".
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Influenza K, l’Italia rallenta ma non è fuori pericolo Quasi 803mila italiani hanno passato la settimana di Capodanno a letto, tra febbre alta, tosse e dolori diffusi. Un numero che fotografa meglio di qualsiasi slogan l’impatto dell’influenza stagionale sull’inizio del 2026. Ma la domanda è inevitabile: l’emergenza sta davvero rientrando o il peggio deve ancora arrivare? La risposta, secondo i dati ufficiali, è duplice.
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Un sistema di diagnostica rapida molecolare in grado di accelerare enormemente i tempi di valutazione della patologia influenzale. Il Santa Maria della Misericordia di Perugia è il primo ospedale in Italia ad aver attivato una sinergia in tempo reale tra il Pronto Soccorso, dove viene eseguito il test, e Microbiologia. Uno strumento che ha permesso di alleggerire notevolmente la pressione nel Pronto Soccorso in un momento delicato, con picchi anche superiori al +20 per cento della media di questo periodo.
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L’incidenza totale delle infezioni respiratorie acute nella comunità, nella settimana dal 29 dicembre al 4 gennaio, è stata pari a 14,1 casi per 1.000 assistiti, in lieve diminuzione rispetto alla settimana precedente, quando era pari a 14,5. Lo afferma il rapporto della sorveglianza RespiVirNet, pubblicato oggi e da quest’anno in forma interattiva. I dati…
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In attesa di capire, dai bollettini settimanali dell'Istituto Superiore di Sanità, se a inizio gennaio è stato raggiunto il picco influenzale in Liguria, i conteggi delle persone più gravi ricoverate in seguito alle complicanze di un'influenza nella nostra regione ha raggiunto i 28 pazienti dall'inizio della stagione e del monitoraggio da parte della task force regionale. Più 70mila vaccinati Una situazione, quella ligure, meno importante rispetto a regioni limitrofe come la…
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Era iniziata, l’estate scorsa in Australia, con le caratteristiche di una stagione influenzale classificata “di gravità moderata”, e mostrava di diffondersi attraverso un mix di virus influenzali A(H1N1), A(H3N2), oltre ad alcuni virus influenzali B. Poi è uscita dai binari. Gli esperti hanno messo da parte le previsioni, quando, con la forza della variante K, evoluzione del virus A H3N2 e battez…
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Emergenza influenza in Romagna. Sono stati eseguiti 1.122 tamponi nei Pronto soccorso e nei reparti ospedalieri della Romagna: il 40,8% sono risultati positivi all’influenza stagionale, il 2,6% al covid e il 3,7% al virus respiratorio sinciziale. Sono i dati nel bollettino dell’Ausl per la settimana 29 dicembre-4 gennaio. Influenza e virus respiratori, quasi un milione di casi in 7 giorni (atex.dam.
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Aumentano anche a Modena i contagi dovuti all’influenza stagionale e sempre più persone sono confinate in casa con febbre e dolori. Al momento risultano predominanti virus influenzali di tipo A, in particolare i ceppi H3N2 e H1N2. Se, a livello nazionale, la settimana precedente il Natale aveva fatto registrare 817mila nuovi casi, attualmente si naviga verso i 900mila a settimana, con il picco previsto per questo fine settimana.
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Sono solamente 160 i bolognesi con più di 65 anni che si sono vaccinati dopo l’annuncio della Regione di mettere a disposizioni vaccini gratuiti per tutti (purché residenti in Emilia-Romagna), a partire dal primo gennaio, al fine di arginare l’epidemia influenzale. Questo almeno nella prima settimana del mese, come rende noto il Dipartimento di Salute pubblica dell’Ausl. "Il tasso di vaccinazione nella fascia di popolazione ritenuta più a rischio, quindi quella sopra i 65 anni – spiega Paolo…
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Il dottor Ivan Carrara, segretario generale della Federazione italiana medici di famiglia (Fimmg) – Bergamo, traccia il punto sull’andamento della stagione influenzale “Probabilmente siamo arrivati al picco dell’influenza: come ci aspettavamo, tante persone sono sintomatiche e i sintomi stanno durando parecchio”. Così il dottor Ivan Carrara, segretario generale della Federazione italiana medici di famiglia (Fimmg) – Bergamo, traccia il punto sull’andamento della…
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– E’ arrivata un po’ più tardi del solito in Umbria l’influenza stagionale, ma da una decina di giorni tanti sono coloro che vengono colpiti dal virus. Tra novembre e dicembre, secondo i dati del portale Influnet curato dall’Istituto superiore di Sanità, sono oltre 51mila gi umbri finiti già a letto con sintomi di varia natura. E di questi ben 12 mila sono stati colpiti dall’influenza nell’ultima settimana.
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Per gli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità, la diffusione dell’influenza è destinata a rimanere alta. Il picco della stagione influenzale sarebbe stato raggiunto nei giorni scorsi, ma, secondo alcune stime, resterebbe a letto quasi un milione di italiani. I più preoccupati intasano i pronto soccorsi. Anche i medici di famiglia confermano l’emergenza. I problemi maggiori vengono riscontrati tra chi non si è vaccinato, come ci dice Federico Bontardelli, medico di medicina generale di…
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Influenza e non solo. Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive ospedale policlinico San Martino di Genova, fa il punto della situazione sulla circolazione dei virus che sta costringendo tanti italiani a letto con malanni di stagione. «Ci sono tantissimi virus diversi: insieme all'influenza A e B c'è la presenza di tantissimo Rsv o virus respiratorio sinciziale, rinovirus, adenovirus, e altri come il metapneumovirus umano.
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Corre ancora, e non accenna a diminuire, tranne una leggera flessione di casi per il cosiddetto "Effetto Natale", in conseguenza di una riduzione delle segnalazioni, ma dalla prossima riapertura delle scuole dopo la Befana - le stime degli esperti - riporterà la curva a crescere, fino a raggiungere il suo picco. E' il ceppo mutato H3N2, detta anche influenza K. Da influenza a polmonite. Bassetti: “Ecco quando è il caso di andare al pronto…
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Stampa Archiviata la tregua delle festività, l’influenza riprende a correre. Nell’ultima settimana i contagi hanno registrato un nuovo e deciso aumento, trainati soprattutto dall’influenza di tipo K, avvicinando il Paese al picco stagionale atteso tra gennaio e febbraio. I dati più recenti parlano di circa 800mila persone che, a livello nazionale, hanno manifestato sintomi riconducibili alla sindrome influenzale.
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Atteso il picco dopo la Befana. Gli esperti dell’Iss sono netti: l'influenza o il COVID-19 non possono essere curate con gli antibiotici che agiscono solo contro i batteri L’influenza corre ancora e dopo una leggera diminuzione dei casi per l’ “effetto Natale”, in conseguenza di una riduzione delle segnalazioni, la prossima riapertura delle scuole dopo la Befana riporterà la curva a crescere, fino a raggiungere il suo picco.
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Ha segnato una leggera flessione dei nuovi casi di influenza, stimati in circa 820mila, pari a 14,5 casi per 1.000 assistiti, in diminuzione rispetto alla settimana precedente, quando era stata pari a 17,1. Il totale delle vittime dell’infezione dall’inizio della sorveglianza di circa 6,7 milioni di casi. Questi i dati del rapporto della sorveglianza RespiVirNet, pubblicato il 2 gennaio e riferito alla settimana dal 22 al 28 dicembre.
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Nonostante le festività natalizie e la conseguente chiusura delle scuole abbiano offerto una tregua apparente, la circolazione dei virus influenzali in Italia mantiene un livello di allerta elevato. L’ultimo rapporto di sorveglianza RespiVirNet, pubblicato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e riferito alla settimana tra il 22 e il 28 dicembre, ha documentato un’incidenza di 14,5 casi per 1.000 assistiti.
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Riposo, stare al caldo, bere molta acqua. Prestare attenzione all’alimentazione e fare in modo di eliminare le tossine. Sono i rimedi più efficaci contro l’influenza di quest’anno, secondo i farmacisti vicentini, sia, assieme alla vaccinazione, per prevenire il contagio, sia per ridurre gli effetti e i tempi della malattia. Nonostante una campagna vaccinale intensa e partecipata, imperversa infatti in città la variante K, con sintomi più pesanti e una durata più lunga, rispetto agli anni scorsi.
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Scopri l’Influenza variante K e come ha colpito l’Italia all’inizio del 2026. Informati sui contagi e le previsioni. L’influenza stagionale, nella sua variante K, continua a colpire migliaia di italiani anche nei primi giorni del 2026, ma senza segnali di una nuova impennata dei contagi. Nonostante il brusco calo delle temperature registrato in molte regioni, gli esperti rassicurano: il picco influenzale è già stato superato tra Natale e Capodanno e, storicamente, non si osservano nuove risalite…
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Il ceppo mutato H3N2, chiamata anche influenza K sta colpendo duramente gli italiani. Nella settimana dal 22 al 28 dicembre l’incidenza è diminuita passando dai 17,1 casi per mille assistiti dei sette giorni precedenti a 14,5, ma per gli esperti del dipartimento malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità ISS, è destinata a risalire. E’ infatti in forte crescita la variante del ceppo A/H3N2 che sta contribuendo all’aumento dei contagi.
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Varischi: «Si sono immunizzati il 52 per cento degli over 65 contro il 55 desiderato. Cresce, invece, la copertura tra i bambini» Con L'Arena Tutto hai notizie in tempo reale e il quotidiano digitale sempre con te. L’influenza ha quasi raggiunto il suo picco. Sono circa 16mila i veronesi già colpiti dal virus, ma dopo l’Epifania è previsto un incremento dei casi. Le festività hanno determinato una temporanea flessione dei contagi, come conseguenza di una riduzione delle…
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(Adnkronos) – L’influenza, con la variante K, rimane protagonista anche nei primi giorni del 2026 costringendo a letto migliaia di italiani. Il brusco calo delle temperature può portare a un aumento dei malanni di stagione, soprattutto delle infezioni respiratorie, ma non a un nuovo picco di influenza. “Con il freddo è probabile vedere qualche caso in più di raffreddore e di infezioni respiratorie, anche di origine virale – spiega Massimo Andreoni, direttore scientifico della Simit…
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L'influenza, con la variante K, rimane protagonista anche nei primi giorni del 2026 costringendo a letto migliaia di italiani. Il brusco calo delle temperature può portare a un aumento dei malanni di stagione, soprattutto delle infezioni respiratorie, ma non a un nuovo picco di influenza. "Con il freddo è probabile vedere qualche caso in più di raffreddore e di infezioni respiratorie, anche di origine virale - spiega Massimo Andreoni, direttore scientifico della…
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La variante K del virus A H3N, che domina la stagione influenzale in corso, sta colpendo duro gli italiani, trasformandosi in diversi casi in polmoniti pesanti, che investono sempre più i giovani. “L'epidemia è in crescita in tutta Italia e il picco è atteso nelle prossime settimane, entro la prima metà di gennaio”, conferma l'epidemiologo Giovanni Rezza, professore di Igiene all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano, già direttore generale Prevenzione del ministero della…
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IStock Cosa mangiare e bere con l'influenza Come previsto alla vigilia delle feste, il numero di contagi da influenza sta aumentando con l’avvicinarsi del picco stagionale, atteso entro la fine di gennaio. Quest’anno il numero di persone colpite dal virus è stato superiore rispetto alle medie del periodo, complice il ceppo K, capace di eludere con più facilità le difese immunitarie. Ma anche dal cibo è possibile ottenere una protezione contro il…
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Segui il canale WhatsApp di Mypersonaltrainer per rimanere aggiornato su tutte le novità. Cosa fare se si sospetta la polmonite Davanti a questi segnali serve una valutazione medica tempestiva. Il medico controlla i parametri vitali (in particolare la saturazione), e richiede gli accertamenti necessari: esami del sangue e radiografia del torace. Se la diagnosi è di polmonite batterica, si avvia una terapia antibiotica mirata; nelle forme virali o miste il…
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L’influenza K, ceppo mutato H3N2, continua a correre in Italia e in Europa, con una ripresa dei casi prevista dopo la riapertura delle scuole dopo la Befana. Nonostante una leggera flessione durante le festività, dovuta alla riduzione delle visite mediche e alla chiusura degli istituti scolastici, gli esperti stimano che la curva epidemiologica tornerà presto a salire, avvicinandosi al picco stagionale.
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Com’era prevedibile, il picco dell’influenza stagionale è arrivato durante le vacanze natalizie, complici i ritrovi familiari per cenoni, pranzi e veglioni. Migliaia i cremonesi finiti a letto tra Natale e Capodanno, con centinaia di persone che anche in questo lungo ponte dell’Epifania si rivolgono ai pronto soccorso, dal Maggiore all’Oglio Po. Gli accessi stanno raggiungendo ogni giorno numeri importanti.
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Dai dati della rete di monitoraggio influnet aggiornati a pochi giorni fa, in provincia di Ferrara si possono stimare oltre seimila nuove infezioni respiratorie acute. La curva epidemica dell’influenza stagionale sta arrivando anche quest’anno al picco, che è previsto tra circa due settimane. Dai dati della rete di monitoraggio influnet aggiornati a pochi giorni fa, in provincia di Ferrara si possono stimare oltre seimila nuove infezioni respiratorie acute.
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